Oggetto: nomina coordinatore cittadino de Il Popolo della Libertà.
In riferimento alla nomina del coordinatore cittadino de Il Popolo della Libertà a Monopoli, formulo la medesima al fine di sincerare a Voi tutti la mia posizione a riguardo.
Ritengo anzitutto necessario articolare brevemente un’analisi sulla situazione locale: l’attività di governo, a livello cittadino, rischia sempre più di svilire il ruolo politico del partito che ormai da tempo non riesce ad essere determinante nelle scelte che giungono al vaglio del tavolo politico, seppur apparentemente avvalorante per i consiglieri comunali; il dover addivenire di volta in volta alla contrattazione privata col sindaco delle posizioni da assumere in consiglio logora l’attività del primo cittadino, snatura il senso di sintesi politica nel partito ed atrofizza l’esercizio del dibattito e della sintesi medesima.
Aspetto di delicata importanza, inoltre, è quello che ha visto rimarcare la dicotomia interna al gruppo consiliare, facendola culminare con azioni ritenute diffamatorie che hanno comportato querele tra consiglieri comunali e assessori del nostro stesso partito: credo che, a tal proposito, sia necessario ristabilire il dibattito politico teso ad analizzare i contenuti delle azioni amministrative, in modo da riportare la questione nel solco della politica, senza ammorbidire le posizioni valoriali, ma con l’obiettivo di far crescere il partito e la qualità del governo cittadino con la prerogativa invalicabile del rispetto reciproco.
L’attuale mandato verrà ricordato per le dimissioni di un consigliere comunale dello storico gruppo “forzista”, evento, questo, che non ci può lasciare refrattari, in particolar modo perché le dimissioni vengono motivate da malcontento politico e non da rispettabilissimi motivi di natura personale.
Aspetti, questi, che mi hanno indotto a rassegnare le dimissioni dai ruoli di coordinamento politico, sia da reggente del partito che da capogruppo in Consiglio Comunale.
Devo rilevare, mio malgrado, che, allo stato dei fatti, il gruppo ha perso il mordente politico e, per l’effetto, le scelte politiche e amministrative locali troppe volte sono iniziativa autonoma del sindaco, di un assessore, o di un consigliere, raramente condivise dall’intero partito. Nonostante ciò, dal punto di vista contenutistico, il sindaco, i componenti dell’amministrazione e gli eletti consiglieri hanno valore nominale oltre che elettorale distinto rispetto all’intera maggioranza. Pertanto, credo sia necessario riavviare un laboratorio politico attraente, capace di raccogliere adesioni, militanze e legittimante le scelte con discussioni democratiche, avvalendosi del lavoro settoriale da realizzarsi in commissioni tese a raccogliere idee e proposte di singoli cittadini, del mondo delle associazioni e delle organizzazioni presenti sul territorio, così da mirare al governo partecipativo della città.
La mancata riconferma nel consiglio regionale di un rappresentante locale non deve escludere dalla attività politica nostrana chi si è speso in prima persona raccogliendo la fiducia di migliaia di cittadini non solo a livello locale, pertanto tali esperienze meritano di essere coinvolte e “sfruttate” per le loro capacità.
In virtù di quanto ex ante menzionato è importante riorganizzare il partito, attraverso un consiglio direttivo efficace e strutturato in commissioni tematiche, che tenga conto delle professionalità presenti sul territorio che simpatizzano per il Pdl, degli iscritti ed in modo particolare dei candidati nelle ultime consultazioni elettorali, dei componenti di diritto dei due movimenti giovanili che dovranno tutti, insieme ai consiglieri alla Provincia di Bari, al Sindaco, agli Assessori ed ai Consiglieri Comunali, raccogliere le istanze del territorio e farle proprie. Non trascurando, inoltre, le iniziative di manifestazione, i convegni e le propagande per diffondere le direttive nazionali, regionali e provinciali che il partito chiede di amplificare.
Questa mia missiva, segue la mancata sottoscrizione delle quattro tesi proposte nell’ultimo direttivo, ponendo in essere le prerogative di chi dovrà rappresentare tali istanze nell’interesse di tutti.
Monopoli, 10 giugno ’11
Con osservanza,
Paolo Leoci
ULTIMI COMMENTI
- LIBERTY - VIESTE: MILITAR...
solidarieta' piena ai nostri ragazzi vilmente aggrediti... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
X Gianni Ritengo la manifestazione da me citata una ver... - IMU: DIVIDERE L’IMPOSTA ...
Il gettito derivante dall'IMU sull'abitazione principal... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
Tanto per chiarire le idee a qualcuno: Dei 4 capi d'acc... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
non capisco l'interesse per la vicenda del consigliere - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
cambiare tutto per non cambiare niente - si salvi chi p... - “ SALVIAMO LA SCUOLA STAT...
Ab invece c'è da piangere. La scuola da più di un trent... - IMU: DIVIDERE L’IMPOSTA ...
e quindi che significa ciò? - MONOPOLI, POLIGNANO: PRES...
un controllo nei negozii al centro di monopoli nooooooo... - LIFESTYLE CENTER: ANCORA ...
il Fanizzi non vuole il centro commerciale ma cmq conti...
La voce del Network
-
Spaventoso incidente sulla S.P. 237: illeso un 20enne putignanese
Putignano
-
Acquisita ed esposta la copia originale di “Noa, memorie storiche”
Noicattaro
-
Due feriti in un incidente sulla circonvallazione
Turi
-
Dopo l’ultimo Consiglio, Maggioranza di nuovo a rischio
Acquaviva delle Fonti
-
Un'azienda cassanese al ristorante del Senato. Lunedì la presentazione
Cassano delle Murge
-
PINO MASCIARI: “MI SONO NASCOSTO PER AUTO-PROTEGGERMI”
Gioia del Colle
-
SCUOLA SUPERIORE, I RETROSCENA DEL RICORSO. IN EDICOLA
Casamassima
-
VOTA il corto sulla Shoa della scuola Rodari: CLICCA QUI PER VOTARE
Polignano a Mare



Commenti
Bravi, speriamo vi dedichiate quanto prima ad altri passatempo, l'ippica non vi piace?
Questa maggioranza è la peggiore dal dopoguerra ad oggi, composta com'è solo da mediocri.
Tra l'altro visto il caos che siete stati in grado di combinare in città non è davvero il momento di parlare delle miserie del vostro pseudo-partito, provando ad articolare qualche frase e improbabile teoria in un malfermo politichese di provincia. Ma tant'è.