Il segretario Pd commenta quanto accaduto
durante il Consiglio Comunale.
Lo sfogo via facebook di Francesco Tamborrino, nel quale il consigliere Pd lamentava presunti scambi di cortesie tra maggioranza ed opposizione durante l’ultimo Consiglio Comunale, non ha lasciato indifferenti i membri del primo partito di opposizione.
Anche se la discussione incriminata è stata rimossa anzitempo dallo stesso consigliere, abbiamo registrato ulteriori commenti. Il segretario dei Giovani Democratici Giacomo Ferrarese, offriva sostegno a Tamborrino. Il segretario Pd Giovanni Lacitignola invitava invece, a non “ lanciare anatemi prima di chiarire a MENTE FREDDA quanto accaduto. Un episodio non può distruggere il lavoro che un partito insieme ai suoi consiglieri svolge quotidianamente”.
Giacomo Ferrarese, ribattendo, auspicava che “ questa volta siano presenti davvero TUTTI”.
Perché un simile auspicio?
Voci di corridoio riferiscono di un presunto direttivo che il Pd avrebbe tenuto pochi giorni prima del Consiglio Comunale di giovedì durante il quale si sarebbe consumata una lite tra Tamborrino e il capogruppo Giampiero Risimini. Pare inoltre, che per lo steso direttivo, alcuni componenti siano stati deliberatamente esclusi.
Le rassicurazioni di Lacitignola – A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è Giovanni Lacitignola, segretario cittadino del Pd:
Io capisco che siete giornalisti e che dovete cogliere al balzo ogni occasione – dichiara – ma dovete valutare bene anche le situazioni in cui vengono dette alcune cose. Quando si è arrabbiati si dicono anche cose che magari non si pensano. Francesco ha detto quelle cose in un momento di rabbia, ma non le pensa veramente. Era arrabbiato perché ha visto che gli altri consiglieri non avevano abbandonato l’aula. Ma non c’era nessun accordo e nessun sostegno alla maggioranza, primo perché quella delibera di Leoci l’abbiamo letteralmente smantellata, e poi perché c’erano dei punti ( delibera degli ulivi monumentali, le antenne) per i quali erano presenti i cittadini a cui bisognava dare delle risposte. Francesco ha commesso una leggerezza, ma tutti le commettiamo. Quanti errori facciamo noi ogni giorno…
Perché non avete replicato alla “ lezioncina” del Sindaco?
Voi sapete che esiste un Regolamento Comunale. Secondo questo regolamento l’ultima parola spetta sempre al Sindaco che chiude la discussione. E’ vero, il Sindaco è stato furbo perché quella lezione l’ha fatta a fine discussione, quando nessuno può replicare e può dire quello che vuole. Ma ormai le sue parole hanno smesso di incantare i monopolitani, basta vedere come è messa la sua maggioranza. Ma vogliamo parlare del fatto che dalle verifiche della dott.ssa Fiore sono risultati 11 incompatibili, uno per il centrosinistra e 10 per il centrodestra? Di questo ne vogliamo parlare?
Perché mi sembra che si è voluto creare una gogna mediatica per Giacomo Rizzo ben archittettata da un personaggio molto ben conosciuto.
Chi è questo personaggio molto ben conosciuto?
Ma le pressioni della dott.ssa Fiore non sono un’invenzione e abbiamo un Presidente del Consiglio che mi sembra piuttosto coinvolto in questa vicenda.
E’ vero che pochi giorni prima del Consiglio Comunale avete tenuto un direttivo escludendo alcuni componenti?
Non era un direttivo ma un esecutivo al quale partecipano i consiglieri comunali. L’ho convocato io e quella sera erano presenti tutti. Mancava solo una persona per motivi di lavoro. Questa persona infatti, lavora quasi sempre fuori.
E’ vero che durante questo esecutivo si è consumato un diverbio piuttosto acceso tra Risimini e Tamborrino?
All’interno del partito si discute, non siamo mica come il partito comunista dove regna il pensiero unico. Tutti discutono. Allora la situazione era complessa, anche perché le notizie sulla vicenda erano poche e le abbiamo avute solo negli ultimi giorni. Giampiero ha spiegato la situazione e Marilù e Suma volevano votare per la contestazione. Poi, approfondendo le carte e dopo aver partecipato alla commissione che si è tenuta due ore prima del Consiglio dove lo stesso dott. Spinozzi ha detto che non c’erano elementi certi per attestare l’esigibilità del debito di Giacomo Rizzo, hanno preferito non votare la contestazione. Ma scusate, permettete che prima di condannare a morte qualcuno si abbiano tutti gli elementi? Evidentemente Francesco non aveva approfondito le carte.
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Commenti
Adesso tutto sto trambusto per una inezia... la questione tasse ad es. nn nasce ora, perché solo adesso ci si risveglia dal torpore? E sui rifiuti perché il PD sta zitto e muto?
Andate a dire messa ad un'altra chiesa!
Ad esempio, vi siete mai accorti che quando Tamborrino parla di privatizzazione delle spiagge e di situazione largamente irregolare di Monopoli a confronto del piano coste,non viene sostenuto dal resto della opposizione? Allora risponde al vero la diceria che ci sia qualche concessionario che "gode" della protezione di almeno parte del PD! A pensar male si compie peccato ma spesso ci si azzecca.
il Pd Tamborrino ha cambiato idea deve essere lui di pugno suo a rilasciare dichiarazioni nuove e non il segretario a sminure la posizione dell'eletto, come può Lacitignola invadere la tesi di Tamborrino ritenendola frutto di nervosismo o di mancato approfondimento. Fatto sta che il pd ha votato i due punti dicussi favorevolmente e senza "smontare" niente e nessuno, tantomeno presentando emendamenti.
lo sanno tutti che è solo bravo a sciogliere i consigli comunali e non i partiti
COncordo è proprio così. Ma che ci sta a fare tamborrino in quel partito?
Misteri
Lacitignola e colleghi, andate a casa!
A forza di gridare contro berlusconi anche l'esausto lacitignola, segretario dei risimini, ha dimenticato che il PCI non esiste più.
L'opposizione è opposizione, la maggioranza è maggioranza. Basta con gli inciuci