La Confagricoltura "conta".
In tempo di crisi è d’obbligo collaborare e non cadere nella trappola del pettegolezzo che finisce inesorabilmente per diventare freno alle iniziative positive per la collettività, però, a seguito del comunicato stampa diffuso dalla Coldiretti di Monopoli, scritto e firmato a due mani con l’Oleificio Cooperativo di Monopoli, manifestiamo grande meraviglia e siamo costretti con garbo a replicare attraverso questo intervento mediatico per sottolineare alcuni aspetti importanti.
Il primo aspetto è legato alla rappresentatività sul territorio Monopolitano di cui gode
Per quanto concerne il caso specifico della L. R. 14/2007: “Tutela e valorizzazione del paesaggio dell’ulivicoltura in Puglia”, ringraziamo la maggioranza di governo cittadino per averci fornito già dal 17 aprile u. s. copia integrale della delibera che verrà discussa in Consiglio Comunale, consentendoci, pertanto, di sottoporla esaurientemente alle commissioni competenti provinciali e regionali della scrivente organizzazione sindacale e non di certo di valutarla soltanto “alla spicciolata”, come leggiamo dal comunicata stampa pubblicato da Coldiretti Monopoli.
Considerata la pertinenza regionale del provvedimento di cui trattasi e le scadenze imminenti a cui siamo sottoposti, vista la fase di rilevamento in corso, chiediamo al Comune di Monopoli, nella
persona del Sindaco, del Presidente del Consiglio e di tutti i Consiglieri Comunali, di rispettare la nostra posizione espressa ad avallo della proposta avanzata dal Consigliere di Maggioranza
Paolo Leoci, che, a nostro avviso, a smentita delle dichiarazioni attinte dal comunicato Martellotta – Ruggiero, non ha nulla di categorico, in quanto, con grande considerazione nei confronti del ruolo
di tutto il mondo sindacale del comparto agricolo, chiede alla Regione Puglia di convocare un tavolo di studio permanente.
E visto il documentato peso rappresentativo che esprimiamo a livello locale, chiediamo altresì di non ritenerci a subordine di chi intende pretestuosamente sostituirsi alla maggioranza delle organizzazioni di categoria presenti sul territorio, alla schiacciante maggioranza delle Aziende olivicole rappresentate e, non per ultimo, al potere politico-amministrativo che il mandato elettorale Vi ha democraticamente conferito.
Sicuri di meritato riscontro, salutiamo cordialmente.
DONATO PETRUZZI
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Commenti
si squalifica invece quando minaccia di querele questa testata, a seguito dei miei commenti al suo riguardo.
io sono angelo vito lamanna, non ha bisogno di minacciare chi fa onestamente il suo lavoro, contribuendo in maniera essenziale all'informazione dei cittadini monopolitani.
questo è l'unico luogo dove l'amministrazione non ha influenzato in maniera decisiva la qualità dell'informazione.
io sono angelo vito lamanna, quereli me se ne ha il coraggio, come ella si vanto con me di essere stato querelato da altri.
io sono angelo vito lamanna, e non rispondo delle mie idee a nessun leader e a nessun re ne di arcore ne di altrove, questa è la differenza tra me ed ella, io sono un uomo libero.
io sono angelo vito lamanna, e non temo ne ella ne le sue chiacchiere ne i suoi accoliti.
io sono angelo vito lamanna, ed ella mente ancora quando afferma che :"per squalificare me deve far menzione di figure elette nella mia stessa area politica per volere partitico e democratico, senza che io le abbia scelte e quindi indipendentemente dalla mia volontà".
ella baratto l'assessorato con la poltrona di capogruppo, perchè le consentiva più visibilità, come pubblicamente dichiarò presso i vivai capitanio.
io sono angelo vito lamanna, ha sufficenti argomenti ora per querelarmi?
politico di "spessore e capacità", ma de che?
ella è solo un consigliere comunale eletto per il rotto della cuffia, vanta un passato da capogruppo, dal quale s'è dimesso perchè, per sua stessa ammissione, non la ascoltava nessuno.
"Solo politica basata sulla cronostoria di leggi, articoli e definizioni, norme tecniche di attuazione e regolamenti", che ella conosce a menadito, tanto da aver girato con l'ass.all'agricoltura sportiva, a promettere rimborsi per i danni della grandine, sapendo benissimo che non sarebbero mai arrivati.
il sindaco, l'altra sera, l'ha de facto e de iure, estromessa dalla questione ll.rr. 14/2007, probabilmente temendo che ella potesse combinare un altro disastro come il regolamento di gestione dei s.i.c.
ma non l'ha ancora capito che i suoi colleghi di partito, che ella del resto disprezzava e detestava pubblicamente, la prendono per i fondelli?
ella non condivide un sacco di cose con i suoi compagni di viaggio del p.d.l.
nemmeno io, tant'è che a differenza sua non vi ho mai fatto parte, ho cercato spazio altrove, consentendole così di poterle far dire che ho cambiato sette o otto partiti.
in quei partiti però, non c'erano ne scajola ne la minetti ne "ella" ciarrapico, questione di stile, consigliere.....dormivo naturalmente...
sono angelo vito lamanna, consigliere...
ella è ossessionato da me, al punto che alle 03:08 del mattino, pensa a me, io pensavo a fare altro, le assicuro più piacevole.
vedo che si scompone, vuole abbassare il livello della discussione mettendo in dubbio la mia serietà, non ci riuscirà, così come non riuscirà nell'intento di avere l'ultima parola, a cui tanto tiene (la conosco bene).
non farò mai il capogruppo di alcun che, ho scelto di fare un mestiere diverso dal politicante, comunque, come ella sa, il numero delle persone delle quali ho la diretta responsabilità e superiore a quello del suo ex gruppo.
nonostante ciò, non credo che la qualità delle azioni che si compiono sia proporzionale al numero delle "truppe cammellate" che si annoverano.
nel merito dell'annosa questione "equitalia", il mio impegno sarà sempre massimo, in quanto trattasi di questione di vita o di morte, per le aziende agricole meridionali in generale e pugliesi in particolare. il mio impegno su questo doloroso argomento sarà proporzionale al disinteresse suo, del suo partito e del suo amato governo filo leghista, del quale ella canta le lodi ad ogni occasione.
non mi porterà voti, perchè non faro "osservazioni", non li chiederò, sono al servizio della collettività, ad essa non chiedo nulla in cambio, quali che siano i risultati che otterrò.
nel merito dei suoi, dopo il fallimento g.a.l., il disastro s.i.c., il pasticcio p.u.g., se solo le sue "truppe cammellate" analizzassero cosa è rimasto della sua delibera, evincerebbero cosa voglio dire con "gioco delle tre carte".
ella come al solito, non risolve nulla per l'agro, vende fumo in cambio di voti.
come ella sa, dopo averla conosciuta bene, le riconosco preparazione politica di primordine, ella è politicante astuto, scaltro, opportunista e spregiudicato, come uomo non ho nessuna stima di ella, la conosco bene, appunto.
ella in questo stucchevole ping pong, non certo da me voluto, mi meraviglia per due cose, la codardia dell'anonimato, mi stupisce, non ha mai avuto paura di mettersi in discussione.
il fatto che ad orvieto (dove le dicono cosa pensare) non le hanno insegnato che con i vostri sistemi state creando il mostro, grillo avanza, distruggendo poco alla volta, quell'humus che vi ha garantito di di parassitare fino ad oggi.
ma veramente ella crede che possiate sopravvivere molto con questi metodi?
ma non le provoca nessun moto il fatto che ella ha consumato la sua gioventù militante solo per fare il cons. comunale ed una *** moderato *** in un mese diventa consigliere regionale della lombardia, non del molise, della lombardia, che uno dei suoi idolatrati ministri vive impunemente in una casa che ha pagato un imprenditore, non le fa nulla?
consigliere, ella continua con le solite menzogne, di sedie al vecchio mulino, ne avanzavano abbastanza, mentre a chianchizza non c'era nessuno, e mi guardo bene da dire fesserie, comunque coldiretti era lì,con quel che ne consegue, ma per ella questo non conta, nonostante quel che si è letto.
per una volta, non voglio polemizzare con ella, abbiamo fatto insieme cose buone, se ella è consigliere, lo deve anche a me (mea maxima culpa).
io preferisco discernere i fatti dalle opinioni, peggio se le opinioni sono dettate dall'integralismo ideologico e dall'interesse partitico o carrieristico.
questo è quello che ci distingue.
le truppe cammellate? non ne ho. faccio quello che posso con il nulla che ho.
alla fine quel che conta sono i risultati, come ama dire lei, quello che si porta a casa. cosa ha portato lei a casa in tre anni di amministrazione? nulla. forse non è colpa sua, ma tant'è.
per quanto riguarda me e ella, non ci sono margini al dialogo, mi ha inconfutabilmente dimostrato la sua inaffidabilità è la scarsa attitudine alla lealtà.
ella mi accusa di acredine personale? bene, il suo ass. all'agricoltura sportiva, con il quale siamo andati insieme a prendere in giro gli agricoltori vittime della grandine, coscenti che non avrebbero mai avuto rimborsi dice di ella:"se qualcuno pensa di poter andare a prendere in giro la gente come un grosso consigliere comunale fa da tempo con argomenti stupidi, che non interessano a nessuno (perché la gente ha problemi seri), allora le cose non cambieranno. Chi pensa di continuare a fare promesse e di cose “a farsi”, bè… credo che abbia già perso la fiducia della città!”. ella con questo signore ha condiviso tutto il fallimento delle politiche agricole dell'amministrazione, tornando al principio dell'intervento, solo ora si accorge che nell'agro c'è qualcosa che non va? e finora dov'era? quando io, da solo, senza l'aiuto di truppe cammellate ho riempito le sale, mentre ella e il suo sindaco vi guardavate negli occhi nel vuoto degli incontri coi cittadini, non ho sciacallato come ama fare ella, in quanto ella e il suo sindaco siete l'ultimo dei miei pensieri, a me interessa solo il benessere futuro della mia città, non del mio partito ne della mia carriera di politicante.
ammesso che di agricoltore si tratti, di chi lamanna parla? io sono angelo vito lamanna, e mi faccio capire da tutti, lei compreso.
non solo, io, a differenza di ella,(si "ella", consigliere), ho i cosiddetti di firmarmi, senza nascondermi.
quel che scrive "Lamascrasciola" (ahime, anonimo anche lui) è chiarissimo, al punto da non essere inteso solo da chi non vuole intendere, oppure da chi come lei, cerca di "parlare d'altro".
ella, consigliere, continua a vendere fumo in cambio di voti, facendo finta di non capire che proprio di quel "sistema burocratico e della struttura istituzionale di riferimento", (di cui ella è parte organica e integrante) noi agricoltori, non lei politicante un tanto al kilo, siamo vittime.
@"scarpa grossa",
dubito che "il conto prima o poi sarà presentato anche a loro", se non bastano 450.000 cartelle di "equitalia" a fare i conti cosa dobbiamo aspettare più?
se, mi perdoni la mancata modestia, con il nulla che ho, riesco a portare a monopoli l'ass. regionale e gli agricoltori, ascoltando i soliti pifferai (in primis il falso "agricoltore", lui è solo agente di commercio, il padre è ortolano) lo boicottano, da dove si comincia?
1) un albero che vive da almeno 1000 (Mille) anni ha il diritto di essere considerato un monumento alla stessa strequa, per esempio, di una masseria antica del 1800 è il minimo, e di esempi ne potrei fare .....
2) le associezioni di categoria (passate e presenti) cosa hanno fatto fino ad oggi? gestire, contare, amministrare "iscritti, associati, integrazione e voti".
Mi chiedo? mai una volta provare a volare più in alto della politica spicciola per avere una visione che vada oltre l'interesse prossimo imminente e quardi al futuro con una prospettiva libera di programmare con uno squardo al presente (erbaccie che appicciano, bollette, ecc...) ed uno squardo al futuro dove i "NOSTRI" alberi di ulivo, carrubo, ecc... potrebbero diventare una fonte di reddito per i nostri figli ai quali "si spera potremo lasciare nel migliore dei modi".