Abbandona l’Aula e si sfoga su facebook
La spinosa vicenda tasse e le presunte incompatibilità di taluni consiglieri, stanno creando evidenti problemi bipartisan.
Se la maggioranza, Sindaco in testa, all’indomani della pubblicazione dell’articolo – denuncia protestava per la violazione della privacy dei consiglieri, l’opposizione sembrava indecisa sul da farsi. Anche se in un primo momento era circolata l’ipotesi di una presa di posizione unica da parte della minoranza, in realtà ogni partito ha reagito autonomamente.
Al comunicato stampa di Sel seguì la richiesta formale di verifica protocollata da Io Sud con tanto di notifica al Prefetto. Successivamente il Pd protocollò la sua formale richiesta di verifica.
E si è giunti così al Consiglio Comunale di ieri sera che, tra i punti all’ordine del giorno, prevedeva la contestazione del consigliere Giacomo Rizzo, risultato incompatibile dalle verifiche effettuate dalla segretaria comunale, dott.ssa Fiore.
La delibera di contestazione ( inserita al primo punto all’ordine del giorno), è stata poi ritirata perché mancavano elementi certi che attestavano l’incompatibilità del consigliere, e si è così deciso di chiedere ulteriori chiarimenti ad Equitalia.
Successivamente il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la delibera di adesione alla società consorzile del GAC, per poi giungere alla discussione sulla proposta di delibera presentata dal consigliere di maggioranza Paolo Leoci, con l’obiettivo di chiedere una modifica della legge regionale che tutela gli ulivi secolari.
Poiché gran parte della maggioranza era fuori, il pd Francesco Tamborrino ha chiesto la verifica del numero legale abbandonando sala Perricci. Però poi, vedendo che il resto dell’opposizione restava tra i banchi assicurando il numero legale, Tamborrino è andato via visibilmente amareggiato, per poi sfogare su facebook il suo disappunto:
“ Scambi di cortesie in scena in consiglio. Meglio abbandonare l’aula, non fa per me”. Rispondendo a chi chiedeva lumi, il consigliere ha così spiegato la sua decisione:
“ Maggioranza senza numero legale, garantisce l’opposizione. P.S: poco prima la maggioranza ritira la delibera sulle incompatibilità per approfondimenti”.
Il messaggio del giovane avvocato non lascia indifferente la consigliera Marilù Napoletano che così commenta:
“ Partita da una posizione chiara a tutti, poiché a differenza di molti io parlo de visu, nelle riunioni, e non su fb o sulla stampa ( e cioè chi è incompatibile si deve dimettere!), ho capito seguendo le commissioni, ed approfondendo i documenti, che si stava perpetrando un’ingiustizia nei confronti di un uomo, e che finchè non ci fossero tutti gli elementi certi per poterlo contestare ( vi informo che il dirigente ci ha detto in commissione due ore prima del consiglio che non c’erano elementi certi) non era giusto esporlo alla gogna mediatica… dopodichè, se questi elementi ci saranno NON SI FARANNO SCONTI A NESSUNO… A NESSUNO! Per il resto Francesco credo tu debba parlare con chi sai, senza timori… e credo non sia giusto, nei confronti di noi tutti, dare visioni parziali degli avvenimenti di ieri, sulla scia del personale disappunto… ma questa è una mia opinione”.
Il messaggio scritto da Tamborrino, e la risposta di Marilù Napoletano, evidenziano una situazione di profonda divisione all’interno del Pd monopolitano. Evidentemente, fin dalla pubblicazione del primo articolo, gli esponenti del primo partito di opposizione hanno raggiunto a stento una posizione unitaria.
Raggiunto telefonicamente, Francesco Tamborrino ha spiegato quanto accaduto ieri sera:
“ Ho chiesto la verifica del numero legale essenzialmente per due motivi: primo perché trovo indecente che quando si discute di una delibera così importante, mezzo consiglio sia fuori a fare altro. E poi perché credo che quando si presenta una delibera che chiede di modificare una legge regionale che tutela gli ulivi monumentali, un’opposizione di centro – sinistra il minimo che possa fare, è boicottare la discussione, anche facendo mancare il numero legale. E poi vorrei precisare che poco prima, responsabilmente, abbiamo approvato la delibera sul GAC perché era un provvedimento molto importante per l’interesse della città. Quel provvedimento non si sarebbe potuto approvare se noi non fossimo rimasti in aula. Bene, loro presentano la delibera dove chiedono di modificare la legge regionale, molti di loro erano fuori, ho chiesto il numero legale e coerentemente ho abbandonato l’aula. Però poi quando ho visto che l’opposizione con parte del Pd ( Lamanna, Matera, Risimini e credo anche la Pierro), sono rimasti assicurando il numero legale, beh sono andato via anche amareggiato. Inoltre ieri c’era un clima strano… abbiamo subito la lezioncina del Sindaco sulle tasse senza neanche replicare. E vi posso assicurare che il Sindaco ieri non era assolutamente nelle condizioni di fare quella lezioncina, perché se quel provvedimento fosse arrivato in Consiglio Comunale un paio di mesi fa, si sarebbe ritrovato con molti esponenti di maggioranza con problemi con il fisco. Invece il provvedimento è arrivato solo dopo che questi esponenti di maggioranza hanno regolarizzato le loro posizioni con pagamenti, o rateizzando i pagamenti. Poi però ci prendiamo la lezioncina del Sindaco senza replicare”.
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Commenti
Non hanno risposto, bene vorrà dire che è così grave il che forse il dirigente ha zittito, ma tanto lo sapremo.
la delibera di approvazione, era facilmente impugnabile da parte dei su citati avvocati, come però già detto dall'avv.pirrelli (pd) "i termini sono scaduti", oppure si sono lasciati scadere, nonostante un iter surreale e palesemente illegale, ove quasi la metà dei consiglieri era costretto ad abbandonare l'aula ad ogni votazione.
aula nella quale i consiglieri incompatibili, a termini di legge, non avrebbero nemmeno potuto sedere, sempre gli stessi avvocati di cui sopra lo sanno.
poi se "io sud" ipotizza inciuci qualcuno addirittura si offende.
concordo con roberto, egli, a mio parere, legge la realtà in maniera acre ma molto lucida, dispiace che nessuno, ma proprio nessuno, in sala "perricci", abbi l'onestà di fare parimenti.
Questo io sud ai tempi del pug. Oggi Tamborrino che era inciuciatore prima è una persona seria............................à Lamà, deciditi.
vi aspettiamo al prossimo Consiglio Comunale saremo numerosi per ascoltare le posizioni politiche, così come sono numerose le bollette tarsu ingiustamente aumentate notevolmente e Voi stae sempre zitti.
Quanto al PD. E' evidente lo scopo di Risimini. Distruggerlo per creare una cordata destra-sinistra con FLI ed i dissidenti del PDL. Ma statene certi che lui vuole ricandidarsi.
Purtroppo è questo oggi il livello della politica e di chi la fa.