La silenziosa faida interna per l’agricoltura.
Il riflettori accesi sulla questione TARSU, hanno oscurato le vicende politiche che stanno segnando le ultime settimane di vita dell’Amministrazione.
Si è allungata infatti la lista degli ex del sindaco Romani. A dare le dimissioni dai loro ruoli, ultimi in ordine di arrivo, l’assessore Domenico Alba ed Antonio Napolitano.
Mentre Alba lasciava l’assessorato al Turismo nel bel mezzo della stagione estiva, Antonio Napolitano si dimetteva dal ruolo di Coordinatore della maggioranza, briciola per la PPDT (che perdeva un assessorato), caduta dal tavolo del rimpasto di Giunta.
Prima di loro, oltre a agli assessori Napoletano, Orciuolo e Munno (che hanno rimesso il mandato nelle mani del sindaco durante il rimpasto), le ormai famose dimissioni del consigliere Serafino Mitrotti e quelle dell’assessore Domenico Zaccaria.
Sono quindi ben due gli assessorati in cerca d’autore, oggi, dell’amministrazione Romani: quello al Turismo, e l’assessorato bicefalo che univa Agricoltura e Sport. Resta vacante anche la sedia del consigliere Mitrotti.
Mentre per l’assessorato al Turismo sembra che il “papabile” indicato da Romani sia proprio il superstite dei forzisti dissidenti, Sergio Marasciulo, per quello all’agricoltura – del quale oggi il sindaco trattiene le deleghe- sono diversi gli occhi puntati.
Di qui una contesa all’arma bianca interna al PDL, nella quale le associazioni di categoria giocano un ruolo fondamentale.
Ricordiamo tutti infatti, l’ostruzionismo nei confronti della delibera per la modifica della legge per la tutela degli ulivi secolari presentata dal consigliere Paolo Leoci, portato avanti dalla Coldiretti, capeggiata dalla famiglia Martellotta, da sempre “dominatrice” (politicamente parlando) dell’agro, e che trova la “massima espressione” in consiglio comunale nel figlio dell’ex assessore all’agricoltura, Giuseppe Martellotta.
Così, mentre pare che Leoci abbia conquistato per l’agro e l’agricoltura (come egli stesso ha dichiarato) una delega “ di fatto”, dall’altra parte Martellotta sarebbe candidato ad una “delega di diritto” (?).
Il sindaco, impegnato in questioni come il possibile dissesto finanziario del Comune di Monopoli, ha rimandato l’assegnazione degli assessorati. Ma la faida prosegue.
Particolarmente significativa, ed aperta ad interpretazioni, la presenza del consigliere Giuseppe Martellotta alla presentazione del progetto per un mercato permanente per gli agricoltori locali, ideato dal partito dell’assessore alle Attività Marinare (!) Giuseppe Spinosa.
Martellotta, presente presumibilmente in qualità di rappresentante di categoria, era di fatto l’unico segretario di partito invitato. Non sono stati coinvolti nella presentazione altri segretari politici, tanto meno il consigliere Paolo Leoci (che mercoledì presenterà in consiglio la delibera per l’agricoltura sullo “sturnus vulgaris”), membro della Consulta Nazionale per l’Agricoltura di AN, consulente scientifico per tre anni del programma “Occhio alla Spesa” e consulente agrario nella vita.
Pare che il sindaco Emilio Romani, sia orientato nella scelta dell'assessore all'Agricoltura, nei confronti del consigliere Martellotta.
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Commenti
Perciò abbiate un pò di pudore e fate silenzio.
Tra l'altro il problema non è solo di forma, ma anche (e soprattutto) di sostanza.
Se vuole ne possiamo parlare, sia con lei che con l'ammutolito conte.
Climax in ecologia è lo stadio finale del processo evolutivo di un ecosistema che denota il massimo grado di equilibrio, pertanto, non vedo quale errore tu voglia inventare, oltre al fatto che la dannosità degli storni è acclarata e la necessità della delibera promossa da leoci è acclamata dal mondo agricolo e dalla unanimità dei presenti in aula che hanno espresso voto favorevole e quindi la volontà è così palese e condivisa che il segretario generale non ha fatto l'appello per chiedere l'espressione di voto. Consentimi, infine, di farti notare che nonostante il tuo atteggiamento nei confronti della forma degli interventi di leoci sia critico, credo sia tra i pochi a farsi capire ed a non essere ripetitivo, a differenza della stragrande maggioranza dei componenti dell'assemblea comunale che fanno discorsi privi di contenuto politico oltre che al limite della decenza linguistica.
Le volevo suggerire, visti i suoi studi, di aiutare il buon Leoci con l'italiano (potrebbe spiegargli ad es. che "climax" è una figura retorica e non ha nulla a che vedere con la meteorologia), ma sono costretto a desistere perchè forse avrebbe bisogno anche lei di una ripassata.
Quando ha tempo, consulti un dizionario della Lingua Italiana per conoscere il significato dell'avverbio "manco" (e sono due: ricorda "dilettato"?).
E se riesce cerchi anche di astenersi dal (continuare) a fare simili figure. Lo so, l'impresa è improba... lei almeno ci provi.
per quanto riguarda il linguaggio... avrà pure commesso qualche refuso lessicale però il contenuto tecnico c'è e non si discute. ciao
noto con grande timore revenziale che Ella interviene da gran censore grammatical-politico, ergendosi da uno scranno non so di qual materiale realizzato (ossia se biodegradabile o meno).
Ella basa la Sua assiomatica azione verbale sulla base del presupposto della presunta scarsa importanza del Leoci nella considerazione degli altri consiglieri e amministratori...ebbene io ritengo che tanto più questa dicotomia crescerà, tanto più sarà evidente il valore del summenzionato a fronte di quella plebaica combriccola di poveri di pensiero e di umiltà. Ben venga Leoci in questo contesto, anche e soprattutto quando parla di uccelli che mettono in ginocchio il nostro principale comparto produttivo: Ella, oh Lorenzo, probabilmente aveva difficoltà nel contestualizzare gli uccelli in quell'ambito, forse adulato dal retaggio metaforico-onorico del termine, ma la realtà è ubicata nei fatti....La Sua presunta realtà, oh Lorenzo, invece, è parca e molle nei contenuti, è molto balbettante anche dal punto di vista grammaticale (....manco lo conosce....).
Pertanto, stante quanto summenzionato, La invito caldamente ad utilizzare quanto più tempo possibile al Suo arricchimento grammatical-periodal-politico-amministrativo-ornitologico---au revoir
P.S.
quanto al lessico, non continuerei a parlarne, il buon Leoci ci mette impegno e nessuno lo nega, ma un linguaggio corretto è altra cosa.
Es.: "acclarata" e non "acclamata".
Rivediti la registrazione di canale 7 e dimmi quanti lo stavano ascoltando mentre parlava di uccelli (con un lessico tremebondo).
Vai da chiunque in maggioranza e chiedi quanto sia tenuto in considerazione Leoci (se proprio non ti basta quanto fin qui visto), poi mi dici.
P.S.
il dott. Mitrotti al tuo amico manco lo conosce, quanto a Zaccaria meglio che non ne parliamo: se era per buttarla in risata i tuoi esempi ci sono riusciti... per non parlare del celeberrimo sturnus vulgaris.
SVEGLIA
Che vuol dire che "non fa comunella"? Non vuol dire nulla... e poi che stiamo alle elementari?
Non viene calcolato, punto. E lo si vede a occhio nudo, lo si è visto fin da quando era "capogruppo"... Evidentemente i colleghi non gli attribuiscono particolari doti, particolare stima... insomma non cerchiamo scuse! Leoci chiede ma gli altri non ci sentono proprio...
Sì d'accordo, Romani, tanto per usare un eufemismo, non sceglie i meritevoli, lui preferisce i mediocri ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Leoci però non credo lo impensierisca minimamente, noto solo che, in fin dei conti, al consigliere pdl non se lo fila proprio nessuno.
E francamente non credo che il sindaco creda davvero di poter aspirare ad un altro mandato. Dovrà accontentarsi di quello che ha raccolto in questi anni.
#1 cittadino, dovresti ragionarci un pò su, le tue teorie sono un pò campate per aria... come del resto inopportuni sono i complimenti al sindaco, visto lo sfacelo che è riuscito (davvero un'impresa!) a combinare dopo soli 3 anni di consiliatura.