Individuato dallo Studio Sabatelli il vuoto legislativo che
annullerebbe la legittimità del regolamento TARSU
In molti avevano paventato la possibilità di una class action contro le cartelle “pazze” della TARSU, notificate nelle ultime settimane ai cittadini monopolitani.
Lo Studio Sabatelli, ha provveduto a fare una analisi approfondita del Regolamento Comunale per l’applicazione della tassa rifiuti solidi urbani nel Comune di Monopoli, adottato con deliberazione n. 21 del 29 marzo 2011 .
Dopo approfondito esame delle normative che regolano la materia è pervenuta alla conclusione che sarebbe opportuno da parte della Amministrazione Comunale ritirare (recte, annullando) un regolamento “illegittimo, assurdo, inattuabile, illeggibile e tecnicamente indecifrabile anche ai più esperti”.
Lo stesso Studio con il sindacato U.g.l. di Monopoli, qualora l'Amministrazione Comunale non voglia procedere in tal senso, è disponibile a promuovere una azione collettiva ai sensi dell’art. 140-bis del Codice Consumo in difesa dei diritti dei Cittadini Contribuenti.
L’illegittimità sarebbe determinata dalla mancanza del Regolamento di attuazione del Codice dell’ambiente (unica legge esistente in materia): il Comune non poteva infatti adottare un Regolamento mancando una legge (come da art.23 della Costituzione).
Così spiega il fallo amministrativo il dott. Sabatelli:
“Una richiesta illegittima del Comune di Monopoli: un balzello centuplicato, non più dovuto. La Tassa rifiuti è illegittima, ancorché doverosa da parte degli utenti nei limiti del consentito.
L’Amministrazione comunale ha ritenuto di dare attuazione al Regolamento
comunale per l’applicazione della tassa rifiuti solidi urbani nel Comune di Monopoli, adottato con deliberazione n. 21 del 29 marzo 2011.
Si tratta di un Regolamento illegittimo e della cui illegittimità i Consiglieri, probabilmente, non se ne sono resi conto.
Chi ha materialmente redatto il testo, evidentemente ed in modo sprovveduto, ha tenuto presente la Circolare n. 3 del 2010 del Dipartimento delle Politiche fiscali del Ministero dell’Economia e delle Finanze, anch’essa illegittima, perché si basa sull’assunto che la Tariffa non è un tributo e che sia possibile far rivivere sia la Tassa rifiuti che la Tariffa (non applicata nel Comune di Monopoli), di cui al Decreto Ronchi (D.Lgs. n. 22/1997), entrambe “soppresse”, mentre il regime transitorio è cessato definitivamente il 31 dicembre 2009 (vedi decreto legge n. 208 del 2008, convertito nella legge n. 13 del 2009).
Infatti, il termine per il graduale adeguamento della Tassa rifiuti e della Tariffa, di cui all’art. 11 del D.P.R. n. 158 del 1999 (regolamento di attuazione del decreto Ronchi ) è stato prorogato al 2006 e via via prorogato fino al 2009.
Intanto, l’unica legge esistente è il Codice dell’ambiente (D.Lgs. n.152 del 2006). Ma tale Codice non è attuabile, perché manca il Regolamento di attuazione, la cui emanazione doveva avvenire entro il 30 giugno 2010, giusta legge di proroga n. 25 del 2010, rimasta non attuata. Mentre il Comune non può adottare un Regolamento, quello della Tassa, mancando una legge (art. 23 della Costituzione).
Attualmente, contro le esose, ingiuste ed ingiustificate Cartelle di pagamento non resta al cittadino contribuente che il legittimo ricorso al giudice tributario ovvero ricorrendo alla class-action, di cui all’art. 140-bis del Codice Consumo (per chiedere l’annullamento del Regolamento), ove il Comune non intenta intervenire in via di autotutela, ritirando (recte, annullando) un regolamento illegittimo, assurdo, inattuabile, illeggibile e tecnicamente indecifrabile anche ai più esperti”.
Secondo questa analisi, il Comune di Monopoli non avrebbe dovuto rivisitare il Regolamento TARSU fino alla stesura ed alla pubblicazione del Regolamento di Attuazione, lasciando invariato il sistema di calcolo.
Individuato dallo Studio Sabatelli il vuoto legislativo che
annullerebbe la legittimità del regolamento TARSU
In molti avevano paventato la possibilità di una class action contro le cartelle “pazze” della TARSU, notificate nelle ultime settimane ai cittadini monopolitani.
Lo Studio Sabatelli, ha provveduto a fare una analisi approfondita del Regolamento Comunale per l’applicazione della tassa rifiuti solidi urbani nel Comune di Monopoli, adottato con deliberazione n. 21 del 29 marzo 2011 .
Dopo approfondito esame delle normative che regolano la materia è pervenuta alla conclusione che sarebbe opportuno da parte della Amministrazione Comunale ritirare (recte, annullando) un regolamento “illegittimo, assurdo, inattuabile, illeggibile e tecnicamente indecifrabile anche ai più esperti”.
Lo stesso Studio con il sindacato U.g.l. di Monopoli, qualora l'Amministrazione Comunale non voglia procedere in tal senso, è disponibile a promuovere una azione collettiva ai sensi dell’art. 140-bis del Codice Consumo in difesa dei diritti dei Cittadini Contribuenti.
L’illegittimità sarebbe determinata dalla mancanza del Regolamento di attuazione del Codice dell’ambiente (unica legge esistente in materia): il Comune non poteva infatti adottare un Regolamento mancando una legge (come da art.23 della Costituzione).
Così spiega il fallo amministrativo il dott. Sabatelli:
“Una richiesta illegittima del Comune di Monopoli: un balzello centuplicato, non più dovuto. La Tassa rifiuti è illegittima, ancorché doverosa da parte degli utenti nei limiti del consentito. L’Amministrazione comunale ha ritenuto di dare attuazione al Regolamento comunale per l’applicazione della tassa rifiuti solidi urbani nel Comune di Monopoli, adottato con deliberazione n. 21 del 29 marzo 2011.
Si tratta di un Regolamento illegittimo e della cui illegittimità i Consiglieri, probabilmente, non se ne sono resi conto.
Chi ha materialmente redatto il testo, evidentemente ed in modo sprovveduto, ha tenuto presente la Circolare n. 3 del 2010 del Dipartimento delle Politiche fiscali del Ministero dell’Economia e delle Finanze, anch’essa illegittima, perché si basa sull’assunto che la Tariffa non è un tributo e che sia possibile far rivivere sia la Tassa rifiuti che la Tariffa (non applicata nel Comune di Monopoli), di cui al Decreto Ronchi (D.Lgs. n. 22/1997), entrambe “soppresse”, mentre il regime transitorio è cessato definitivamente il 31 dicembre 2009 (vedi decreto legge n. 208 del 2008, convertito nella legge n. 13 del 2009).
Infatti, il termine per il graduale adeguamento della Tassa rifiuti e della Tariffa, di cui all’art. 11 del D.P.R. n. 158 del 1999 (regolamento di attuazione del decreto Ronchi ) è stato prorogato al 2006 e via via prorogato fino al 2009.
Intanto, l’unica legge esistente è il Codice dell’ambiente (D.Lgs. n.152 del 2006). Ma tale Codice non è attuabile, perché manca il Regolamento di attuazione, la cui emanazione doveva avvenire entro il 30 giugno 2010, giusta legge di proroga n. 25 del 2010, rimasta non attuata. Mentre il Comune non può adottare un Regolamento, quello della Tassa, mancando una legge (art. 23 della Costituzione).
Attualmente, contro le esose, ingiuste ed ingiustificate Cartelle di pagamento non resta al cittadino contribuente che il legittimo ricorso al giudice tributario ovvero ricorrendo alla class-action, di cui all’art. 140-bis del Codice Consumo (per chiedere l’annullamento del Regolamento), ove il Comune non intenta intervenire in via di autotutela, ritirando (recte, annullando) un regolamento illegittimo, assurdo, inattuabile, illeggibile e tecnicamente indecifrabile anche ai più esperti”.
Secondo questa analisi, quindi, il Comune di Monopoli non avrebbe dovuto rivisitare il Regolamento TARSU fino alla stesura ed alla pubblicazione del Regolamento di Attuazione, lasciando invariato il sistema di calcolo.
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Commenti
è un piacere conversare con un uomo d'altri tempi...dobbiamo solo accordarci sulla lingua da utilizzare. Dove ho scritto che noi generiamo cultura, "formando le menti dei cittadini"? L'unica cosa che ho scritto è che MonopoliTube sta generando un movimento culturale, un modo diverso di intendere l'informazione: di sentirla una necessità, una possibilità di crescita e di partecipazione sociale. Non ho nessuna intenzione di "formare" le menti dei cittadini (che non sono capre, e sapranno formarsi idee autonome). Il nostro compito è raccontare, mettere in luce uno spaccato della realtà (e non ho la presunzione di dire che raccontiamo verità assolute). Il movimento culturale non è in questo sito, ma in chi, come lei, trova nel sito uno strumento per comunicare. Il concetto è semplice, ma non è per tutti. Non dirò che la sua mente acutissima si è applicata al massimo per arrivare alla conclusione sbagliata. Dirò, invece, che evidentemente in precedenza mi sono "espressa male". Spero che il concetto ora sia più chiaro.
Cordialmente
ps: Fa piacere vedere che il nostro "ri- formatorio culturale" è anche a Lei gradito, data la frequentazione.
guardi che per i nostri concittadini, ed in particolare per i frequentatori di questo sito, l'erogazione di un contributo, da parte dell'amministrazione comunale, seppur minimo e seppur destinato ad una nobile causa, può essere "corroborante".
"pecunia non olet".
Il loro metodo è ben collaudato, da risultati di auditel (anche se scarsi dal punto di vista elettorale), e quindi perché non utilizzarlo anche voi.
Si parte da una tesi definita a priori, la si supporta con ipotesi prive di fondamento ed alla fine il riscontro lo fornisce il si dice della "gente", quest'ultima composta prevalentemente di sostenitori (sono sempre i soliti e li conti, si accorgerà che sono veramente pochi per essere definita “cittadinanza” sul vostro sito), ai quali per correttezza democratica vanno aggiunte le voci di chi la pensa diversamente (costoro numericamente minoranza) ed il gioco è fatto: far apparire la minoranza maggioranza nel paese.
Mi chiedo e le chiedo: è questo il compito del giornalista: formare le menti di chi legge piuttosto che informare sul perché di una decisione; indirizzare l'opinione pro o contro una scelta o raccontare il fatto, i vari retroscena, i protagonisti ed i comprimari; fare un titolo malizioso che fa intendere ciò che poi nel corpo del testo viene narrato come ipotesi anziché realtà.
Mi auguro che il vostro (ri)formatorio culturale non sia rappresentato dai vari "Partigiano” che offendono sul vostro sito chi la pensa diversamente: portereste una colpa enorme. La cultura dell’informazione richiede altro, almeno spero.
Si tranquillizzi, la mia “acutissima mente” non è stata costretta ad applicarsi al massimo, l’argomento in fin dei conti non lo richiedeva.
Saluti e per il futuro auguri.
Non c'è in giro nessun un uomo che si carica sulle spalle le proprie responsabilità e torna a vita privata?
Devo farle i miei complimenti, perchè la sua acutissima mente si è applicata al massimo per arrivare alla conclusione sbagliata. Se può interessarle (ed immagino di sì, dato il commento), la mia pelle è candida come la neve perchè purtroppo non ho ancora avuto il tempo di andare "al mare". Avrei potuto non pubblicare il commento di ERT, attendendo semplicemente la pubblicazione dell'articolo, ma avrebbero gridato "alla censura". Quindi fatto passare il "rimprovero" spiegando semplicemente la motivazione del ritardo...le faccio notare come per un servizio che metto a disposizione gratuitamente devo anche "chiedere scusa" a chi ne usufruisce se "ritardo". Evidentemente se i lettori scrivono qui, chiedono, sottolineano anche le nostre mancanze, è perchè questo organo di informazione è diventato il forum della città. Le visite aumentano di giorno in giorno nonostante il caldo estivo, e devo ammettere che è una bella soddisfazione. Ecco perchè mi sento anche in dovere (e potrei ignorare) di giustificarmi. MonopoliTube sta generando un movimento culturale, un nuovo modo di intendere l'informazione. Non lavoriamo solo con la logica del denaro. E' libero di non crederci affidandosi esclusivamente alla Sua rete di pensiero, ma per noi l'informazione dovrebbe essere finanziata dalla società civile e non dalla politica, come accade, semplicemente perchè la cittadinanza dovrebbe sviluppare una coscienza civica in grado di comprendere l'importanza dell'informazione tanto da partecipare ed annoverarla tra le necessità. Non percepisco denaro da questa amministrazione, nè percepirò denaro dalle altre. E se così non sarà lei potrà (solo in quel momento però) sentenziare quello di cui sotto.
Rinnovo la mia cordialità.
Insolente, avrà pensato: come si permette costui dallo strano nome di mettere in dubbio il nostro essere imparziale; merita subito una risposta di quelle piccate per aver osato tanto, volendoci fare apparire come coloro che l’hanno contro il sindaco Romani, contro la sua maggioranza. Quando mai, mica abbiamo qualche cosa contro l'Ingegner Romani, a lui non abbiamo mai chiesto nulla e anche se fosse, qualora ci avesse detto di no, noi siamo superiori a tutto ciò e lo dimostriamo con il nostro continuo lavoro che ha alla base la nostra obiettività.
Bravi, continuate così perché è il modo giusto di comportarsi e quello per avere domani ciò che vi è stato negato oggi.
scusate non su canale7 questa tv non ascolta la gente solo chi vuole la redazione ci sono artigiani locali che hanno avuto aumenti del 300% canale7 nonascolta MA????????????????
ascoltate l'incontro integrale su VIVIMONOPOLI le proteste sono tanti a canale 7 non interessa beata lei MA??????? SE L'INDUSTRIA E ARTIGIANI MONOPOLITANA NON VA CHE PLUBBICITA' FARA?????
ah certo c'è solo un problema, ci sono già troppi*** al potere che la pensano come te
Avanti CLASS ACTION
Dai che è davvero finita la pacchia!
parlava sempre luiii
p.s. ma che pretendete dalla redazione, mica sono pagati come gli altri