INFORMAZIONE LOCALE E COMUNICATI STAMPA DEL COMUNE
MICHELE SUMA: "C'è fastidio dinanzi al lavoro della stampa"
IN 43 A ROMA PER LA MANIFESTAZIONE DELLA FNSI
Alla manifestazione organizzata dalla Federazione nazionale della stampa (Fnsi) a Roma, in piazza del Popolo, ha partecipato un gruppo di 43 monopolitani, in rappresentanza della locale sezione del Partito Democratico cittadino. Hanno preso parte al sit-in romano anche i consiglieri del Pd, Giovanni Lacitignola, Giampiero Risimini e il prof. Michele Suma, che ne è stato l’organizzatore.
Nonostante l’ora (partenza da Monopoli alle 4 del mattino) abbiamo colto l’occasione per rivolgere qualche domanda a Michele Suma, il quale come sempre si è mostrato disponibile.
STAMPA IN PERICOLO - Per il consigliere Pd, la libertà di stampa è in serio pericolo: “Con questa manifestazione a carattere nazionale rivendichiamo il diritto della stampa e la libertà d’informazione, che in questo momento, con la concentrazione del potere nelle mani di una persona sola, è in pericolo, anche se la propaganda sostiene il contrario”.
Berlusconi, dal canto suo aveva dichiarato che in Italia il pluralismo dell’informazione non è in pericolo, in quanto è diversificato, in tutti i sensi, come starebbe a
dimostrare l’informazione di Repubblica, Skytg 24, il Giornale, Rai Tre, Ballarò, Anno Zero, Porta a Porta, che a suo dire lascerebbero ampia libertà di opinione. Lei cosa ne pensa ?
“Credo che siano i giornali a tentare ancora di garantire la libertà d’informazione - risponde Suma - L’attacco del 3 settembre scorso, contro Dino Boffo direttore di Avvenire, che non è un giornale di sinistra, è stato premeditato, scientifico e costruito ad arte, per provocare le sue dimissioni. Questo è un segnale di chi non sopporta la libertà d’informazione, proclamandola, ma d’altro canto, mandando querele ai giornali. Al premier da fastidio il lavoro dei giornalisti, che hanno il diritto di fare inchieste in tutte le direzioni. C’è da ricordare che quando è scoppiato il caso D’Addario, Raiuno non ha mai ospitato la notizia nel suo telegiornale e nelle trasmissioni; questo non è pluralismo, ma controllo. Nel momento in cui c’è una persona potente, che decide il tuo destino lavorativo, ogni giornalista si pone il problema di scrivere o non scrivere qualcosa”.
“LA STAMPA DA FASTIDIO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE” - Suma riflette sulla situazione dell’informazione locale: “Faccio un esempio. Mettiamo il caso che l’editore del vostro giornale sia il sindaco…potreste avere difficoltà nel dire qualcosa in modo libero e onesto. C’è fastidio dinnanzi al lavoro della stampa, come è successo negli ultimi mesi da parte della nostra amministrazione; infatti la stampa locale dovrebbe diffondere i comunicati diramati dal potere con una comunicazione ovattata. Noi siamo i primi a metterci in discussione, la libertà di stampa è fondamentale in un paese libero. Al giornalista deve essere data la possibilità di poter esercitare il proprio mestiere e quindi la sua libertà non dev’essere oscurata da una riverenza o dalla paura di chi potrebbe essere licenziato“.
Per quanto ci riguarda il principio della libertà d’informazione lo applichiamo in modo inequivocabile, lasciando al lettore la libertà di riflettere e commentare le notizie e gli avvenimenti che si verificano in città.
DIBATTITO SU LIBERTA' DI STAMPA E INFORMAZIONE - Ora apriamo un dibattito. Ci piacerebbe che ognuno di voi ci dica cosa ne pensa del nostro giornale, della stampa locale e se secondo voi, a livello nazionale sia garantita o meno la libertà di stampa e di informazione.
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Commenti
Buon Lavoro a tutti!
qui puzza e molto!!!
altro che stampa libera
Bene comunque alzare il livello d’attenzione sulla cosa pubblica rispondendo alla coraggiosa sfida lanciata dal sindaco agli organi d’informazione, ma con punture dettate dalla volontà di fare chiarezza ed informare il cittadino piuttosto che ispirate da risentimento personale o appartenenza politica.
Una stampa vigile e mossa da autentico spirito di servizio non può che giovare ai meccanismi della democrazia rendendo la partecipazione civica più consapevole ed attiva. Solo così potrà formarsi una sana coscienza critica in grado di compiere scelte oculate quando sarà chiamata a selezionare una classe dirigente all’altezza dei propri compiti.
Sentire la responsabilità del proprio compito spero aiuti l’informazione a trarsi fuori da un giornalismo stanco, di maniera, inutile, lontano dai problemi quotidiani e avverso (ormai) a produrre inchieste, indagini, approfondimenti. Allora, se si è stanchi di rispondere all’appello delle innumerevoli conferenze stampa, agli inviti dei soliti incontri politici, economici, culturali (o presunti tali), agricoli, scientifici e chi più ne ha più ne metta, per il solito insulso articoletto, andate negli uffici comunali, nel palazzo e tra la gente sfogliate carte, aprite armadi, ascoltate i vostri concittadini e lo stesso piglio inquisitore usatelo non per questioni di quart’ordine, ma per fare luce dove si nascondono interessi occulti, pasticci amministrativi, incapaci, faccendieri e fannulloni.
Spero che questo fermento produca frutti altrimenti sarà stata la solita occasione persa.
Auguri!
1-non insabbiare le notizie che all'editore non fanno comodo 8e quetso nn vale solo per la maggioranza)
2-non risaltare alcune notizie perchè fanno comodo all'editore
3-non usare il giornale come arma di ricatto
Al centrosinistra ricordo che anche quando governavano loro controllavano la Rai e nessuno ha mai gridtao alla libertà di stampa
E ancora gli pongo una domanda: che cosa avrebbero detto loro se sistematicamente ogni settimana un paio di trasmissioni Rai avessero attaccato duramente Prodi? L'unico che Santoro e Travaglia hanno avuto il coraggio di attaccare è stato Mastella. Ma si sa quetso di certo non stava a sinistra...
Basta vedere l'ultimo numero di Fax, stranamente di grande attacco verso Romani (ma la cosa va avanti d aun mese, all'imprroviso)...
Il Pd mi deve spiegare una cosa: cosa intendono per libertà di stampa? Attaccare la maggioranza ? Perchè è quetso il messaggio che sta passando visto che quando un giornale parla bene allora non c'è libertà ...