Lo conferma il rag. Pertosa,
consigliere d’amministrazione dimissionario.
L’emergenza della casa di riposo Romanelli è tutt’altro che conclusa.
A confermare i dubbi circa l’esistenza dei decreti di nomina del commissario straordinario e della proroga di sei mesi dell’autorizzazione all’esercizio provvisorio, è il rag. Pietro Pertosa, consigliere d’amministrazione dimissionario dell’ASP:
Partiamo da un punto fermo: noi come consiglio di amministrazione ci siamo dimessi non perché abbiamo inteso gettare la spugna, questo è un concetto che vorrei si chiarisse. Ci siamo dimessi per far si che quella situazione che noi ritenevamo ormai incagliata, si potesse disincagliare. Ovviamente con le nostre dimissioni la Regione avrebbe dovuto nominare, cosa che ad oggi non ha fatto, un commissario straordinario a cui, per poter risolvere tutte queste situazioni che purtroppo, ahimè, sono ancora pendenti, avrebbe dovuto dare dei poteri straordinari, perché solo con dei poteri straordinari si sarebbe potuta affrontare l’emergenza che l’ASP Romanelli – Palmieri si trova oggi ad affrontare. Questo è quanto. Ovviamente, diciamo che allo stato dei fatti, così come non è stato nominato il commissario, da parte del Comune che è l’ente che di fatto esercita il potere autorizzatorio, non ci è pervenuta alcuna autorizzazione. Rimane una situazione cristallizzata a quella famosa riunione del 31 maggio, tra l’altro fatta abbastanza in extremis, da dove praticamente, si è usciti con un nulla di fatto perché da una parte il Comune non ha inteso, ancora una volta, rilasciare l’autorizzazione, e dall’altra parte la Regione ad oggi, ancora non ha nominato il commissario straordinario. Per quel che mi riguarda è una situazione assolutamente ferma e aspettiamo gli esiti. So che il Sindaco si è attivato presso gli uffici competenti della Regione per cercare di velocizzare al massimo i tempi della nomina dell’eventuale commissario. Non so poi di fatto che tipo di risposte abbia avuto, però so che il Sindaco si è attivato. Però, se vogliamo dircela tutta, la situazione non è assolutamente sbloccata, né tantomeno, dispiace dirlo, lo dico veramente con l’amaro in bocca, il rischio per la chiusura è scomparso.
Nonostante l’assenza della proroga dell’autorizzazione e nonostante la validità della delibera del cda che disponeva la sospensione, le attività della casa di riposo continuano. E’ legittima questa operatività?
La casa di riposo oggi rimane aperta soltanto per un fatto di ordine pubblico, perché gli anziani opportunamente sollecitati dai servizi sociali del Comune di Monopoli ad essere trasferiti, non ha inteso assolutamente spostarsi da un’altra parte. Qui dobbiamo tener conto di una situazione assolutamente delicata, che è quella della salute degli anziani e quella, soprattutto, dell’ordine pubblico che va tutelato. Ad oggi, ahimè, le cose sono ferme, però la casa di riposo continua ad essere aperta solo per ordine pubblico e nell’esclusivo interesse degli anziani. Così stanno le cose.
Sappiamo che il dott. Calabrese non ha potuto rilasciare l’autorizzazione perché la vostra richiesta era priva delle certificazioni necessarie. Ci risulta però, che il cda nel frattempo ha prodotto ulteriore documentazione. Ci conferma questa indiscrezione? Quali documenti avreste prodotto?
L’ASP ha prodotto tutta la documentazione che era possibile produrre, legittimamente a quelle che erano le opere che sono state eseguite e che devono ancora essere eseguite. Adesso io non voglio fare polemica con nessuno, assolutamente. Non so fino a che punto obiettivamente, è condivisibile la presa di posizione del dott. Calabrese. Ovviamente noi ci atteniamo a quelle che sono le sue determinazioni, e prendiamo atto che ad oggi, siamo carenti dell’autorizzazione, questo è il dato di fatto. Quindi, diciamocela tutta, laddove comunque non c’è l’autorizzazione, anche se dovesse venire il commissario straordinario il più bravo, il più bello con gli occhi azzurri, il Marchionne della situazione… se non avrà l’autorizzazione che gioco forza deve rilasciare il Comune di Monopoli, quella struttura dovrà essere chiusa. Su questo dobbiamo mettere un punto fermo. Quindi di fatto, il potere autorizzatorio è del Comune. Il commissario potrà gestire quello che c’è da gestire a livello manageriale, a livello di eventuali opere da eseguire, però un punto fermo rimane: il potere autorizzatorio è del Comune, e solo e soltanto il Comune può sbloccare questa situazione.
Ma in tutto questo periodo l’ASP ha sollecitato una risposta da parte del Comune alla richiesta di proroga?
L’ASP ha sollecitato anche con l’ultima comunicazione del sei giugno, una risposta, perché non si può andare avanti all’infinito con la situazione in cui siamo
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Commenti
***moderato*** visti i risultati mi spiace comunicarle a nome di tutti coloro che si sono interessati alla faccenda, che per quanto possiate dire avete fallito, l'onestà che da sempre è stata la vostra bandiera ed intercalare verrebbe ripagata qualora ammetteste il fallimento personale e di conseguenza dell'asp.
a parte queste frasi fatte e suggerite *** , il resto è falso e mirato a confondere tutti con falsità, ad esmpio quando afferma che gli anziani non sono disposti a spostarsi, non dice se questa domanda verrà o sarebbe dovuta posta a tutti gli ospiti della "romanelli", inoltre dove verrebbero spostati, con la spinta di di chi (non del nostro Sindaco, che inquesta occasione ha dimostrato animo e amore per i nostri anziani, quello che il cda ha rifiutato di assumersi responsabilità penali condannabili solo da un magistrato extraterrestre), la finisco qui, ma se non ve importa niente di 29 anziani ***moderato***