Domenica 12 e lunedì 13 giugno i cittadini sono chiamati a votare per i 4 referendum abrogativi delle leggi che :
- reintroducono il programma nucleare in Italia,
- tolgono al pubblico e regalano ai privati l’acqua e la sua gestione e distribuzione, sancendo espressamente l’aumento delle bollette che dovranno rimunerare il profitto delle imprese;
- sanciscono la disparità di trattamento tra ministri e cittadini perchè i primi, se chiamati a rispondere di reati dinanzi ad un Giudice penale, possono sottrarsi accampando impegni istituzionali.
L’analisi delle posizioni del Partito Democratico di Monopoli è stata fatta per esteso in tre articoli comparsi sul sito www.pdmonopoli.it.
Oggi è ormai tempo di appello al voto e di invito agli elettori innanzitutto ad andare a votare affinchè si raggiunga il quorum del 50%: il referendum abrogativo è uno dei pochi istituti di democrazia diretta di questo Paese, ma la sua validità è subordinata al voto di almeno la metà degli elettori. Così se i cittadini vogliono essere ascoltati devono esercitare questo diritto facendo un “piccolo sforzo” di partecipazione; diversamente resterà loro solo il diritto di criticare e di lamentarsi, ma senza poter incidere nella formazione delle decisioni.
Il PD di Monopoli invita a votare quattro SI decisi e convinti sulle schede elettorali:
- per cancellare definitivamente il pericolo che in Italia vengano realizzate centrali nucleari e che possano succedere i disastri di Chernobil e Fukushima,
- per evitare la privatizzazione dell’acqua, che è bene comune per eccellenza ed è così necessaria ed essenziale alla vita da non potersi neppure pensare di sottrarla alla proprietà ed uso di tutti;
- per sancire definitivamente che i cittadini sono uguali dinanzi alla legge e che nessuno, neppure se ministro o Primo Ministro, può sottarsi al rispetto della legalità.
Andiamo a votare presto domenica mattina in modo che quando i telegiornali comunicheranno l’affluenza alle urne delle 11.00 e delle 13.00 non si abbiano dati che scoraggino gli elettori incerti, pigri o in presi da altre faccende, e li spingano anzi a recarsi a votare per sentirsi parte integrante e pensante di un Paese che vuole contare e far sentire la sua voce.
Il Segretario del Partito Democratico di Monopoli
Giovanni Lacitignola
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Commenti
Io spero che Bersani non sia così fesso da accettare delle primarie con Vendola.
Questi sono i nuovi governanti che vorrebbe la sinistra di Vendola.
Il Paese non si governa con i referendum.