Scoppia il "caso tasse", e la maggioranza propone
il consiglio comunale a porte chiuse.
Ma Giacomo Rizzo non ha "privacy" da tutelare.
Giovedì sarà discusso in consiglio comunale l’ “unico” caso di incompatibilità risultato dai controlli della Segretaria generale, effettuati in seguito al nostro articolo sui consiglieri “distratti” di Palazzo di Città che avevano dimenticato di pagare le tasse, proprio mentre aumentavano la TARSU comunale. La richiesta politica dei controlli fu inoltrata alla segretaria dai partiti di opposizione SEL e PD, e da IO SUD ( il qule la inviò anche al Prefetto).
L’unico consigliere risultato incompatibile sarebbe Giacomo Rizzo, che ha autodenunciato la sua inadempienza rispetto al pagamento delle tasse su questo sito, in una lettera firmata.
Ma c’è qualcosa che non quadra.
Tanto per chiarire il concetto di incompatibilità, secondo il Testo Unico è incompatibile il consigliere che: avendo un debito liquido ed esigibile, rispettivamente, verso il comune o la provincia ovvero verso istituto od azienda da essi dipendenti è stato legalmente messo in mora ovvero, avendo un debito liquido ed esigibile per imposte, tasse e tributi nei riguardi di detti enti, abbia ricevuto invano notificazione dell'avviso di cui all'articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
Sembrerebbe che l’unico ad avere ancora debiti liquidi ed esigibili (oggi) sia Giacomo Rizzo. Resta da capire se e quali consiglieri erano debitori, e quali avrebbero pagato prima che si concludesse l’istruttoria. A questi consiglieri non sarà contestata l’incompatibilità, ma sarà comunque inviata al Prefetto (nei casi che lo richiedono) la segnalazione della Segretaria Generale in merito alle dichiarazioni mendaci rilasciate all’insediamento, nelle quali gli stessi consiglieri dichiaravano di non avere “debiti liquidi ed esigibili”.
E veniamo alla notizia apparsa timidamente, quasi a voler chiedere scusa di esistere, sull’ultima edizione del Fax. Noi avevamo deciso di aspettare un po’ a renderla nota. Ma visto che ormai quel trafiletto invisibile avrà stuzzicato la curiosità dei lettori attenti, vogliamo parlarne.
Pignoramenti.
Per gli evasori fiscali di Palazzo di Città che “non esistevano” (secondo voci autorevoli della nostra amministrazione), per la “bufala” che avevamo pubblicato, per tutti coloro che contestavano dati e fonti… Arrivano i pignoramenti!
Diciamo che Equitalia ha detto (non noi), che hanno evaso e devono pagare (per forza!), e si prende quello che può. Anche il “misero” (come spesso hanno fatto notare i nostri consiglieri) gettone di presenza (speriamo che almeno ad Equitalia siano riconosciuti dati ufficiali).
La determina dirigenziale emessa dall’ufficio di ragioneria riguarderebbe il consigliere, nonché coordinatore, Antonio Napolitano, che dovrebbe ad Equitalia una cifra a cinque zeri.
L’altro, in attesa di conferme per quanto concerne la rateizzazione, al quale la stessa agenzia avrebbe contestato il pagamento, ma al quale non è stato (ancora) pignorato il gettone di presenza, è invece il Presidente della Commissione Urbanistica Aldo Zazzera.
Concludiamo il panorama con il consiglio comunale a “porte chiuse”. La notizia è circolata sul web già ieri. Ma è veramente così?
Vediamo cosa è REALMENTE ACCADUTO. Nella riunione dei capigruppo preliminare al Consiglio Comunale, a proporre il consiglio comunale a porte chiuse è stato il coordinatore di maggioranza Antonio Napolitano, che a nome di tutti i consiglieri “maggiori” (senza debiti liquidi ed esigibili, ricordiamolo, eh) ha mostrato tutta la sua solidarietà e comprensione per la posizione di Giacomo Rizzo. A contestare la proposta, ed a volere il consiglio comunale a porte aperte è stato invece proprio il consigliere Giacomo Rizzo, del quale si è fatto portavoce nella riunione dei capigruppo Giampiero Risimini. Il caso deve essere discusso, secondo Rizzo, che non teme. Non esistono quindi i presupposti per la “tutela della privacy”, come scritto su altri organi di stampa, ed il consiglio comunale dovrebbe avvenire a porte aperte. A meno che, a richiedere lo svolgimento a porte chiuse sia anche un solo membro del consiglio, che avrebbe altra “privacy” da tutelare!
I cittadini vogliono sapere. Noi anche.
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Commenti
Invece di preparare queste maldestre polpette avvelenate e lanciarle parandosi pavidamente (come solo i grand' "uomini" sanno fare) dietro ingenui scudi umani, cominciamo a raccontare DAVVERO questi anni ruggenti di pianificazione urbana e cosa hanno regalato a molti politici locali.
ora è colpa di Romani
Sulle tasse si è ordita una strampalata campagna propagandistica mal concertata e senza alcun fondamento.
La questione Equitalia è molto complessa perchè dietro quei pignoramenti ci possono essere storie svariate. Faccio presente che la quasi totalità degli agricoltori monopolitani è sotto la scure di Equitalia. Non si spiegherebbe altrimenti il successo della manifestazione che a suo tempo fece IO SUD.
Anche la Voce del paese e qualche testata locale potrebbero avere situazioni fiscali poco chiare. E con questo?
In ogni caso credo che a questo punto sia meglio che l'amministrazione faccia un'operazione trasparenza piuttosto che sottoporsi al ricatto dei media. La verità è sempre più innocua del pettegolezzo della stampa locale.
Personalmente credo che piuttosto che concentrarsi sul poveretto di Rizzo (p.s. : i socialisti stanno assaporando la vendetta) sarebbe più utile alla cittadinanza concentrarsi sulle improvvise fortune di politici locali e dei loro familiari e prestanomi e dei loro recenti acquisti immobiliari.
le tasse non si pagano...ma il denaro per far le campagne elettorali con cene e altro questi signori li sborsano..
Gandhi
in questo caso non si tratta di evasori... ma di gente che ha dimenticato di pagare... e da quando c'èEquitalia si rischia il pignoramento anche per 30 euro di multa per divieto di sosta...
sta denuncia è strumentale... ma come ha scritto qualcuno mi sa che diventerà un boomerang
perché è l'unico che deve alle casse comunali...
anzi stranamente voi vi state accanendo contro napolitano, tralasciando Rizzo, l'unico in difetto
e noi cittadini chi siamo?