Sabato 26 Maggio 2012
   
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“ POLITICA DEBOLE E INCAPACE DI RISOLVERE I PROBLEMI”

Pertosa_Piero

Il rag. Pertosa sulla vicenda Romanelli

Con la scadenza del contratto di collaborazione della cooperativa Sirio, l’emergenza della casa di riposo “ Romanelli” si aggrava ulteriormente.

Mentre si registra il silenzio del Comune e della Regione, il rag. Pietro Pertosa, consigliere d’amministrazione dimissionario dell’ASP Romanelli – Palmieri, punta il dito contro quella che definisce “ politica debole e incapace di risolvere i problemi della gente”:

Il contratto della cooperativa Sirio che fornisce i dipendenti alla casa di riposo Romanelli è scaduto il 30 giugno scorso. L’emergenza quindi si aggrava. Cosa accadrà dunque in questi giorni?

Per dare una risposta secca e precisa in merito alla vicenda, io ritengo, così come avevo già detto che, laddove manca l’autorizzazione che può essere concessa solo dal Comune, la casa di riposo debba essere chiusa. Questa è la situazione vista in maniera asettica. Io a questo punto però, vorrei fare una riflessione prima dal punto di vista politico, dal momento che la mia nomina così come le nomine degli altri componenti del cda, è una nomina politica.

Ecco in questa vicenda, quale ruolo ha assunto la politica? È intervenuta? È stata incisiva?

Mai come in questo caso la politica si è dimostrata debole ed incapace di risolvere i problemi della gente. Io ritengo ( e ho ricevuto la nomina dal Pdl), che c’è qualcosa che non va. Bisognerebbe cercare di capire perché oggi la politica è così debole, perché di fronte ( oggi lo posso affermare liberamente), ad una presa di posizione di un dirigente la politica non sia intervenuta. Io ritengo che questo sia chiaro ed evidente anche da quanto sta accadendo a livello generale. Alludo all’uscita da prima del consigliere Serafino Mitrotti, successivamente all’uscita di scena dell’assessore Zaccaria, in ultimo ( ma solo a livello cronologico), dell’assessore Alba. Evidentemente questa maggioranza ha dei seri problemi. Questa però è un’analisi tutta personale, che però mi sento in dovere di fare e rappresentare.

Parlando di politica debole ed incapace, però, ci si mantiene nella generalità della questione. Entrando nello specifico, chi si è dimostrato debole politicamente? E in cosa consiste questa debolezza?

Le parti chiamate principalmente in causa sono il Sindaco, con cui ci siamo confrontati più volte, e con l’assessore Campanelli. Questo è un dato di fatto oggettivo, loro sono i nostri interlocutori. Ovvio è ( e riprendo il discorso della politica debole), che di fronte ad una conferenza dei servizi fatta in Regione dove alla fine si è redatto un verbale, verbale poi confermato con una nota ufficiale della Regione, abbiamo concluso quella conferenza con il chiaro intendimento di risolvere la questione… beh ad oggi risulta quantomeno anomalo, strano, paradossale, che si sia disatteso quanto detto, ed è comunque una cosa gravissima. Ma, cosa ancor più grave, che si continui in questo comportamento che io oggi oserei dire omissivo, da parte del dirigente. Ad ogni buon conto, laddove il dirigente non dovesse smuoversi dalle sue posizioni, in altri comuni, vediamo il caso di Trani per una situazione di una casa di riposo di gran lunga peggiore della nostra, il Sindaco si è determinato ad emettere una delibera con la quale si assumeva ogni responsabilità per concedere l’autorizzazione, seppur provvisoria, a questa casa di riposo. Cosa che a Monopoli non si è verificata.

Ma perché, secondo lei, il Sindaco, l’assessore Campanelli e il dirigente, non vogliono intervenire ed assumersi delle responsabilità? Posto che, data la gravità della situazione in cui versa la casa di riposo, ogni scelta comporta delle responsabilità piuttosto grandi…campanelli_romani_ex_carcere

Rispondo in maniera molto secca: questo bisognerebbe chiederlo a loro, io non lo so. Io ripeto, posso esprimere solo la mia opinione. Di fronte a una situazione che, tra l’altro, come si evince dagli atti, è una situazione pacifica e tranquilla che si potrebbe sbloccare in un batter d’occhio, si sta tenendo una posizione assolutamente anomala. La cosa che mi spaventa e mi preoccupa di questa situazione, è che, evidentemente in tutto questo non si tiene conto né degli anziani e né tantomeno dei lavoratori della cooperativa Sirio. Questa è la cosa più grave. E non venissero a dirmi che il problema è spostato dal fatto che ancora oggi non è stato nominato il commissario! Torno a ripetere quanto già vi ho detto: anche qualora dovesse arrivare il commissario il potere autorizzatorio è del Comune. È il Comune che deve rilasciare l’autorizzazione. Quindi non facciamo giri di parole, non facciamo scarichi di responsabilità. Oggi la situazione è questa!

Ma voi come cda dell’ASP state sollecitando delle risposte da parte del Comune?

Noi abbiamo inviato una lettera otto giorni fa dove, fatte una serie di premesse e considerazioni, esponevamo e riportavamo di nuovo quello che di fatto oggi è accaduto: che siamo rimasti ancora privi di autorizzazione, la convenzione con la cooperativa è scaduta e quindi ci troviamo senza personale… noi l’abbiamo detto otto giorni fa!

Ma avete dato delle scadenze al Comune per avere risposte certe?

In questa lettera noi abbiamo dato in maniera tassativa e categorica, la data del 30 giugno. Altrimenti ( lo abbiamo scritto anche in quella lettera), gli organi a cui era indirizzata la stessa, dovevano provvedere allo sgombero della casa di riposo. Noi abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare. Stiamo continuando a rimanere in un limbo che io oggi definirei vergognoso.

È avvenuto lo sgombero della casa di riposo?

Assolutamente no! Credo che ad oggi si stia continuando con uno sforzo assolutamente volontario delle persone che hanno lavorato e che lavorano tutt’oggi, di assistenza agli anziani. Anche perché questo, tra l’altro, oltre ad essere un problema di carattere morale, di carattere squisitamente umano, c’è anche un problema di ordine pubblico. È una situazione abbastanza complessa. Oggi direi che rispetto a un mese fa, veramente siamo arrivati alla frutta.

Avete pensato di intraprendere forme di protesta più plateali per ottenere le dovute risposte dal Comune?

Noi abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere fare. Sicuramente non andremo ad incatenarci davanti alla casa di riposo o sotto il Palazzo di Città, questo no. Noi siamo dei pubblici amministratori e in questo caso abbiamo rappresentato le esigenze di questa istituzione, abbiamo fatto fino in fondo il nostro dovere, adesso non sappiamo più onestamente cosa fare.

Commenti 

 
#24 criterio 2011-07-07 07:21
il criterio politico con cui questi consiglieri dell'ASP vengono nomintati è strettamente legato ai voti portati al partito durante le amministrative e le comunali, ovvio è che non si può parlare di competenza in quanto se i debiti c'erano avrebbero data "l'esperienza" rifiutato la carica politica sin dall'inizio, ovvio è che hanno peggiorato la situazione anzichè stabilizzarla.
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#23 carla 2011-07-06 10:43
x fatti non parole anche a me proposero di portare i miei risparmi da loro e davano il 20% di interesse ma mi accontentai del poco ma sicuro che davano le banche sai quanti di quei risparmiatori mi deridevano dicendomi che ero stupida? Nella vita non regala niente nessuno e bisogna accontentarsi.
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#22 FATTI NON PAROLE. 2011-07-05 19:12
Carla il fatto è che C'è un detto che dice che " Buon sangue non mente" Capito ora da dove hanno origine timori, dubbi e perplessità da parte delle vittime di quella terribile bancarotta?Purtroppo chi a seguito dei fatti accennati ha visto annientarsi sogni, speranze e le vite dei propri cari oggi ancora c'è e vedere lo stile di vita condotto dai figli e figli dei figli dei responsabili fa spontaneamente sorgere dubbi e domande.Non riesco a biasimarli.E' il dolore che parla per loro.
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#21 RIFLESSIONE 2011-07-05 18:06
Sanchez la vedo troppo fumoso, dice e dice ma va SEMPRE fuori tema.......si tranquillizzi un pò....
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#20 carla 2011-07-05 11:33
Odio questo modo di trattare gli argomenti bisogna parlare dei problemi della Romanelli, degli anziani e dell'assessore non dei guai che ha combinato il padre che ha colui a cui rispondere.
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#19 alti i cuori 2011-07-05 11:24
@ Ugo, io parlo sul serio, il mio sarcasmo sta nella seconda parte del commento e cioè nel fatto che Lei fa distinzione (stranamente) tra i figli dello stesso padre. Io zio Nicola l'ho perso davvero, era il fratello più grande di mia madre. I suoi giudizi e le sue attività di ricerca delle identità altrui Le tenga per Lei, che come me nella massima libertà e nel rispetto del regolamento, commenta col nikename!

Alti i cuori
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#18 Ugo Sanchez 2011-07-05 07:16
Per il giovine alti i cuori. Capisco la tua "particolare vicinanza" a questi personaggi, ma TI PREGO di non prendere in giro quelle persone, come mio padre, che hanno fatto tanto di quel malesangue che, pur volendotene augurare un po', non ce n'è più. Forse tu sei troppo piccolo per capire o troppo fortunato da non aver "perso" soldi. Ma una cosa è certa: il tuo sarcasmo arrogante, che mi riconduce alla memoria, quella di qualche genitore famoso. Ti rendi conto che hai insultato molti e molti risparmiatori locali? E' un errore che un amministratore (a buon intenditor poche parole), non dovrebbe mai fare.
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#17 Partigiano 2011-07-04 23:53
@Ugo Sanchez
caro amico, il vero problema è che non finisce qui'.....come al solito con astuzia e abilità ce ne sono due..
uno a destra e l'altra a sinistra..
ed è tutto un programma ;-)
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#16 alti i cuori 2011-07-04 23:30
@ ugo, la che Lei racconta mi ricorda molto quella del mio caro Zi Colino il quale non potè mandare nessuna delle sue figlie all'università, oltre ad ammalarsi di un male incurabile che gli ha tolto prematuramente la vita, per cui le "disperazione" per la perdita dei risparmi hanno contribuito senza ombra di dubbio a causare la malattia. Non comprendo solo perché l'eredità delle responsabilità viene data tutta a favore del figlio maschio, esisterà pure una quota leggittima per chi, anche se da studentessa, allattava allo stesso poppatoio, oppure subrenta il parametro dello scieramento nella sua valutazione? E quindi a dx nella Ppdt lo buttiamo a mare ed a sx nel Pd la salviamo?
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#15 Ugo Sanchez 2011-07-04 20:25
In fondo, io e l'assessore Campanelli abbiamo qualcosa in comune. Tutti e due, siamo dei bravi ragazzi; tutti e due avremmo voluto laurearci anche per volere di nostro padre; tutti e due avremmo voluto una famiglia felice; tutti e due avremmo voluto lavorare onestamente (e qui iniziano le differenze) mantenendoci con i proventi del nostro lavoro e che fosse quello per cui avevamo intenzione di studiare. Peccato però che ad un certo punto della nostra esistenza, le nostre vite si dividono. Io lasciai l'università perchè mio padre perse tutto in quel famigerato grande imbroglio. Mio padre non aveva più una lira, mentre il padre dell'assessore ne aveva sempre di più. Io non ho potuto lavorare per quello che sino ad allora avevo studiato, mentre l'assessore abbandonava l'ipotesi universitaria per dedicarsi all'impresa (ma altre figlie intrapresero allora gli studi universitari che poi si sono rivelati vincenti nella vita di tutti i giorni). Proprio mentre mia sorella iniziava a lavorare in case altrui come donna delle pulizie. Io vidi mio padre straziato da quell'imbroglio che quasi si vergognava anche ad uscire di casa; mentre il suo (di papà) girava indisturbato, ed anche con una certa signorilità arrogante, per le vie di Monopoli. Sarà forse un caso se tutto ciò ha significato per Lei la poltrona di assessore ai servizi sociali del Comune di Monopoli, che va in giro per le vie di Monopoli con grandi macchine, ed anche con una certa signorilità arrogante - proprio come il papà, mentre per me ha significato un volo spezzato da un colpo di fucile. Tanto che ora, per Lei, sono solo un numero: l'8,9 per cento, se guardiamo la disoccupazione nazionale; e il 34 per cento se invece guardiamo la disoccupazione giovanile. Caro assessore, mi dica, come potrei volerLe bene? Certamente non la odio (e neanche il mio papà ha odiato il suo). Lei mi fa semplicemente ***moderato***.
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#14 Come si può scordare 2011-07-04 18:24
Per meglio dimenticare:Mio zio era una pesona per bene.Di quelle che credevano che i contratti avessero valore anche con una stretta di mano, specie se la mano era quella di un amico fraterno che lui stimava da sempre. I risparmi di un onesto lavoro persi tutti.Pregò di riaverne almeno una metà,nulla.Morì chiedendo ai figli perdono per averli lasciati in mezzo alla strada. E per fortuna c'erano la nonna e gli zii.Non è giusto rievocare ora quei bui momenti anche perchè oggi ci saranno dei nipotini per i quali i nonni rappresentano tutto.Ma è giusto che il figlio sappia che Monopoli non ha mai potuto dimenticato.Scusate lo sfogo.
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#13 Amleto 2011-07-04 16:54
X MONOPOLITANO. Ti posso chiedere una cosa? Tu, che lo conosci molto bene, l'assessore, mi sai dire quando ha saldato i suoi debiti con il Comune? Prima o dopo la sua elezione? Personalmente non mi sembra che questo dettaglio sia un fatto personale. Ma ti prego, aiutami a dissipare questo amletico dubbio. Sempre che l'assessore non abbia nulla da temere. Grazie.
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#12 Meglio dimenticare. 2011-07-04 16:39
Vabbè che il Sindaco allora era giovane e forse non ricorda, ma prima di nominare certi assessori in certi posti così delicati poteva almeno informarsi.Anche i miei allora persero tutti i loro risparmi e son morti di crepacuore.Lui è straricco, ma sai quanti uomini all'epoca giovani furono segnati per sempre dalla vicenza?Non accusateci se poi ci vengono certi cattivi pensieri. Provare per credere!
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#11 MONOPOLITANO 2011-07-04 15:13
x U.Sanchez.Sei stato molto chiaro nella tua precedente "........Un cognome che riecheggia nelle teste di molti monopolitani....." e certamente non riferito alla falsificazione di depositi di risparmio, lo hai chiarito ora, ma il senso è diverso.Per quanto riguarda i terreni in Z.I. ti assicuro che non provengono da variante di destinazione da PUG, puoi fare le tue ricerche e ne rimarrai deluso. SONO FATTI PRIVATI.
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#10 Ugo Sanchez 2011-07-04 13:52
a MONOPOLITANO. E di quando in qua, le false dichiarazioni certificate rilasciate per perseguire un fine pubblico, cioè sedere in consiglio comunale per poi poter diventare assessore, sono un fatto privato. Per quanto riguarda i padri, notavo solo una sintonia tra i comportamenti del padre (che falsificò molti dei libretti a risparmio) ed il comportamento del figlio. Infine parliamo, lo fai tu, di terreni venduti in Z.I. Mi piacerebbe sapere come sono stati classificati quei terreni dal PUG? Per mesi si è detto della Matera che avrebbe beneficiato della tipizzazione di alcuni terreni in zona Baione. Ora vedo che non è sola. Quante altre ne dobbiamo scoprire per mandare tutti a casa?
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#9 Partigiano 2011-07-04 13:44
prima di rilasciare tale dichiarazione dovrebbe spiegare ai lettori con quale criterio (politico) vengono nominati ;-)
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#8 Monopolitano 2011-07-04 13:32
Portatore di voti?? Una scatola vuota !! Rag. Pertosa ma ha quale albo e' iscritto costui. Non era dimesso ??? e' ancora rilascia interviste *** , prendersi gioco di tante anime indifese e' dir poco indecente ....
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#7 mah!?!?! 2011-07-04 13:01
Prima di dare le GIUSTE colpe alla politica e al Sindaco suo grande amico, il "rag." Pertosa dovrebbe spiegare che grandi capacità amministrative della cosa pubblica ha lui. Nominato politicamente perchè portatore di voti oggi rivolta sulla politica la sua incapacità manageriale.
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#6 dodo 2011-07-04 12:16
Ma non l'avete ancora capito?E' tutta una macchinazione di cui un grande imprenditore di Monopoli ne é il tessitore per svendere gli immobili dell'ASP.
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#5 MONOPOLITANO 2011-07-04 12:11
XUgo Sanchez.Non sono un fan di Campanelli,anzi.Ma non sopporto il comportamento da maschino.L'ho asserito anche in precedenti post e forse in tua risposta.LE COLPE DEI PADRI NON DEVONO ESSERE LE COLPE DEI FIGLI, per questo FAI L'UOMO.In merito alle tue allusioni ti rammento anche che ogniuno ha il proprio lavoro dal quale sicuramente il Campanelli ha attinto per estinguere i suoi debiti verso il Comune(mi pare che abbia venduto dei terreni in Z.I.)comunque tratfasi di fatti privati.
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