La delibera degli ulivi e la lotta per la supremazia dell’agro
Sarà presentata giovedì nell’ordine del giorno del consiglio comunale, la delibera relativa alla discussa legge per la tutela degli ulivi monumentali. La delibera propone un intervento sulla L. R. 14/2007 “affinché si costituisca un tavolo di studio permanente a cui garantire la presenza di rappresentanti delle categorie agricole, dei sindaci o loro delegati dei comuni deliberanti così da ottimizzare l’intervento legislativo attraverso l’approvazione di una nuova delibera di Consiglio Regionale a rettifica della vigente”.
L’iniziativa partita dal consigliere Paolo Leoci e condivisa (solo ieri) da tutta la maggioranza, ha sortito le reazioni entusiaste del consiglio comunale fasanese (che ha già deliberato l’atto di indirizzo) e della Coldiretti di Fasano, che “ringrazia, i Circoli de La Nuova Italia di Monopoli e Fasano- scrive nel comunicato a firma di Franco Palazzo- per aver accolto le nostre istanze, il Consigliere Comunale di Monopoli Paolo Leoci per l'impegno profuso nel redigere il testo delle delibere e l'Amministrazione el Consiglio Comunale di Fasano per aver celermente approvato gli atti”.
A Monopoli, invece, le reazioni della stessa associazione di categoria non hanno incontrato i toni felici dei cugini fasanesi.
La Coldiretti di Monopoli ha dato “l’altolà” a Leoci non più di qualche giorno fa. A parlare sulle pagine di FAX con un discorso all’insegna del NOI, è Mimmo Ruggiero, segretario dell’associazione di categoria, che contesta duramente il consigliere di maggioranza: “ha fatto la sua proposta senza interpellare le associazioni di categoria o per lo meno la Coldiretti che insieme all’Oleificio Cooperativo raggiunge il 75-80% degli associati monopolitani”.
“Sembrerebbe- prosegue- che abbia fatto tutto alla spicciolata, senza peraltro trovare il consenso della sua stessa maggioranza”.
Le parole del segretario della Coldiretti spostano l’asse di interesse nei confronti della delibera, dal piano tecnico, su un piano squisitamente politico. Posizione rafforzata dalla presenza ingombrante, nella contestazione, della cooperativa targata Angelo Martellotta (padre dell’attuale consigliere Giuseppe Martellotta, grande imbuto e raccoglitore di voti nell’agro monopolitano).
Non sono chiare le contestazioni della Coldiretti, ma è chiaro il messaggio: si marca il territorio.
Il passaggio è palese nel documento consegnato venerdì alla presidenza del consiglio comunale (sottotitolo: “l’agro siamo NOI”), sottoscritto dalla Coldiretti e dall’ Oleificio Cooperativo (!): “L’atto di indirizzo risulta insufficiente a soddisfare le diverse esigenze degli olivicoltori e poco rappresentativo della maggioranza degli stessi produttori monopolitani non avendo coinvolto precedentemente in tale studio e nella redazione della proposta di indirizzo le NOSTRE organizzazioni- non parliamo solo di associazioni categoria quindi- che rappresentano la maggioranza degli olivicoltori di Monopoli”.
Ma non basta.
“Riteniamo – ha concluso il segretario- che siano necessari ulteriori approfondimenti specifici sull’argomento e ci riserviamo di presentare in tempi rapidi, NOI, una nostra proposta da discutere in consiglio comunale”.
“Senza ascoltare le altre associazioni di categoria?”, ci sarebbe da chiedersi.
Ma non importa. Non importa perché intanto quel NOI si è allargato, ed ha inglobato tutta la maggioranza che ha deciso di portare in consiglio la delibera di Leoci. Cosa sia accaduto, non ci è dato sapere. Aspettiamo ansiosi il consiglio… e non ci sorprenderemo se per mano di qualche consigliere comunale arriverà un emendamento dell’ultimo minuto per marchiare la delibera targata Leoci, con il nome del NOI dell’agro monopolitano.
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Commenti
quindi, da quanto si evince dal commento #21, trattasi di iniziativa demagogica, nel senso più esteso della frase.
da questi atteggiamenti strumentali si perpetua il danno agli agri e agli agricoltori.
iniziative inutili e pretestuose, le quali distolgono l'attenzione dalle questioni essenziali che mettono in discussione la vita del settore primario, essendo a repentaglio la sopravvivenza dell'azienda agricola, quindi dell'agricoltore, di conseguenza del manutentore di quel paesaggio che la normativa vuol tutelare.
se invece di:"andare a prendere in giro la gente come un grosso consigliere comunale fa da tempo con argomenti stupidi, che non interessano a nessuno (ass.all'agricoltura sportiva zaccaria, l'impegno fosse per la salvaguardia dell'azienda agricola, invece di arruffianarsi mantovano, lo si costringesse a mettere al primo posto della sua agenda la questione, allora anch'io sarei concorde e darei senza indugio il mio contributo.
perchè non c'è paesaggio senza agricoltori!
Alti i cuori.
In fine, penso che fare giornalismo, non significa pubblicare i comunicati stampa, ma si deve scendere nell'anima del problema, appassionando il lettore, illustrando così, gli angoli nascosti della notizia, per comunicare non solo quello che viene convenientemente scritto sui comunicati, ma quello che è accaduto realmente, i fatti veri.
Questo articolo sembra fatto molto bene.
come già specificato, non sono in possesso di alcun comunicato, tanto meno della nota inviata al Comune. Quelle che vede sono le dichiarazioni di Ruggiero riprese dal FAX, che non ha pubblicato la nota in questione, ma solo esclusivamente quelle dichiarazioni. Che ho riportato.
Vista la sua insistenza, mi impegnerò e cercherò di ottenere la nota inviata al Comune, che la Coldiretti non ci ha inviato. Mi auguro di essere stata chiara.
Saluti
Saluti
Piuttosto l'articolo commenta un comunicato della Coldiretti senza pubblicare il suo contenuto. Cosa diceva?