Sabato 26 Maggio 2012
   
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PROTAGONISTI DEL PROPRIO PAESE!

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Cari amici,

Fabrizio Pisani e Giorgio Penna, quali coordinatori del Comitato Referendario per il Sì di Monopoli, invitano la cittadinanza nelle giornate del 12 e 13 Giugno a recarsi alle urne per votare SI ai referendum ormai alle porte. I referendum sono l’unica possibilità data ai cittadini per poter esprimere direttamente il proprio parere su una questione, senza delegare il proprio pensiero e le proprie idee. Ogni cittadino è protagonista del proprio Paese e non può restare inerte innanzi a quesiti di forte sensibilità umana, pertanto come Comitato noi proponiamo 4 SI’:

2 SI’ per l’acqua PUBBLICA, gratuita e accessibile a tutti. Ci spostiamo un po’ più a sud, nella terra cotta e bruciata dal sole, in Africa. Secondo la FAO, ogni giorno muoiono 50.000 persone perché prive di accesso a fonti di acqua potabile. Centinaia di chilometri a piedi ogni giorno alla ricerca dell’oro blu, per dissetarsi. L’Alto Commissariato dell’ONU, intanto, ribadisce che “l’accesso ad una sufficiente quantità d’acqua potabile per uso personale e domestico va considerato nel novero dei diritti umani essenziali”. In Italia ci permettiamo lussi e sprechi altrove neanche ammissibili. Impariamo a goderne. Impariamo a non sprecarla. Ma diritto non fa rima con privatizzazione, speculazione, né con prezzo.

SI’ per bloccare lo scellerato piano energetico basato sulla costruzione di centrali nucleari nel nostro Paese. Basta un flashback: 11 marzo 2011, Giappone. La centrale nucleare di Fukushima esplode sotto le scosse del potentissimo sisma pari all’8.9 della scala Richter. Ed un urlo straziante, devastato, arriva in Europa, fin nel cuore dell’occidente: le centrali nucleari sono pericolose! Votare Sì non solo per rifiutare la scelta nucleare, ma anche per riaprire il dibattito su un nuovo Piano energetico nazionale, finalmente discusso e condiviso.

SI’, affinchè di fronte alla legge tutti siano uguali, in quanto cittadini, comprese le alte cariche dello Stato. Perché la legge è uguale per tutti, perché se chi governa un paese è accusato di un crimine ha il diritto e il dovere di difendersi. Ma nel processo, non dal processo.

Infine, desideriamo ringraziare ogni persona che nel suo piccolo si è concessa per cercare di raggiungere assieme a noi quello che è un obiettivo comune, formando quel gruppo di persone motivate, unite da un forte senso di responsabilità. Vi diamo inoltre appuntamento alla giornata conclusiva della campagna referendaria del 10 Giugno sperando che da questo tipo di esperienza ne possano nascere altre ancora più significative.

Per info e contatti:

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Commenti 

 
#11 io voto 4 si 2011-06-09 09:26
Chi si astiene non ha idee, senza idee non si va da nessuna parte e se hai idee devi avere il coraggio di difenderle. L'astensione è pilatesca e ti fa stare dalla parte del torto, dopo.
Chi si astiene lo fa perchè ha paura di far raggiungere il quorum; il resto sono chiacchiere.
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#10 Adriano Bosco 2011-06-08 19:38
Gentile donyvale,
purtroppo al momento non si è costituito nessun comitato per il no nè tantomeno qualcuno ha dichiarato pubblicamente l'intenzione di votare no al referendum. Tra l'altro ci sono difficoltà anche per la composizione dei rappresentanti di lista che assisteranno allo spoglio dei voti. Infatti mentre i rappresentanti del sì abbondano, al momento non si è riusciti ad individuare rappresentanti per il no. Avremmo voluto anche noi instaurare un dibattito serio tra i sostenitori del sì e del no, ma purtroppo non è stato possibile.
Cordiali saluti.
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#9 donyvale 2011-06-08 18:15
Perchè non si da spazio anche alle ragioni del >> NO
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#8 il sapiente! 2011-06-08 18:02
Ragazzi, ma per favore, quelli che adesso dicono "mi astengo" saranno i primi a lamentarsi se un domani per colpa del nucleare un familiare starà male!
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#7 cicciobello 2011-06-08 12:34
ha ragione veritas
IO MI ASTENGO!
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#6 cicciotom 2011-06-08 09:51
@ VERITAS #2: io penserei alla sostanza delle cose, non tanto a chi proponeva che cosa e quando e come: l'acqua la vuoi pubblica o privata? concentrati e vota su questo
@ SERGIO #4: in teoria sarei d'accordo con te, ma, nella pratica della nostra attuale Italia, ci vuole proprio l'ascia, altro che il bisturi!
@ FRANCESCA #5: anche a me risulta che AQP sia pubblico (regione), se mai è stato privato
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#5 francesca 2011-06-08 09:28
Veritas informati, non è più privato
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#4 sergio 2011-06-08 08:50
Lo strumento del referendum è una forma di democrazia primitiva e massimalista.
Mi rifiuto di far andare avanti il Paese a botte di referendum.
E' come utilizzare una ascia dove ci vuole il bisturi.
Non vado a votare!
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#3 veritas 2011-06-08 06:58
dite a questi ragazzi che l'Acquedotto Pugliese è già privato
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#2 veritas 2011-06-08 06:57
io mi astengo...
ridicolo il pd che fino a 2 anni fa era favorevole alle centrali nucleari e proproneva una legge sull'acqua uguale a quella che oggi avversa...

nn si cambia idea a seconda di chi proprone la legge...
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#1 bravi 2011-06-08 06:39
bravi ragazzi andate avanti cosi', motivate i vostri coetani ad interessarsi di problemi vitali. io andrò a votare e votero 4 SI'.
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