Sabato 26 Maggio 2012
   
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AVVOLTOI ISTITUZIONALI, VIGLIACCHI E "u"OMINI.

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Il discorso pronunciato da Giacomo Rizzo  prima

della discussione del punto all'ordine del giorno

Signor Sindaco, Signori Consiglieri,

nel corso della mia breve esperienza politica, non credo di aver vissuto un altro momento in cui sono stato così sereno e convinto di quello che dovevo fare. Ho avuto spesso incertezze e dubbi, contrasti e perplessità, difficoltà di scelta. Ma questa volta ho la mente serena perché so cosa devo fare.

Mi sia consentito però, prima di farlo, una breve riflessione su tutta questa vicenda, dove volteggiano avvoltoi, anche istituzionali, vigliacchi e uomini con la “ u” minuscola.

Certo non sono un giurista e quindi cercherò di rifuggire la tentazione di nascondermi dietro cavilli e codicilli.

Non lo farò ora e non l’ho fatto quando questa storia è iniziata, qualche mese fa.

Al contrario di tanti, di coloro che hanno commentato, criticato, offeso ed attaccato in maniera indegna coloro che, anche con gran dose di coraggio, hanno tirato fuori questa storia e coloro che hanno chiesto di fare chiarezza, io ritengo che tutta questa vicenda abbia molto a che fare con la politica, con la trasparenza, con l’esemplarità che gli uomini politici comunque devono avere.

Ed allora esprimo ammirazione e rispetto per coloro che hanno portato a conoscenza dell’opinione pubblica questo problema, rispetto e comprensione per chi, nello svolgimento del proprio ruolo politico ( e mi riferisco al Pd, Sel e al coordinatore di Io Sud), ha ritenuto di dover chiedere un approfondimento agli organi competenti.

Io credo che abbiano fatto bene, perché la politica è anche questo, forse soprattutto questa.

E ciò significa indulgere ad una politica fatta di pettegolezzi e di gossip, non significa scavare nella vita privata delle persone. Significa solo che i politici, prima e più di altri, devono essere trasparenti e lineari e di questo devono sempre dar conto ai loro elettori ed all’opinione pubblica.

Ed in questa ottica io mi sottoponga tranquillo e sereno al giudizio degli elettori e di chi mi conosce, affrontando responsabilmente i rischi che questa trasparenza impone a me come agli altri.

Però tutta questa storia lascia in me molte fasi scure e ombre, che spero qualcuno riuscirò a diradare.

E’ iniziata con molti protagonisti anonimi, è proseguita nel riserbo relativo gestito da chi passava le notizie e le informazioni con il misurino agli amici, e nel silenzio assoluto verso gli avversari, con la complicità di qualche istituzione che avrebbe dovuto oggi più che mai essere imparziale e limpida nei suoi comportamenti.

E’ iniziata con molti protagonisti anonimi ed è terminata con una vittima scelta.

Così giusto per illudere l’opinione pubblica e consegnare l’immagine di una classe politica limpida e pulita, tra i quali si annida un pericoloso evasore, Giacomo Rizzo.

Forse questa conclusione appaga la rabbia ed il rancore di qualcuno, forse attraverso me si vuole punire il coraggio di chi ha denunciato questa situazione, meglio ancora forse si vuole punire chi politicamente ha chiesto di fare chiarezza.

Ma io penso che chi si è opportunamente nascosto con mille artifici, tra dimissioni assessorili quanto mai opportune, pagamenti dell’ultima ora, sottili distinzioni tra tasse statali e tasse comunali, chi si rifugia dietro uno scudo falso ed ipocrita della riservatezza, per nascondere che esponenti del governo cittadino subiscono anche pignoramenti del proprio stipendio eppure amministrano questa città, oggi non potrà gioire e soprattutto non potrà ritenersi immune da responsabilità politiche nei confronti della città, non potrà pensare di essere a posto.

Perché vi è una incompatibilità tecnica, ma oltre questo vi è una incompatibilità politica e morale, che sfugge e si sottrae ai cavilli ed ai codici.

Io credo che la contestazione che oggi mi viene mossa è stata pensata e realizzata con acredine, con rancore, con una rabbia e furia degna di altri momenti. Mi pare di poter dire che probabilmente, ma lascio anche a me stesso il beneficio del dubbio, il Comune di Monopoli non ha perso e non perderà una sola lira, un solo euro delle tasse da me dovuto. Ed allora probabilmente prima di portare questa delibera in aula e tentare di espormi al pubblico giudizio, era il casi di approfondire la questione e fare tutte le opportune verifiche, al termine del quale avrei assunto le mie decisioni responsabili.

Perché guardate di fronte a questo problema ed in un momento in cui la politica è scesa ai minimi livelli di considerazione e rispettabilità, non basta eccepire, arrivare all’ultimo momento, per appagare la propria coscienza. Bisogna dare degli esempi, bisogna assumersi la responsabilità delle proprie azioni, come penso di dover e poter fare.

E come credo dovrebbero fare tutti quelli che, al mio pari, hanno avuto questo problema ed ora sono pacificamente nascosti dietro lo scudo della privacy, o della rincorsa al pagamento dell’ultima ora ed invece dovrebbero semplicemente dimostrare alla città che nello svolgimento del ruolo diu amministratori possono essere sereni e tranquilli e forse non lo sono.

Ed allora, io chiedo ai miei amici, ai miei colleghi di opposizione, a loro in particolare, perché gli altri hanno già dimostrato intenzioni e finalità di un provvedimento ritorsivo e vile ( e quindi loro facessero come credono), di votare sì alla contestazione per permettermi di superare l’ostacolo tecnico e dimostrare nei prossimi giorni che questa delibera non doveva arrivare in aula.

Serenamente chiedo a loro di dimostrare alla città ed a chi ci sta di fronte ed ha sapientemente orchestrato questa farsa che c’è ancora una buona politica, che sa offrire trasparenza ed essere inflessibile, in ogni caso.

Per conto mio ho solo voglia di dimostrare che questa delibera è una mera ritorsione, un inutile insulto, banalmente voluto per dimostrare che l’iniziativa politica di verifica è stata un boomerang, nella stupida illusione che oggi ci sia solo un colpevole.

E su questo voglio rassicurare i miei amici, non lo è. Non è lo mai quando si chiede chiarezza e rispetto della legalità.

E comunque alla fine, se riuscirò a dimostrarlo, un minuto dopo proverò a dimostrarvi che sono un uomo, e conosco la differenza tra incompatibilità formale ed incompatibilità politica e morale.

Grazie.

Giacomo Rizzo

Commenti 

 
#27 Carlo Straguagno 2011-06-12 10:30
Lamanna di IO SUD, che dici su tutto questo. Perchè te ne stai in silenzio? *** Ti prego esprimiti, tu che hai fatto della legalità un tuo stile di vita. Ti ammiro.
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#26 dubbio 2011-06-11 17:49
La delibera è senz'altro "ritorsiva", ma il sig. Rizzo ha capito chi e con quali finalità ha ordito questa miserevole farsa?
E' che quando si accende il ventilatore poi il fango schizza dappertutto e può cogliere chiunque.
Strano questo discorso, guarda ad una parte sola, ma se il sig. Rizzo si trova in questa condizione, lo deve magari anche a qualcun'altro, che ancora si nasconde, da uomo d'onore qual è.
Quando c'è in ballo la propria dignità non è il momento di fare sconti a nessuno.
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#25 contribuente 2011-06-11 16:24
Cari cittadini contribuenti del comune di Monopoli,quando questa storia finirà a taralucci e vino seremo noi poveri fessi a pagare le tasse (vedi aumento tarsu)e loro andranno avanti ad amministrarci come se niente fosse.
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#24 scarpa grossa 2011-06-11 15:09
Intervenisse il PREFETTO,sciogliendo il consiglio comunale,dando così la possibilità alla procura di indagare su TUTTI questi grandi galantuomi e le loro magagne,PUG in primis.
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#23 schicchi 2011-06-11 11:32
povero dott. D' Amico se Rizzo dovesse dimostrare la compatibilità con il ruolo di consigliere comunale.
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#22 SVENTOLIAMO 2011-06-11 10:25
INDIGNATO

per la sinistra i comportamenti sono valutabili diversamente a seconda di quale coalizione appartieni
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#21 Anonimo monopolitano 2011-06-11 09:49
ma con che faccia questa gente chiederà ai cittadini di pagare la TARSU ? Io proporrei una bella iniziativa. Tutti sotto palazzo di città a riconsegnare al sindaco le bollette della tassa sui rifiuti. Lo slogan : "Anche il nostro debito non è esigibile?".
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#20 INDIGNATO 2011-06-11 08:46
Ormai viviamo in un mondo alla rovescia. Uno non paga le tasse e si permette di criticare gli altri e di fare il moralista, e di voler pretendendere di rimanere al suo posto per rappresentare la città. RIFLETTETE!
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#19 solidario 2011-06-11 08:27
Che pena vedere il cons. Rizzo chiedere di votargli contro ed il cons.Lacatena chiedere il ritiro del provvediment.
Mi sa tanto che Rizzo è la punta dell'iceberg.
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#18 LEONE 1 2011-06-11 08:24
l'intervento del sindaco è stato un capolavoro di ipocrisia.(la idea)
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#17 sapori di puglia 2011-06-11 07:53
APPROPOSITO CHE NE PENSA DI QUESTA STORIA L'ON.ZAZZERA?
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#16 variabile 2011-06-11 07:29
Mi chiedo se i consiglieri e gli assesori che hanno pagato qualche ora prima per non arrivare in con.comunale,lo hanno fatto per non assere sgamati o perchè hanno interesse a rimanere in consiglio. MALEDETTO PUG.
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#15 lucio 2011-06-11 07:09
Se ho ben capito Rizzo si dimetterà dopo aver dimostrato la inesigibilità delle somme.Gli altri continueranno ad amministrarci.
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#14 leone 1 2011-06-11 07:07
Premesso che tutti gli amministrtori che siedono in cons.comn. e che avevano un debito con il fisco al momento dell'insediamento dovrebbero dimettersi,volete spiegarmi perchè non si è parlato di tanti altri assesori e consiglieri?
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#13 Rita 2011-06-10 20:48
Dispiace sotto il profilo umano, ma la sua posizione è indifendibile. Se la prende con la politica: ma che c'entra? Il provvedimento non è stato preparato dal centro-destra ma dai dirigenti dopo che i suoi stessi consiglieri di opposizione avevano chiesto di fare l'indagine. Ed i dirigenti avevano l'obbligo di accertare se sono state commesse delle violazioni e preparare il provvedimento. Cosa che è stata fatta. Ora accusa che gli altri hanno provveduto a pagare subito perchè erano stati informati. Ma come uno che è debitore non lo sa? E' logico che una volta che è stata chiesta di fare l'indagine uno si premunisce e va immediatamente a pagare. Perchè lui non l'ha fatto? E poi può sempre pagare anche ora e non succederebbe nulla. Invece da quanto mi è parso di capire lui pretende di non avere alcun debito nei confronti del comune. Ma se questo dovesse essere vero dovrebbe prendersela con Equitalia che ha detto invece che lui è debitore e non con il centro-destra.
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#12 svitol 2011-06-10 18:21
ma.. sa di cosa parla?????
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#11 Amleto 2011-06-10 17:19
Non so se Rizzo è un santo o un furfante. Ma permettetemi ugual dubbio anche su Campanelli oppure su Napolitano oppure su Zaccaria. Chiedo soltanto maggiori elementi per valutarli. Prima che intervenga la Procura. Grazie.
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#10 sara 2011-06-10 14:03
allora ora lui è il santo e chi ha pagato il furfante....poi vi meravigliate che la gente non vi vota
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#9 lamanna 2011-06-10 14:02
presunti, reali o supposti, non si è risposto al quesito principale sollevando solo un astuto polverone "bipartizan".
ci sono si o no dichiarazioni mendaci all'atto dell'insediamento?
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#8 SVENTOLIAMO 2011-06-10 11:23
ma che commenti ridicoli... tutti snano tutto
lavorate a Equitalia o all'ufficio tributi del comune?
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