“E’ una manifestazione strumentalizzata”. Questa è la frase ripetuta noiosamente dagli esponenti dell’attuale maggioranza di governo ed anche dall’attuale maggioranza della giunta di Monopoli. Ho la sensazione di ascoltare scolari, ai quali è stata insegnata una strofa che ripetono in continuazione. Il governo centrale si è dovuto ricredere con l’ultimo referendum, al governo locale non sono bastate le seimila firme per contestare la delibera TARSU e la partecipazione alla manifestazione di persone vicine al suo schieramento. Sapevo che la giunta e’ sorda alla richiesta di democrazia partecipata attiva, l’avevo capito da tempo, ora devo constatare che è anche cieca. La partecipazione alla manifestazione di domenica 10 luglio 2011 non ha soddisfatto le aspettative, ma se si considera la giornata afosa, la reticenza ad esporsi in un corteo di protesta e il degrado culturale della politica dei monopolitani, si può essere soddisfatti del risultato. Mi è capitato molte volte di ascoltare dalla gente per strada, in assemblee cittadine e nella camera del lavoro della C.G.I.L. la frase: “Io della politica non voglio saperne niente, è una cosa sporca”. Questa frase è appunto l’espressione del grado culturale, rispetto alla politica, della maggioranza dei monopolitani che ripete frasi per aver sentito dire da esponenti politici, i quali intenzionalmente usano termini sbagliati per creare disaffezione e sdegno nei confronti di chi fa politica. Il termine POLITICA significa: Comportamento improntato ad accortezza ed astuzia in vista del raggiungimento di uno scopo. Quindi noi tutti, persone fisiche, comitati, partiti, associazioni, sindacati, ecc., quando ci esponiamo a reclamare diritti, rivendicazioni, proteste e quant’altro facciamo giusta politica. Ragion per cui se noi tutti non facessimo politica, perché sdegnati, lasceremmo campo libero ai POLITICI il cui termine significa: Persone che danno prova di grande abilità nel trattare con gli altri avendo di mira il proprio vantaggio. Ho voluto sottolineare la differenza tra le parole POLITCA e POLITICI perché nella vicenda TARSU tutta la cittadinanza ha partecipato politicamente alla protesta, nel ruolo che gli appartiene, con le proprie scelte, le proprie rappresentanze associative, partitiche e sindacali. Nel rispetto del ruolo sindacale, che non è quello di sovvertire le istituzioni, come alcuni politici si ostinano a ribadire, ma di garantire tutele attraverso la contrattazione, non solo padronale ma anche sociale nei confronti di compagini politiche che il paese determina con il voto, , Il Sindacato Pensionati Italiani e la segreteria della Camera del Lavoro C.G.I.L. di Monopoli, nell’incontro con il Sindaco Ing. Emilio Romani, non ha discusso nel merito del bando TARSU perché non è mai stato istituito un tavolo di consultazione, nonostante fosse stata fatta richiesta. Spetta, dunque, ai partiti discutere del bando. Il sindacato ha proposto delle soluzioni economiche per salvaguardare le situazioni familiari più deboli, nello specifico: l’innalzamento del reddito ISEE a 15.000 euro, per aumentare il numero delle famiglie che avrebbero così diritto alle agevolazioni, l’inserimento delle superfici di pertinenza con le abitative del numero civico, tipo: cantine,box,posto macchina, agevolazioni per nuclei familiari a partire da quattro persone, ulteriori sconti per le prime case nell’Agro. Il Sindaco Emilio Romani ha confermato la volontà di accogliere le richieste nella misura in cui troverà la copertura finanziaria. Il segretario Pantaleo Onofrio della C.G.I.L. ha rimproverato il fatto che le risorse non sono state preventivate in bilancio di previsione. L’amministrazione ha chiesto circa 15 giorni per elaborare la fattibilità delle richieste. Detto questo permettetemi di fare una osservazione personale, da semplice cittadino: perché dovrei anticipare il costo di un servizio non ancora dato? L’anticipo del costo determinerà un avanzo di bilancio? Come sarà gestito l’avanzo? Siccome il costo del compostaggio è aumentato, ma non è la causa primaria di un aumento così spropositato, e bisogna coprire la spesa, bastava chiedere per quest’anno una tantum ai contribuenti e fare il conguaglio nell’anno successivo a servizio attivo. Voglio credere che l’attuale amministrazione abbia agito in buona fede in tutta questa vicenda, ciò nonostante ha dimostrato di essere immatura politicamente e amministrativamente.
Seg. SPI-CGIL di Monopoli ( Francesco Locoselli )
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