Cosa brucia l’Ital Green dal dicembre 2010?
Riduzione della tariffa per le utenze non domestiche.
E’ in questa voce che è annoverato l’articolo 13 nel quale è prevista la riduzione per le attività commerciali.
“C’è lo sconto per quelli del centro storico- spiega il consigliere Giuseppe Ciaccia- per le scuole di ogni ordine e grado. E poi c’è al punto 5 questa dicitura: si procede ad analoga riduzione con le stesse modalità di cui al comma precedente ( a distanza di parte si decide di quanto dovrebbe essere sgravato), nel caso in cui gli utenti conferiscano rilevanti quantità di rifiuti e diano luogo ad entrate derivanti dal recupero e dal riciclo di rifiuti sotto forma di energia o materie prime secondarie”.
E chi produce energia da rifiuti a Monopoli?
“Chi produce energie a Monopoli penso che sia soltanto il gruppo Marseglia. – prosegue Ciaccia- Quindi questo significherebbe che quel gruppo se dovesse fare un’istanza al Comune di Monopoli, potrebbe essere sgravato dal pagamento dell’imposta. Ora questa cosa è oggetto di riflessione, stiamo cercando di capire se questa norma è soltanto per quel gruppo o se può essere applicata in altre fattispecie. Perché altrimenti sarebbe una norma ad personam. E allora sto interagendo con i tecnici, per capire la portata di questa norma. Se auspichiamo che nel nostro territorio vengano messi dei termovalorizzatori, ed in quel caso vogliamo sgravarli dal pagamento della TARSU. Vogliamo capire in quale direzione chi ha steso il regolamento, ha posto in essere questa norma”.
Per ora il dubbio in merito ai motivi che hanno spinto gli autori del regolamento ad inserire questa norma.
Infine una legittima richiesta di chiarimento, che nasce dall’esigenza di rispondere alle tante segnalazioni che arrivano in redazione in merito a “fumate nere ed odori nauseanti” che sarebbero emessi dai camini dell’Ital Green Energy.
In effetti ci sarebbe da chiedersi: cosa brucia l’Ital Green Energy dal dicembre 2010?
Tra gli obblighi dell’azienda, infatti, è previsto quello di comunicare mensilmente al Comune di Monopoli ed alla Regione l'elenco del materiale bruciato e periodicamente i risultati delle analisi delle sostanze emesse dai camini.
Ad oggi le comunicazioni presenti sul sito del Comune (dove dovevano essere pubblicate) risultano ferme al dicembre 2010, quando l’Ital Green bruciava “legno vergine e biomassa vegetale”.
Anche Assennato, dell’ARPA, segnalò in una conferenza tenutasi qui a Monopoli lo scorso 2010, la discontinuità dell’azienda nella produzione della documentazione relativa ai materiali utilizzati e le emissioni.
Ricordiamo che l'azienda in questione è autorizzata a bruciare CDR (Combustibile Deivato da Rifiuti) e che è vincolata nell'utilizzo esclusivamente da un "patto" con il Comune di Monopoli. Una promessa d'onore e nient'altro.
I cittadini chiedono chiarezza.
Rotondo, se ci sei, batti un colpo!
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Commenti
Non preoccuparti, quell'aria la respirano anche i politici ed i loro figli ....
poi ci sono sere che in zona Pantano, quando c'e' bonaccia e quindi i fumi ristagnano, non si respira proprio
http://www.arpa.puglia.it/web/guest/qariainq
tutti zitti, eh?