La lotta contro i mulini a vento
Sono giorni concitati per la politica monopolitana, soprattutto, sono giorni di fuoco per quei cittadini che stanno ricevendo in queste ore le cartelle relative al pagamento della TARSU.
Sabato e domenica i partiti di opposizione, ed i comitati cittadini hanno tenuto una manifestazione in piazza XX Settembre, replicata poi in c. da Antonelli, per esporre il proprio punto di vista. Presente sul palco insieme alle rappresentanze consiliari del PD e di SEL, il segretario dell’IDV e di Rifondazione Comunista, Giuseppe Ciaccia (gruppo misto), Vito Onofrio Lamanna ed il rappresentante monopolitano dell’API, l’ex dirigente Stama. Forti ed incisive le parole di quest’ultimo, il quale ha ricordato che “quando Emilio Romani mi chiese di sostenere la sua candidatura a sindaco, io gli dissi di non chiedermi qualcosa che la mia coscienza mi imponeva di non fare! Sono stato punito…ma non importa”. Poi una stoccata all’informazione: “Purtroppo quando una grande bugia viene ripetuta e ribadita dagli organi di informazione, diventa verità”.
Ed è proprio a colpi di comunicazione che si sta consumando la battaglia TARSU. Unanime l’opposizione nel sottolineare la necessità di risparmiare denaro, ritirando anche provvedimenti come la famosa e monumentale fontana, per destinare le cifre ad una copertura parziale della TARSU. “Stringere la cinta”, insomma, tutta l’amministrazione, non solo i cittadini.
“Non è questa la città che ha promesso il sindaco- ha tuonato Lacitignola durante il comizio- Un buon sindaco dovrebbe essere come un buon padre di famiglia,quando le entrate diminuiscono, non posso continuare a permettermi spese folli… qui si balla e si canta con spettacoli, che stiamo pagando tutti quanti con questa tassazione, infatti quello che andremo a pagare servirà per coprire i buchi di bilancio. Siamo arrivati anche a questo assurdo: la fontana in piazza l’abbiamo progettata noi! Ma non è il momento di fare queste spese folli…quel provvedimento andrebbe ritirato!”.
“Qualche giorno fa mi sono trovata dalle parti del Comune – ha raccontato Cecilia Matera - e alcuni cittadini come voi, mi hanno fermato domandandomi – Signora Matera come mai il sindaco ha messo un avviso in cui c’è scritto per problemi istituzionali il sindaco non riceve il pubblico ? Io ho risposto loro tanto che è scoppiata la bomba della tarsu non vi vuole ricevere, non vuole avere a che fare con tutti voi!”.
“La legge regionale emanata da Nichi Vendola, - ha spiegato la Matera- è una legge nazionale vecchia, perché il sindaco dal 2008 non ha provveduto a sistemare la differenziata favorendone un suo aumento, e ora dopo 3 anni si ricorda di tutto ciò. La verità che essendo stato eletto non voleva dare l’impressione ai tutti voi monopolitani, che un sindaco così suffragato immediatamente applicava le tasse ai suoi cittadini. Dopo tre anni vi sta facendo pagare lo scotto di tutto”.
Chiede risposte, invece, il segretario dell’IDV Paolo Contini: “Il sindaco non deve delle risposte a noi di opposizione, ma a voi cittadini!”.
E’ un podestà, il sindaco Romani, secondo Aldo Sammarelli di Rifondazione, “un podestà che non vuole e non accetta il dialogo”.
Più tecnici gli interventi di Giuseppe Ciaccia e Giampiero Risimini, i quali hanno spiegato invece i passaggi “topici” del consiglio comunale relativo al bando rifiuti.
“Purtroppo- ha sottolineato Ciaccia- quello che stiamo pagando non è il nuovo servizio, che partirà, se tutto andrà bene dal 2012. Quello che stiamo pagando è un buco enorme nel bilancio. Non è vero che le tariffe sono aumentate per tutti. Devono spiegarci perché in alcune zone sono applicate tariffe diverse, come per i parcheggi al Capitolo, dove si paga una quota bassissima per favorire alcuni, e mettere le mani nelle tasche sempre ai soliti noti: i cittadini”.
“Gliel’avevamo detto- ha ricordato invece Giampiero Risimini- avevamo lottato anche per ottenere una gara d’appalto diversa, un servizio diverso, sfruttando anche fondi regionali. Gli abbiamo prospettato delle alternative anche in merito alla procedura della gara d’appalto. Oggi le ditte che hanno presentato la richiesta per l’appalto del servizio sono solo tre! Quale scelta abbiamo?”.
E L’AMMINISTRAZIONE?
Romani non riceve i cittadini, ma parla ai microfoni di Canale sette. Nella trasmissione Zoom si è consumato un confronto tra i rappresentanti della società civile, l’amministrazione ed alcuni rappresentati d’opposizione.
“Abbiamo deciso di non tornare indietro”, è stata la risposta dell’amministrazione Romani ai rappresentati dei comitati presenti. Non è stata alcuna proposta alternativa. Tutto il dibattito si è consumato sulle giustificazioni della scelta di aumentare l’imposta, scaricando di fatto ogni colpa non “sulla loro incompetenza amministrativa” ma sul governatore Vendola.
Da quanto è emerso saranno variate le fasce che hanno diritto ad avere sconti e decurtazioni delle imposte.
Dall’altra parte l’ingegner Grassi ha chiesto al Sindaco Romani di bloccare la gara d’appalto e ricompilarla in modo più armonioso e strutturalmente più consono alle richieste e alle esigenze della città. Il sindaco senza mezzi termini ha detto, invece, che non può chiedere di bloccare il tutto al Comandante Palumbo che aveva creato ed emanato al gara ormai in via di espletamento. Resta tuttavia il dato da due ditte delle tre che hanno partecipato, sono giunte obiezioni obbiezioni in merito sin da oggi ( per effetto dell’aumento dei costi del conferimento in discarica ) che sicuramente a quanto pare creeranno grossi problemi in fase di completamento o di aggiudicazione.
Infine pare proprio come avevamo preannunciato ieri, sembra che il Comitato “ No Tarsu” e i partiti dell’Opposizione abbiano intenzione di creare una Class Action di tutti i contribuenti contro l’amministrazione Romani, ritenendo gli aumenti sconsiderati ed ingiustificati.
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Commenti
Le famiglie molfettesi pagheranno 2,13 euro al mq. Aumentano anche le tariffe di attività commerciali, artigianali, industriali, secondo una tabella, denominata allegato A, che prevede importi diversificati in base alla tipologia di immobile o di attività.
L’ultimo aumento, risale al 2007. Dopo appena 4 anni, e soprattutto in un periodo poco felice, si va a dare una ulteriore stangata alle famiglie e alle imprese.
La motivazione - si apprende dal Comune - è legata agli aumenti del costo dello smaltimento dei rifiuti.
Una curiosità; la seduta di giunta che ha deliberato l’aumento vedeva ben quattro assenti su dieci tra gli assessori.
fonte molfettalive.it
ECCO LE VOSTRE BUGIE DOCUMENTATE
DIMETTETEVI
difendi l'indifendibile e dando la colapa ad altri dimostri la tua incapacità.
Salutami il duce
Io pago TARSU (con aumento di centrodestra), ticket e IRPEF regionale (con aumento di centrosinistra). Dal Suo scritto devo dedurre che Lei non paga IRPEF regionale e non necessita di medicinali.
P.S.) Vendola é sempre negli USA, non é ancora rientrato.
DAL 1° LUGLIO CAMBIA L'ESENZIONE
se vi sembra che non esca niente, dovete solo guardare con più attenzione!!!
è vero quindi che nel centro storico i commercianti non pagano aumenti così come al capitolo ci sono diversità?
Qualche giorno fa mi sono trovato a Bari dalle parti della Regione. Ho riconosciuto un consigliere regionale e gli ho chiesto come mai il presidente Vendola non ricevesse più i cittadini. Mi ha risposto che da quando la sua giunta ha introdotto il NUOVO ticket (lui che doveva toglierli!) di 1 euro/ricetta e da quando ha deliberato l' ULTERIORE aumento dell' IRPEF regionale dello 0,50% a decorrere dall' 1/1/2012, non vuole più ricevere nessuno, non vuole avere nulla a che fare con tutti, Matera compresa, tant' é che é volato negli USA.
Ecco bella e confezionata la controstoriella.
Sembrerebbe che per la Matera le "tasse" sono belle quando sono di SEL (& C.), orribili quando sono di centrodestra. La verità é che i conti non hanno colore politico!