Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

L'INSEGNAMENTO DI PAOLO BORSELLINO

borsellinogrande

Paolo Borsellino rappresenta l’emblema più puro del servitore dello Stato realmente fedele alle Istituzioni; il suo messaggio indica la retta via della legalità, dell’ordine, del ripudio del malaffare.

Ricordarlo oggi significa non solo riverberare la fiamma lucente della sua memoria, ma costituisce altresì lo spunto per cercare di apprendere il suo insegnamento, un bagaglio di illuminato coraggio e granitica abnegazione che ogni uomo, ogni giovane deve far germogliare dalle fondamenta della propria coscienza.

Il Giudice Borsellino, insieme al suo collega Giovanni Falcone, aveva smascherato le debolezze della metastasi mafiosa; aveva individuato gli antidoti per far regredire questa funesta malattia, tracciando una strada di reale guarigione per la Sicilia e per tutte le altre terre martoriate: il principio della legalità.

Mediante tale concetto, infatti, è possibile far affiorare e, quindi, rendere vulnerabili gli elementi su cui si fonda e prospera il male mafioso; può, pertanto, avverarsi l’obiettivo di stroncarne i suoi capisaldi. La mafia nasce dalla intimidazione delle genti, dal renderle prone a un messaggio criminoso, in modo da instillare paura nelle loro menti; il passo successivo è rappresentato dalla omertà delle persone, determinata dal terrore della ritorsione; il terzo e definitivo stadio del mortale abbraccio mafioso è costituito dal totale assoggettamento all’antistato, ossia quel coacervo maligno che Paolo Borsellino stava sradicando, smuovendo le coscienze critiche e dando agli uomini la forza di alzare lo sguardo, per farsi illuminare dal sole della legalità e della giustizia.

Cosa possiamo Noi fare per rendere immortale l’insegnamento di uno degli uomini più identificativi della essenza valoriale della nostra Patria? Dobbiamo risvegliare le menti sopite dal vulnus dell’omertà e dobbiamo rendere luce maestra i principi di legge che regolano la nostra civiltà per abbattere l’inciviltà della piovra del malaffare, riuscendo, lungo la strada tracciata da Paolo Borsellino, a render chiaro e forte il suono del nostro passo, nella Sua memoria, nel Suo imperituro insegnamento.

Avv. Vito Amodio

Presidente Circolo “La Nuova Italia” Monopoli

Commenti 

 
#27 alti i cuori 2011-07-22 16:22
Io penso che tutte le donne e gli uomini impegnati in politica che hanno subito una condanna, un fallimento e quant'altro di palesemente incompatibile con i ruoli di governo, amministraziione e politica nelle istituzioni, dovrebbero non assolvere a tali ruoli ed altresì non poter accedere alle candidature per consultazioni elettorali a vario livello, fatta deroga per i reati di opinione. Tale valutazione vale per condannati e non per indagati. Il mio primo commento a questo articolo, nonché il numero 9 riporta il senso della commemorazione a cui io vorrei condurre questo dibattito, con l'auspicio di non vedere vanificato il sacrificio umano, dei pochi, che come Paolo Borsellino, hanno fattivamente contrastato il sistema mafioso, troppe volte colluso con i partiti, le istituzioni ed i poteri forti. Coloro che hanno pagato in maniera irrimediabile questa scelta, oggi dall'alto del cielo sono spettatori di uno scenario composto da partiti e coalizioni in cui, nessuno escluso, ci sono situazioni di condanne e immunità di ogni tipo. Pertanto, sperando di essere chiaro nel manifestare il mio pensiero e sentimento di rifiuto alla mafia, rimetto il mio commento alla opinione pubblica dopo essermi visto, guardato e osservato difronte allo specchio, con l'anima e la coscienza pulita, nel rispetto del sistema democratico (come sopra riportato non condiviso) attraverso il quale i monopolitani hanno scelto chi deve far parte dell'assemblea del consiglio comunale. Solo, anzi, tanto Vi dovevo. Alti i cuori
Segnala all'amministratore
 
 
#26 plebeo 2011-07-22 10:05
scusa consigliere leoci ma quando parli di legalità potresti girarti quando sei in consiglio comunale e dirci se intorno a te siede qualcuno che ha qualcosa in sopseso con la giustizia?
Segnala all'amministratore
 
 
#25 partigiano rosso 2011-07-22 09:40
caro consigliere alti i cuori
La tua non risposta conferma quanto detto nel post 22.
Con questo ritengo inutile perdere tempo con uno che parla di "semantica"?? di parole e sta nel pdl con gente condannata a pene per reati di mafia o che si ostina a difendere il suo papa.
Segnala all'amministratore
 
 
#24 alti i cuori 2011-07-22 00:18
@ partigiano rosso, è assurdo quello che scrivi, cosa centra il colore rosso delle cose con il nome che Ti sei scelto, io mi limito alla semantica delle parole senza essere accecato da niente e difendo solo questa commemorazione ed il ricordo di Paolo Borsellino. Tutto il resto è il frutto malato della tua immaginazione.
Segnala all'amministratore
 
 
#23 partigiano rosso 2011-07-21 16:52
nel tuo modo di pensare caro consigliere alti i cuori che vede nel rosso "un nome poco consono a chi non sposa ideologie" voglio ricordarti che al nome rosso corrispondono:
-colore del sangue
-colore del tricolore
-colore del vino
-renzo rosso famoso industriale
-stefano rosso cantante
-colore della ferrari
Conclusione per te questi elencati sono tutti comunisti
Complimenti
Segnala all'amministratore
 
 
#22 partigiano rosso 2011-07-21 16:39
quindi consigliere alti cuori confermi che difendi personaggi condannati o indagati solo perchè pdl.
Segnala all'amministratore
 
 
#21 alti i cuori 2011-07-20 20:28
@ partigiano rosso, se Lei ha scelto di commentare con un nome poco consono a chi non sposa ideologie la colpa non è la mia, a questo punto Le chiedo se non sia uno ossimoro o se la semantica delle parole sia ad uso e consumo del singolo. Il mio nome è alti i cuori e non "consigliere alti i cuori" e al di la di questo dettaglio sono ossequioso della legalità e nella mia vita non troverà nulla che smentisca questo, oltre al fatto che non difendo ne mafiosi e ne approfittatori. In conclusione, vorrei ricordarLe che l'invito a non fare "tiritere" ed a commemorare una figura emblematica della storia italiana contemporanea nel condurre la battaglia contro le mafie rinunciando al valore più alto che è rappresentato dalla propria vita.
Segnala all'amministratore
 
 
#20 RIFLESSIONE 2011-07-20 16:31
cicciotom, le sue domande tra parentesi cosa vogliono far comprendere? mi sembra che sta peggiorando la sua situazione
Segnala all'amministratore
 
 
#19 partigiano rosso 2011-07-20 16:16
consigliere alti i cuori
Continui a non rispondere per cui la mancata rispsta conferma quanto detto nei 2 post miei e cioè che difendi personaggi condannati o indagati solo perchè pdl.
Nei miei interventi non ho mai fatto cenno a idee politiche.
E' solo che quando tu senti la parola rosso insieme al contemaz non capisci più niente e vai con la solita tiritera.
Segnala all'amministratore
 
 
#18 alti i cuori 2011-07-20 15:29
@ cicciotom, il Tuo commento rispecchia quanto hai capito del comunicato e dei miei commenti.
Segnala all'amministratore
 
 
#17 cicciotom 2011-07-20 13:07
rif. #12: e quali sarebbero quelli degli altri invitati a specchiarsi?
rif. #13: che possa essere persona per bene (quale bene?), alunno modello (che modello?) e professionista emergente (come si emerge?) non lo metto in dubbio, ma non credo che questi siano titoli sufficienti per autolegittimarsi a fare il predicozzo agli altri senza considerare di essere in contraddizione stridente tra quello che si predica e quello che si razzola attraverso la militanza politica (vedasi #6 e #11). in realtà è vero che siamo politicamente distanti, ma nettamente schierati e pertanto nessuno di noi è referenziato più di tanto per ergersi a qualcosa. cordialmente.
Segnala all'amministratore
 
 
#16 RIFLESSIONE 2011-07-20 12:02
cicciotom, o prove o altrimenti questa è calunnia
Segnala all'amministratore
 
 
#15 CONTEMAX 2011-07-20 12:01
partigiano ognuno di noi combatte la pripria battaglia di ideali, tu non sei certo colui che ha la patente di porre steccati, il tuo nome partigiano basterebbe per far riferimento alle oscenità compiute da partigiani rossi negli anni 40
Segnala all'amministratore
 
 
#14 alti i cuori 2011-07-20 11:57
@ partigiano rosso,mai nome più azzeccato per il Tuo commento, dobbiamo mettere l'odio da parte, adesso cosa Ti aspetti una replica con l'elenco dei politici a sinistra che ne hanno commesso di tutti i colori, la contrapposizione tra olocausto e foibe, tra Stalin ed Hitler? Non è questa la strada della commemorazione che il comunicato vuole tracciare, nessuno stà parlando di forma partito. Saluti
Segnala all'amministratore
 
 
#13 alti i cuori 2011-07-20 11:43
@ cicciotom, se avessi compreso il mio commento non avresti fatto il Tuo in quel modo. Amodio è una presona davvero per bene, alunno modello e porofessionisa emergente. Commenti come se parlassi di un mafioso...
Segnala all'amministratore
 
 
#12 CONTEMAX 2011-07-20 09:45
cicciotom, quali sarebbero i peccati di amodio?
Segnala all'amministratore
 
 
#11 partigiano rosso 2011-07-20 08:37
Contemax, alti i cuori, amica
Aspetto ancora risposte al mio post 6
Borsellino non si discute come non si discute nessuno dei giudici (che voi non amate ricordare) falcone, rocco chinnici, rosario livatino ed altri che si sono fatti ammazzare per difendere noi dalla mafia, per difendere anche coloro che invece con la mafia sono conniventi.
Vorrei sapere dal consigliere leoci e dagli altri che si ricordano dei giudici a tempo e secondo convenienza, come può un sostenitore del pdl definire "concetti valoriali" quelli scritti da amodio e poi condividere e vivere nel pdl che annovera dell'utri, milanese, papa, berlusconi, previti, sgarbi, bracher. Gente questa che per vari motivi è stata condannata o è indagata per mafia!
Segnala all'amministratore
 
 
#10 cicciotom 2011-07-19 21:24
ok ALTI I CUORI (#9) purché il primo specchio bello grande lo diamo all'avvocato amodio! :-x
Segnala all'amministratore
 
 
#9 alti i cuori 2011-07-19 20:46
Nel condividere i concetti valoriali contenuti in questo comunicato del Circolo della Nuova Italia di Monopoli, redatto dall'ottimo Amodio, mi piacerebbe immaginare i monopolitani tutti mano nella mano a formare un grande cerchio intorno a questi valori, ponendo come oggetto di giudizio non Berlusconi e Vendola ma uno specchio, così che ognuno possa giudicare se stesso al fine di condividere inseme a tutti un messaggio solidale per una società più giusta. L'odio ha distrutto il sacrificio di tante donne e tanti uomini, non contrapponiamo inutilmente tali estremi sacrifici esemplari per il mero scopo di difendere la propria parte. Ognuno è libero di commemorare chi vuole auspicando la più ampia e felice condivisione altrui. Cordialità
Segnala all'amministratore
 
 
#8 CONTEMAX 2011-07-19 17:09
Nardelli parli con il suo cervello, non con la retorica del poeta distruttore di puglia
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI