Sabato 26 Maggio 2012
   
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PDL: "L'ATTIVITA' DI GOVERNO SVILISCE IL RUOLO DEL PARTITO"

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Poalo Leoci scrive al Coordinamento Provinciale del PDL

Lo smarrimento politico ed ideologico del Popolo delle Libertà (primo partito a sostegno della maggioranza)-  ancora oggi con una reggenza a metà (Marasciulo) e mai formalizzata- non spaventa il Sindaco Romani, ma scuote l'animo di chi da sempre, come Paolo Leoci, si professa "uomo di partito". Un partito che non è più in grado di rappresentarlo, soprattutto nelle scelte amministrative, e nel quale si pone come alternativa organica al partito stesso con il movimento subalterno "Destra sociale".

Già nel Consiglio Comunale post- rimpasto, l'ex capogruppo del PDL, formalizzate le sue dimissioni da tale ruolo, espose il suo pensiero critico in merito alla dinamiche di gestione del partito e dell'amministrazione portate avanti dal Sindaco Romani. Oggi, vista la situazione critica del Popolo delle Libertà, torna a sintetizzarle con forza in una lettera indirizzata al Coordinamento Provinciale, sottolineando la necessità di riportare il confronto e le dinamiche del dibattito interno nel solco della politica e non del rapporto individualistico tra il sindaco ed i consiglieri.

Qui di seguito il testo della nota inviata dal consigliere:

Oggetto: nomina coordinatore cittadino de Il Popolo della Libertà.

In riferimento alla nomina del coordinatore cittadino de Il Popolo della Libertà a Monopoli, formulo la medesima al fine di sincerare a Voi tutti la mia posizione a riguardo.

Ritengo anzitutto necessario articolare brevemente un’analisi sulla situazione locale: l’attività di governo, a livello cittadino, rischia sempre più di svilire il ruolo politico del partito che ormai da tempo non riesce ad essere determinante nelle scelte che giungono al vaglio del tavolo politico, seppur apparentemente avvalorante per i consiglieri comunali; il dover addivenire di volta in volta alla contrattazione privata col sindaco delle posizioni da assumere in consiglio logora l’attività del primo cittadino, snatura il senso di sintesi politica nel partito ed atrofizza l’esercizio del dibattito e della sintesi medesima.

Aspetto di delicata importanza, inoltre, è quello che ha visto rimarcare la dicotomia interna al gruppo consiliare, facendola culminare con azioni ritenute diffamatorie che hanno comportato querele tra consiglieri comunali e assessori del nostro stesso partito: credo che, a tal proposito, sia necessario ristabilire il dibattito politico teso ad analizzare i contenuti delle azioni amministrative, in modo da riportare la questione nel solco della politica, senza ammorbidire le posizioni valoriali, ma con l’obiettivo di  far crescere il partito e la qualità del governo cittadino con la prerogativa invalicabile del rispetto reciproco.

L’attuale mandato verrà ricordato per le dimissioni di un consigliere comunale dello storico gruppo “forzista”, evento, questo, che non ci può lasciare refrattari, in particolar modo perché le dimissioni vengono motivate da malcontento politico e non da rispettabilissimi motivi di natura personale.

Aspetti, questi, che mi hanno indotto a rassegnare le dimissioni dai ruoli di coordinamento politico, sia da reggente del partito che da capogruppo in Consiglio Comunale.marasciulo

Devo rilevare, mio malgrado, che, allo stato dei fatti, il gruppo ha perso il mordente politico e, per l’effetto, le scelte politiche e amministrative locali troppe volte sono iniziativa autonoma del sindaco, di un assessore, o di un consigliere, raramente condivise dall’intero partito. Nonostante ciò, dal punto di vista contenutistico, il sindaco, i componenti dell’amministrazione e gli eletti consiglieri hanno valore nominale oltre che elettorale distinto rispetto all’intera maggioranza. Pertanto, credo sia necessario riavviare un laboratorio politico attraente, capace di raccogliere adesioni, militanze e legittimante le scelte con discussioni democratiche, avvalendosi del lavoro settoriale da realizzarsi in commissioni tese a raccogliere idee e proposte di singoli cittadini, del mondo delle associazioni e delle organizzazioni presenti sul territorio, così da mirare al governo partecipativo della città.

La mancata riconferma nel consiglio regionale di un rappresentante locale non deve escludere dalla attività  politica nostrana chi si è speso in prima persona raccogliendo la fiducia di migliaia di cittadini non solo a livello locale, pertanto tali esperienze meritano di essere coinvolte e “sfruttate”  per le loro capacità.

In virtù di quanto ex ante menzionato è importante riorganizzare il partito, attraverso un consiglio direttivo efficace e strutturato in commissioni tematiche, che tenga conto delle professionalità presenti sul territorio che simpatizzano per il Pdl, degli iscritti ed in modo particolare dei candidati nelle ultime consultazioni elettorali, dei componenti di diritto dei due movimenti giovanili che dovranno tutti, insieme ai consiglieri alla Provincia di Bari, al Sindaco, agli Assessori ed ai Consiglieri Comunali, raccogliere le istanze del territorio e farle proprie. Non trascurando, inoltre,  le iniziative di manifestazione, i convegni e le propagande per diffondere le direttive nazionali, regionali e provinciali che il partito chiede di amplificare.

Questa mia missiva, segue la mancata sottoscrizione delle quattro tesi proposte nell’ultimo direttivo, ponendo in essere le prerogative di chi dovrà rappresentare tali istanze nell’interesse di tutti.

Monopoli, 10 giugno ’11

Con osservanza,

Paolo Leoci

 

Commenti 

 
#19 alti i cuori 2011-06-23 16:46
@ 17 ghino di tacco, cosa intende per becera corrente? che sono topi di fogna, sono insolenti o che altro? La Sua levatura umana e politica nonché sociale trasluce dal linguaggio che Lei utilizza. All'attualità a Monopoli l'unico eletto della destra sociale componente politica del Pdl è Paolo Leoci, ci renda noto con chi quest'ultimo avrebbe fatto accordi correntizi a livello locale, chi rappresenta tale corrente in giunta, Lei parla di pugno di mosche a me sembra che Leoci si ritrova con le platee affollate di qualsiasi argomento parli, a quanto pare questo comunicato tocca il nervo scoperto di qualcuno al punto da farlo innervosire, però c'è un modo di far politica diversa che avanza raccogliendo il consenso popolare. sia perché i romani hanno eletto Alemanno Sindaco e sia perché i laziali hanno eletto Isabella Rauti con le preferenze al Consiglio Regionale. Tra due anni saranno i cittadini a decitere chi sta nell'angolo, vedremo se l'identità e la coerenza politica verranno promosse o bocciate.
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#18 Tra titani 2011-06-23 16:33
Bella contesa Ghino, bella davvero tra socialisti craxiani e post-fascisti: una lotta tra titani dell'aberrazione politica.
Bravi, speriamo vi dedichiate quanto prima ad altri passatempo, l'ippica non vi piace?
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#17 ghino di tacco 2011-06-23 15:13
Il buon Leoci è ormai all'angolo: dimessosi da capogruppo con la promessa di ottenere la delega all'agricoltura si è ritrovato con un pugno di mosche in mano ed ora miseramente alza il tiro contro il suo amico romani che tre anni fa l'aveva fatto eleggere capogruppo!!! Questo signore appartiene alla più becera corrente del PDL: quella del sindaco di Roma Alemanno la cui moglie si chiama Isabella Rauti!!! Vi dice niente questo cognome???? Fascisti si nasce anche se Leoci sta cercando di democristianizzarsi dicendo che nelle beghe locali del PDL lui non ha parteggiato per nessuna corrente!!!!
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#16 alti i cuori 2011-06-23 14:18
@ Fiordaliso, infatti Leoci avrebbe preso l'assessorato solo a inizio mandato e con una gestione diversa dell'amministrazione. La Sua refrattarietà non ha eguali, quale giudizio dà al contenuto della nota di Leoci riportata nell'articolo? Perché non si spoglia dal pregiudizio e cerca di valutare con oggettività quanto accaduto: a seguito di accordi pre elettorali l'assessorato all'agricoltura viene dato al segretario del partito di An, non candidato ed ovviamente non eletto, in quella occasione si manifestano delle dissidenze nel Pdl che man mano degenereranno, unica figura estranea alle divisioni e politicamente esperta da poter assolvere al ruolo di capogruppo di maggioranza relativa è Leoci, il quale non partecipa all'individuazione di nessuna figura in giunta, consecutivamente cominciano le incomprensioni, mancano i passaggi politici per addivenire alle scelte importanti dell'amministrazione, quella che sembrava una fase di rodaggio, invece si rivela il metodo della gestione Romani, la politica dei partiti e dei consiglieri viene scavalcata dai personalismi e le decisioni della giunta determinano la linea politica della maggioranza, consolidandosi questo metodo, Leoci già dopo il primo anno dall'insediamento non si esprime più in difesa di alcune scelte della Sua maggioranza, nel luglio 2010 si dimette da reggente del partito e chiede un metodo di analisi diverso per la conduzione della verifica di metà mandato, non ascoltato in questo nell'autunno del 2010, prima che si chiudesse tale verifica, si dimette da capogruppo e successivamente comunica la sua posizione durante la celebrazione del primo consiglio comunale del Romani bis. @ fiordaliso @ bravi, a differenza di altri Leoci è un politico e non solo un eletto, pertanto non ritenetelo stupido al punto di chiedere l'assessorato dopo aver condotto questa battaglia sul metodo. Inoltre, non dovendo più assolvere a ruoli di coordinamento, nell'espletamento della sua funzione di consigliere comunale riesce ad essere comunque determinante, in quanto in grado di studiare e scrivere atti. In conclusione, penso che la differenza si misura negli obiettivi di interesse collettivo da conseguire, per cui da un lato necessita qualità, capacità e impegno per costruire un sistema nuovo, mentre, dall'altro lato senza nessuna prerogativa particolare tutti sono in grado di distruggere senza particolare impegno. Basta solo scegliere da che parte stare...
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#15 assuntino 2011-06-23 09:29
bravi....bella oratoria idv....e nel concreto cosa Ella propone? il vento del cambiamento non ha ancora una precisa direzione, al momento è buono soltanto a scompigliare le zazzere dei nostri capelli.......
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#14 assuntino 2011-06-23 09:27
fiordaliso mi sembra che il tuo canto ultimamente sia un pò stonato, sono finiti i bei tempi di dominio nella canzone agreste....se poi ripeterete il capolavoro del 2003 sarà l'apoteosi...parola di assuntino
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#13 contemax 2011-06-23 09:26
credo che a monopoli vigA CARO FATTI NON PAROLE...
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#12 contadino 2011-06-23 07:09
Fiordaliso Leoci è una persona preparata, in grado di leggere e discutere provvedimenti a differenza degli altri yesman di questa amministrazione. Denuncia cose veramente gravi e politicamente rilevanti. Puoi discutere di questo?
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#11 FIORDALISO 2011-06-23 06:16
ALTI I CUORI, VALLO A RACCONTARE A QUALCHE ALTRO CHE TU NON ACCETTERESTI MAI L ASSESSORATO ALL AGRICOLTURA!!!LO DICEVI PERFINO IN CAMPAGNA ELETTORALE!!!
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#10 bravi 2011-06-22 23:48
Leoci ma cosa vai trovando, di questo siete capaci, dello sfacelo che molto chiaramente ci appare.
Questa maggioranza è la peggiore dal dopoguerra ad oggi, composta com'è solo da mediocri.
Tra l'altro visto il caos che siete stati in grado di combinare in città non è davvero il momento di parlare delle miserie del vostro pseudo-partito, provando ad articolare qualche frase e improbabile teoria in un malfermo politichese di provincia. Ma tant'è.
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#9 cittadino stanco 2011-06-22 20:18
Questa è la peggior amministrazione che i cittadini di Monopoli ricordino. Saranno ricordati certamente per quanti (assessori e consiglieri) non pagano le tasse, per lo sperpero di denaro pubblico, per aver affamato gran parte dei cittadini, per l'arroganza di una classe politica troppo giovane ed inesperta. Il 65 per cento, è ormai lontano anni luce.
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#8 Partigiano 2011-06-22 19:46
ma da quando il pdl è un partito
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#7 cgil 2011-06-22 18:57
alti cuori ?
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#6 FATTI NON PAROLE! 2011-06-22 18:49
X conte max: si vede che sei dei loro. Non tutti hanno avuto la possibiità di fare le scuole alte. Ma non per questo non sono un un cittadino come te professore e credo che a Monopoli vige ancora la libertà di pensiero e parola. Brucia sapere che ci siamo stancati delle vostre chiacchiere?
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#5 alti i cuori 2011-06-22 18:44
@ 2 se fosse così Romani l'avrebbe già fatto. Le ragioni sono di natura politica, per cui non basta aggiungere legna sul fuoco. Leoci non accetterà mai l'assessorato con una amministrazione così gestita.
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#4 contemax 2011-06-22 18:37
fatti non parole....appunto.....hai scritto tutto e il contrario di tutto..rileggi correggendo gli errori grammaticali tanto per iniziare...
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#3 contadino 2011-06-22 18:13
magari Leoci assessore
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#2 Micky 2011-06-22 17:37
Non capisco perchè Romani si ostina a non volergli lasciare la poltrona di assessore all'agricoltura così questa manfrina finirebbe subito.
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#1 FATTI NON PAROLE! 2011-06-22 17:13
LEOCI, NON CI INCANTATE PIU.AI MONOPOLITANI ONESTI CHE VI HANNO PURE VOTATO DEL VOSTRO PARTITO ORA COME ORA, NON C'E NE IMPORTA UN BEL NULLA! NON E' MOMENTO QUESTO DI PARLARE DI PARTITI. CON TUTTO IL CASINO CHE AVETE CREATO NEL PAESE TI METTI PURE A PARLARE DEL TUO PARTITO? MA TI RENDI CONTO CHE E'DAVVERO FUORI POSTO? MA TU LO FAI O LO SEI?NOI VOGLIAMO I FATTI![b]ORA VOGLIAMO I FATTI!
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