Paolo Leoci e la delibera degli ulivi secolari
E’ stata approvata con la benedizione della Coldiretti, la delibera per la voluta e redatta dal consigliere Paolo Leoci. La stessa associazione di categoria, fiancheggiata da Angelo Martellotta (padre del consigliere Martellotta e grande fagogitatore di voti nell’agro), aveva contestato la delibera del consigliere- marcando di fatto il territorio- ritenendola “insufficiente” a rappresentare tutte le problematiche degli agricoltori, dei quali loro rappresenterebbero “la grande maggioranza” (700 PAC Olio a fronte dei 1.727 PAC Olio della Confagricoltura). Il testo della delibera (già approvata dal Comune di Fasano) è arrivato in aula con alcune modifiche: dalla delibera insufficiente è stato infatti eliminato l’ultimo periodo nel quale si auspicava una modifica della legge e la riapertura dei termini per le osservazioni. Per la delibera finale, la legge deve essere “ottimizzata”.
Una modifica necessaria, ha spiegato il sindaco Emilio Romani, perché le associazioni si dovranno esprimere solo sul tavolo che sarà aperto dalla Regione. “Altrimenti- ha sottolineato- si rischia di arrivare in Regione già divisi”.
“Una delibera inutile- ha ribattuto Giampiero Risimini- perché ottimizzare è un concetto così vasto che di fatto può comprendere tutto e di più. In realtà non si esprime un indirizzo!”. Un esempio, secondo l’opposizione dell’inesistente politica agricola dell’amministrazione “tanto che- ha proseguito il capogruppo- l’assessore al ramo si è dimesso ed ha dichiarato di aver vissuto dei progetti della passata amministrazione…o peggio, di provvedimenti ad personam! Quello che io ho visto in questa delibera è solo un contenzioso politico all’interno della maggioranza per la supremazia dell’agro, combattuto a colpi di comunicati”.
Una scelta, quella del sindaco, che non trova neppure il consenso del consigliere Paolo Leoci : “ Il sindaco- ha sottolineato l’ex capogruppo del PDL- ha un ruolo diverso dal mio: deve governare la città tenendo unita la maggioranza. Io ho il dovere di rispondere agli impegni presi con i cittadini e di difendere il mio territorio a tutela degli agricoltori e degli altri cittadini”.
Sulla delibera si è quindi giocato l’equilibrio della maggioranza?
“A me non interessa l’equilibrio di maggioranza in senso stretto. Io sono una persona di cultura di partito, però la difesa della tenuta della maggioranza non può prescindere dalla difesa del territorio e dei cittadini. Io non posso stare fermo perché il mio movimentismo crea visibilità politica. Questa è un’immaturità politica che non posso tollerare, innanzitutto perché ingessa l’attività amministrativa. In secondo luogo perché non parla di cambiamento perché lontana dai criteri della meritocrazia, ma si piega ad impostazioni di feudo, che non fanno parte della politica di cambiamento e della destra”.
Il Sindaco ha anche precisato che saranno le categorie a proporre, non gli amministratori…
“Non ho condiviso questa parte dell’intervento del sindaco. Il fatto che debbano essere le categorie a dire alla politica cosa si debba fare. Io un’idea di sviluppo del territorio extraurbano ce l’ho, così come ho un’idea di una nuova legge 14/2007, di come andrebbe perfezionata a tutela delle piante, dei redditi e delle attività produttive. E deve essere questa idea ad essere sottoposta alle categorie, che non sono la politica. Noi dobbiamo fare sintesi di tutte le istanze. La politica deve avere una sua idea del territorio!”
Paolo Leoci ha le idee chiare: è necessaria una programmazione del territorio extraurbano che prescinda dalla programmazione dei lavori pubblici. “Il sindaco ad oggi ha dichiarato di voler trattenere la delega all’agricoltura e che non deve essere la politica ad avere un’idea del territorio, ma le categorie. Io dico no”.
Un territorio esteso, quello extraurbano, buon dispensatore di voti alle elezioni, ma di fatto abbandonato a se stesso.
“L’assessore al territorio extraurbano- ha sottolineato Leoci- viste le 100 contrade e le 19.ooo residenze, è un secondo sindaco di Monopoli. Dovrebbe essere il vicesindaco politico”.
Che oggi non c’è!
“Oggi non c’è e forse non c’è mai stato! Le deleghe non devono essere viste come delle medaglie. Su questa questione io ho conquistato una delega di fatto perché l’articolo 37 del consiglio comunale dice che noi riceviamo una libera investitura da parte dei cittadini. Poi, in relazione a come ogni consigliere espleterà la propria azione sul territorio sarà valutato dai cittadini. Io con questa iniziativa, ho conquistato una delega di fatto per questa circostanza”.
Infine, una stoccata all’opposizone: “Vorrei sottolineare l'atteggiamento delle opposizioni- ha concluso Leoci- ed in particolare dell'avvocato condomino della famiglia Martellotta, che non ha perso l'occasione di alimentare divisioni nella maggioranza senza esserci riuscito. Il mio intervento sul provvedimento è rimasto nel solco della legge regionale, illustrando nel dettaglio come i vari art e punti della stessa vanno rivisti per garantire la sopravvivenza delle piante e dei loro custodi Agricoltori. Per l'ennesima volta non sono caduto alle provocazioni di chi continua a difendere, immedesimandosi nel ruolo della ideologia di appartenenza, le posizioni della minoranza, senza comprendere che i cittadini l'hanno chiamato a giudicare l'operato della maggioranza in difesa del territorio e di noi monopolitani che lo viviamo”.
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Commenti
Quando ho inserito il mio precedente, il #14, non era ancora visibile il commento #13, del grande Alti i cuori.
@ silvia2, in politica non è inciucio se la minoranza vota una proposta della maggioranza o viceversa, e non c'è da pensar male, anzi, oggi l'assenza delle strutture di partito in tutti gli schieramenti, e la scomparsa delle ideologie stimolerà sempre più logiche trasversali di responsabilità. La situazione diventa preoccupante quando tra le forze dello schieramento di maggioranza e dall'opposizione sull'amministrazione non avviene più attività di controllo in cambio di favori politici e/o amministrativi;
@ dodo, I se la legge sugli ulivi non verrà modificata le prime conseguenze negative le subiranno proprio gli ulivi, in quanto per tutelare un monumento vivente devi volorizzarlo con denari a favore di chi ne è il vero custode e non apponendo vincoli da parcomania;
II se la visibilità logora chi produce atti in difesa del territorio saranno i cittadini a deciderlo;
@ monopolitano docg, Le rispondo con uguale umorismo con cui ha commentato: quando ero ragazzo ricordo che se una ragazza Ti diceva che gli eri simpatico, aveva utilizzato l'eufemismo per dirti che non gli piacevi a fatto. Considerato che per Lei sono solo un pò simpatico...
Natualmente, il paragone sulla simpatia lo ritenga contestualizzato alla sfera politica.
Saluti a tutti.
non credo si possa mettere in discussione la preparazione, talvolta maniacale, del consigliere leoci, bisogna interrogarsi sull'uso che egli ne fa.
creare ad arte la patologia (regolamento s.i.c. e l.r. 14/2007) allo scopo poi di prescrivere la cura, oppure cercare di dimostrare il contrario della realtà, come nel caso del p.u.g. nella parte dedicata all'agro, non è, a mio personale giudizio, il modo migliore di utilizzare una risorsa così importante.
nel merito della visibilità, leoci è ossessionato da essa (e si può comprendere vista l'importanza di questo aspetto nell'era della comunicazione), al punto che sceglie il ruolo di capogruppo, il massimo della visibilità, dal quale però deve dimettersi perchè, per sua stessa ammissione, il gruppo che di cui dovrebbe essere capo, lo ignora, decidendo direttamente col sindaco.
nello specifico lei ci chiede:"adesso visto che è consigliere ha le carte giuste per dire la sua ma è un quesito sollevato molto molto tempo fa, ragazzi se ce la fa davvero vi costa molto appoggiarlo? non credo...
io le rispondo, atteso che concordo su quello che lei definisce"carte giuste"(preparazione), se ce la fa a fare che e come? solo dopo questa risposta si può discutere.
quando io l'ho appoggiato, il risultato è stato quello di procurare consenso ad una politica autoreferenziale, che non da risposte ai cittadini ma foraggia se stessa, leooci compreso.
comunque l'argomento che lei propone è interessante, abbisogna però di essere affrontato serenamente e oggettivamente.
non la voglio infastidire, come vede, anche altri cominciano a capire....
chi scommette con me?... adesso?... A breve ci sarà il commento e l'attacco frontale di Alti i Cuori e poi, forse, arriverà Lamanna.
Comunque sia, rispetto e chiedo rispetto per Alti i Cuori in quanto, a volte, mi è anche un pò simpatico, solo un pò.
Si scherza.
Saluti a tutti
Essi dimenticano però che gli agricoltori, quelli veri, nell'agro sono ormai la minoranza.