Sabato 26 Maggio 2012
   
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STUDIO SULLA TARSU: L'APPLICAZIONE ALLE SECONDE CASE

PD_CONFERENZA_PUG
La tassa dovuta dai titolari delle case tenute a disposizione (le seconde case a !mare o in
campagna) che restano vuote per 9 o 10 mesi aIl_anno e vengono occupate quasi
esclusivamente nel periodo estivo -(sempre piO breve per via dei ritmi lavorativi e della
compress|one dei period! feriali)) - veniva computata sino allo scorso anno applicando la
stessa tariffa delle abitazioni principal! con riduzione del 30% in ragione dell' occupazione
temporanea, e dunque risultava essere  1,17 a mq rispetto a  1,68.
La nuova modulazione della Tarsu fa esplodere anche questa tariffa / tributo (vd. la tabella
allegata e pubblicata sul sito www.pdmonopoli.it) comportando aumenti corposi, e cio6:
vicini aI 100% per case aventi metrature piO ricorrenti, e cio6 tra gli 80 mq e i 120 mq
(per es. da  122 a  250 per 100 mq)
superiori al 100% per case tra i 40 mq e gli 80 mq (per es. da  55 a  115 per 45 mq )
dal 90% aI 45% per case da 130 mq a 200 mq ed oltre (per es. da  183a  315 per
150 mq)
Perch questa bislacca ed irragionevole discriminazione, che punisce tutti i proprietari di
seconde case e maggiormente penalizza quelli che hanno case pi(J modeste rispetto a
immobili di metratura superiore ? Presto detto: la tassa 6 funzione di due variabili, di cui
Una Che cambia a scaglioni in maniera secca in corrispondenza del numero degli occupant! la
casa, definita nelle cartelle "tar!ffa Variabile.'  anna" (e cio6 per es. a 2 occupant!
corrisponde tariffa  126,61, a 4 occupant! corrisponde tariffa  205,74), e I_altra che pure
cambia a scaglioni in relazione agli occupanti, ma 6 legata anche aIIa metratura ed 6 definita
in cartella "tar!Hafissa aI mq".
II risultato per le seconde case viene poi ridotto al 67%, e cio6 di 1/3
Ma per le seconde case vi 6 una particolarit significativa Che rende il meccanismo
particolarmente iniquo: per esse non si prende in considerazione il nucleo familiare secondo
le risultanze dello stato di famiglia, ma si applica Una coincidenza diretta e convenzionale tra
metrature e occupant! (che dunque sono solo virtuali), cosicch6 a 50 mq corrispondono 2
occupanti, a 80 mq 4 abitanti, a l2Omq (e piO) 6 abitanti.
Ed allora due pensionati che hanno una seconda casa in campagna di 120 mq, magari
ereditata e che usano per un solo mese all' anno, pagano Una tariffa come se 6 persone
occupassero tale casa continuativamente per 8 mesi (2/3 dell' anno).
L'effetto distorsivo della realta 6 evidente, e questo tipo di tariffazione contrasta con la
natura stessa di "tariffa" Che 6 il corrispettivo di un servizio ed 6 ci6 a cui tende la legge che
modifica la TARSU (tassa) in TIA (tariffa sul servizio).
L'imposizione assume veste di Vera e propria tassa patrimoniale perch6 incide Sulla
consistenza (metratura e quindi valore del bene immobile) senza legame 6 all_uso
dell'immobile o alla produzione dei rifiuti (tariffa), ma neppure al reddito prodotto, Che sia
reale (come I' IRPEF) o figurativo (come b I_ICl).
Vediamo cosl Che il governo di centrodestra della citt, che dovrebbe ispirare le sue decision!
ai valor! del liberalismo, della low tassation, e del rispetto della proprieta privata, impone
per mere question! di cassa e di bilancio Una tassa sul patrimonio, la piO odiosa ed aborrita
da tutti.
un ultima considerazione: iI regolamento TARSU all' art. 7 comma 7 recita: "Nelie more
del/'implementazione di adeguati strumenti operativi di puntuale misurazione de/la quantit6
di rlfiuti prodotti e confer/ti da ogni singo/a utenza, /e tar/He vengono determinate Sulla base
de/ metodo norma/izzato di cui a/ D.P.R. 27 apri/e 1999, n. 158, in applicazione dell 'art. 65, c.
2 de/ D. Lgs. 15 novembre 1993, n. 507".
Vale a dire: per Ora facciamo cosl, per6 poi calcoleremo quanti rifiuti ciascun nucleo
familiare produce, e faremo pagare quello che effettivamente (come accade per luce,
acqua gas, ecc.) conferisce, tenendo conto I'aspetto quantitativo e quello qualitativo.
Questo metodo normalizzato del calcolo, in vigore anche negli anni scorsi in maniera
addirittura pi(l rozza (solo riferimento ai mq), resta pur sempre un conteggio convenzionale
e forfettario, non coincidente con la produzione effettiva, quantitativa e qualitative, di ogni
nucleo familiare.
E si badi bene che la produzione di rifiuti, se pub essere oggetto di calcoli statistic!
quantitativi in relazione alla composizione dei nuclei familiari, viene perb fortemente
condizionata dall'impegno nel fare la differenziata, Che b soggettivo ed b legato alla
cultura, alla sensibilit e alla attenzione di ciascuno.
Chiediamo: non era il caso di entrare nello specifico, abolire metodi forfettari (e quindi "a
spanne"), e trovare sistemi di computo esatto delie produzioni familiar! di rifiuti, onde far
gravare la tassa maggiormente su chi non differenzia i suoi rifiuti, sgravando i nuclei virtuosi
ed incentivando, come tendenza generale, la raccolta differenziata ?
Anche qui la Amministrazione ha abdicato al suo compito e si b accomodata su un sistema
ingiusto e squilibrato che provoca effetti (vd. la casa di campagna di 120 mq di un nucleo di
1 sola persona che paga per 6, oppure la cantinola di 10 mq che paga il 323% rispetto allo
scorso anno, ecc.) che sarebbero persino risibili se non fosse Che:
toccano pesantemente le tasche dei cittadini in un momento di grave crisi economica
locale e nazionale;
rendono questa tassa odiosa ed aborrita dalla cittadinanza perch malamente
calcolata, discriminatoria ed irrazionale;
indispone i cittadini nello svolgimento di un compito sacrosanto e non differibile, ma
certamente non agevole ed anzi fastidioso, quale b la differenziazione dei ns. rifiuti.
La tassa dovuta dai titolari delle case tenute a disposizione (le seconde case a !mare o in campagna) che restano vuote per 9 o 10 mesi aIl_anno e vengono occupate quasi esclusivamente nel periodo estivo -(sempre piO breve per via dei ritmi lavorativi e della compress|one dei period! feriali)) - veniva computata sino allo scorso anno applicando la stessa tariffa delle abitazioni principal! con riduzione del 30% in ragione dell' occupazione temporanea, e dunque risultava essere  1,17 a mq rispetto a  1,68.
La nuova modulazione della Tarsu fa esplodere anche questa tariffa / tributo (vd. la tabella allegata e pubblicata sul sito www.pdmonopoli.it) comportando aumenti corposi, e cioè: vicini aI 100% per case aventi metrature piO ricorrenti, e cioè tra gli 80 mq e i 120 mq (per es. da  122 a  250 per 100 mq) superiori al 100% per case tra i 40 mq e gli 80 mq (per es. da  55 a  115 per 45 mq ) dal 90% aI 45% per case da 130 mq a 200 mq ed oltre (per es. da  183a  315 per 150 mq)
Perchè questa bislacca ed irragionevole discriminazione, che punisce tutti i proprietari di seconde case e maggiormente penalizza quelli che hanno case pi(J modeste rispetto a immobili di metratura superiore ? Presto detto: la tassa è funzione di due variabili, di cui
Una Che cambia a scaglioni in maniera secca in corrispondenza del numero degli occupanti la casa, definita nelle cartelle "tar!ffa Variabile.'  anna" (e cioè per es. a 2 occupanticorrisponde tariffa  126,61, a 4 occupanti corrisponde tariffa  205,74), e l'altra che pure cambia a scaglioni in relazione agli occupanti, ma 6 legata anche aIIa metratura ed 6 definita in cartella "tariffa fissa al mq".

II risultato per le seconde case viene poi ridotto al 67%, e cioè di 1/3
Ma per le seconde case vi è una particolarità significativa Che rende il meccanismo particolarmente iniquo: per esse non si prende in considerazione il nucleo familiare secondo le risultanze dello stato di famiglia, ma si applica Una coincidenza diretta e convenzionale tra metrature e occupanti (che dunque sono solo virtuali), cosicchè a 50 mq corrispondono 2 occupanti, a 80 mq 4 abitanti, a l2Omq (e più) 6 abitanti.
Ed allora due pensionati che hanno una seconda casa in campagna di 120 mq, magari ereditata e che usano per un solo mese all' anno, pagano Una tariffa come se 6 persone occupassero tale casa continuativamente per 8 mesi (2/3 dell' anno).
L'effetto distorsivo della realta 6 evidente, e questo tipo di tariffazione contrasta con la natura stessa di "tariffa" Che è il corrispettivo di un servizio ed è ciò a cui tende la legge che  modifica la TARSU (tassa) in TIA (tariffa sul servizio).
L'imposizione assume veste di Vera e propria tassa patrimoniale perchè incide Sulla consistenza (metratura e quindi valore del bene immobile) senza legame e all'uso dell'immobile o alla produzione dei rifiuti (tariffa), ma neppure al reddito prodotto, Che sia reale (come I' IRPEF) o figurativo (come l' ICl).
Vediamo cosl Che il governo di centrodestra della citt, che dovrebbe ispirare le sue decisioni ai valori del liberalismo, della low tassation, e del rispetto della proprieta privata, impone per mere questioni di cassa e di bilancio Una tassa sul patrimonio, la più odiosa ed aborrita da tutti.
Una ultima considerazione: iI regolamento TARSU all' art. 7 comma 7 recita: "Nelie more dell' implementazione di adeguati strumenti operativi di puntuale misurazione della quantità di rifiuti prodotti e conferiti da ogni singola utenza, e tariffe vengono determinate Sulla base del metodo normalizzato di cui al D.P.R. 27 apri/e 1999, n. 158, in applicazione dell 'art. 65, c. 2 del D. Lgs. 15 novembre 1993, n. 507".
Vale a dire: per Ora facciamo così, però poi calcoleremo quanti rifiuti ciascun nucleo familiare produce, e faremo pagare quello che effettivamente (come accade per luce, acqua gas, ecc.) conferisce, tenendo conto I'aspetto quantitativo e quello qualitativo.
Questo metodo normalizzato del calcolo, in vigore anche negli anni scorsi in maniera addirittura più rozza (solo riferimento ai mq), resta pur sempre un conteggio convenzionale e forfettario, non coincidente con la produzione effettiva, quantitativa e qualitative, di ogni nucleo familiare.
E si badi bene che la produzione di rifiuti, se può essere oggetto di calcoli statistici quantitativi in relazione alla composizione dei nuclei familiari, viene però fortemente condizionata dall'impegno nel fare la differenziata, Che è soggettivo ed è legato alla cultura, alla sensibilità e alla attenzione di ciascuno.
Chiediamo: non era il caso di entrare nello specifico, abolire metodi forfettari (e quindi "a spanne"), e trovare sistemi di computo esatto delie produzioni familiar! di rifiuti, onde far gravare la tassa maggiormente su chi non differenzia i suoi rifiuti, sgravando i nuclei virtuosi ed incentivando, come tendenza generale, la raccolta differenziata ?
Anche qui la Amministrazione ha abdicato al suo compito e si è accomodata su un sistema ingiusto e squilibrato che provoca effetti (vd. la casa di campagna di 120 mq di un nucleo di 1 sola persona che paga per 6, oppure la cantinola di 10 mq che paga il 323% rispetto allo scorso anno, ecc.) che sarebbero persino risibili se non fosse Che:
toccano pesantemente le tasche dei cittadini in un momento di grave crisi economica locale e nazionale;
rendono questa tassa odiosa ed aborrita dalla cittadinanza perch malamente calcolata, discriminatoria ed irrazionale;
indispone i cittadini nello svolgimento di un compito sacrosanto e non differibile, ma certamente non agevole ed anzi fastidioso, quale è la differenziazione dei ns. rifiuti.
Ufficio Studi del Parito Democratico

Commenti 

 
#7 balì 2011-06-24 11:06
siete brutti quanto gli altri !!!!!
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#6 Pasquale 2011-06-24 08:24
Che io sappia la TARSU è una tassa illegittima perché sostituita dalla TIA, prevista dalla “Legge Ronchi” del 1997. La TIA (Tariffa di Igiene Ambientale), prevede una quota fissa per coprire i costi di esercizio (es. spazzamento delle strade) ed una quota variabile dipendente dai rifiuti prodotti dall’utente.
Naturalmente la TIA incentiva la raccolta differenziata perché quest’ultima diventa anche un obiettivo individuale e non più soltanto della comunità.
Il Comune di Verbania (31000 abitanti) applica la TIA e supera stabilmente il 70% di raccolta differenziata.
Quindi perché fate (solo ora) calcoli, studi, su una tassa che non dovrebbe essere più applicata, ovvero dovrebbe essere sostituita per Legge?
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#5 franco. 2011-06-23 23:32
Non parlate di sgravi a vanvera, come si finanziano questi famigerati sgravi?
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#4 pino 2011-06-23 22:40
complimenti per lo studio fatto, i tecnici del comune non hanno pensato al fatto che questo metodo di calcolo fosse assurdo????
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#3 ac55 2011-06-23 21:11
giusto partigiano adesso tutti sul carro e vaiiiiii che VERGOGNA
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#2 cittadino stanco 2011-06-23 20:41
Il PD, ed in particolare Tamborrino, era impegnato a chiedere la proroga del contratto a favore della Lombardi Ecologia.
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#1 partigiano_blu 2011-06-23 17:00
e il pd dov'era quattro mesi fa?
sti studi xchè nn li ha fatti allora? mah
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