Risimini scettico sui costi del bando rifiuti
I costi del nuovo bando rifiuti preventivati dal comandante dott. Michele Palumbo, non convincono il capogruppo Pd Giampiero Risimini.
Secondo il leader dell’opposizione infatti, confrontando il costo preventivato nel bilancio di previsione con il costo complessivo dello scorso anno, si riscontrerebbe un incremento di oltre un milione di euro che non si giustificherebbe solamente con l’aumento del costo del conferimento in discarica e del nuovo bando.
“ Apprendiamo dal rendiconto che i costi del servizio nel 2010 – afferma Risimini – al netto delle spese che si possono evitare ( che ammontano a circa 300 mila euro e sono quelle spese per la sensibilizzazione dei cittadini verso la differenziata), sono stati: 4.100.000 euro per la ditta e 2.098.000 euro per i costi di conferimento in discarica, per un totale di 6.198.000 euro. Quindi questo è il costo consolidato per il 2010. Oggi però ci ritroviamo con un costo di 7.890.000 euro, quindi ci sono circa 1,8 milioni di euro in più”.
Perché si verifica un simile aumento?
C’è chi dice che dipende dal nuovo appalto, però poi loro dicono che non dipende dal nuovo appalto ma dall’aumento del costo di conferimento in discarica, dipende da Vendola, dipende da tante cose…
Il comandante Palumbo come ha giustificato questo aumento?
In realtà secondo me manca una bella somma, perché se facciamo i conti, non ci ritroviamo. Allora, io parto dalle loro dichiarazioni: loro hanno fatto i calcoli pensando che il nuovo appalto parta il 1° settembre. Quindi noi abbiamo otto mesi di gestione del vecchio appalto ( e dobbiamo vedere quanto paghiamo in più per l’aumento dello smaltimento), e poi quattro mesi del nuovo appalto che, chiaramente, ha comportato un onere maggiore. Quindi dobbiamo sommare quanto ci costano in più gli otto mesi del vecchio appalto con l’aumento dello smaltimento e i quattro mesi del nuovo appalto, e di regola dobbiamo avere 1,8 milioni di euro.
Invece cosa succede?
Invece non è così. Perché? Perché l’aumento dovuto allo smaltimento è pari ( secondo me, ma credo che siano dati oggettivi) a 395 mila euro, perché gli aumenti del costo di smaltimento si sono avuti da maggio fino al 31 agosto. Se facciamo i conti, abbiamo avuto a maggio l’aumento a 110 euro, e dal 1° luglio l’aumento a 125 euro. Quindi sono appena mesi di aumento. Mentre fino a maggio si pagava circa 88 euro per lo smaltimento. Per sapere quanto ci costano questi quattro mesi è sufficiente moltiplicare il tonnellaggio che si registra in questi quattro mesi ( che statisticamente, è quello degli anni precedenti), per l’aumento che c’è sul costo di smaltimento. Facendo questa operazione, vengono fuori circa 400 mila euro. Questo quindi per gli otto mesi di gestione del vecchio appalto. Negli ultimi quattro mesi ( da settembre a dicembre) parte il nuovo appalto, quindi noi non abbiamo più il problema dello smaltimento perché lo paga la ditta. Però abbiamo l’onere del nuovo appalto che è maggiore rispetto al precedente. Quanto ci costa di più il canone del nuovo appalto? Secondo quanto mi disse l’assessore Napoletano in sede di bilancio, in questi quattro mesi il canone del nuovo appalto costava circa 100/110 mila euro in più al mese. Quindi abbiamo altre 400/ 450 mila euro per il nuovo appalto e arriviamo a 850 mila euro. Dai sei milioni del costo consolidato dell’anno scorso, al netto delle spese che chiamo di rappresentanza e che quest’anno non faremo, ai 7,8 milioni di quest’anno, mi manca 1 milione di euro.
Perché manca questa cifra secondo lei?
Per una ragione molto semplice: il comandante teme, o forse ha la certezza, che questo appalto non partirà a settembre e forse non partirà neanche per quest’anno, e quindi lui teme che li serviranno ancora molti altri soldi perché, con l’aumento del costo di smaltimento, noi continueremo a pagare il conferimento in discarica che, siccome è aumentato, ci comporterà un ulteriore aggravio.
Quindi se il comandante teme che il nuovo bando non parta entro l’anno, si andrà verso la terza proroga dell’attuale contratto?
Credo che l’abbia già detto in Consiglio Comunale, e quindi gli servivano altri soldi.
Ma ad impedire la partenza del nuovo appalto sono i ricorsi che le ditte avrebbero presentato?
Non lo so, non l’ho chiesto. Ma non so se hanno nominato una commissione… secondo me loro si stanno chiedendo ripetutamente se hanno fatto bene o male, perché loro hanno fatto un bando che aveva un parametro economico del costo di smaltimento inferiore a quello attuale. Allora ci sono aziende che hanno fatto l’offerta prendendo come parametro di riferimento un costo dello smaltimento, altre aziende che hanno fatto l’offerta con un parametro già aumentato, e nel frattempo aumentava ancora. Questo probabilmente rende assolutamente fragili tutti i quadri economici delle aziende, perché hanno fatto un quadro economico parametrato ad un costo di smaltimento di 88/90 euro. Ora invece è a 125 euro, quindi è chiaro che chi ha fatto i conti li ha sbagliati. E ora loro si stanno chiedendo se questa cosa può reggere sul piano della legittimità o meno.
Tutto questo comporterà ulteriori aumenti della tarsu e altre difficoltà per l’amministrazione nel cercare ulteriori coperture finanziarie per ridurre la tarsu?
Certo! Ma il problema è ridurre il costo della tarsu, non ridurre la bolletta. Il principio che qui non funziona è: ma noi cosa dobbiamo ridurre, la bolletta dei cittadini o il costo della raccolta dei rifiuti? Noi dobbiamo ridurre quel costo e di conseguenza, la bolletta ai cittadini. Cioè deve essere un effetto automatico. Se noi spendiamo 10 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti e ai cittadini ne facciamo pagare tre, ben venga sì, però gli altri sette li dobbiamo trovare. Invece l’obiettivo deve essere quello di ridurre da dieci a sei, e farla pagare ai cittadini. Allora, io credo che tutto sommato neanche loro credono in questo bando, sanno che non parte e qui ribadisco ancora una volta la responsabilità politica: aver fatto per tempo il bando di gara e si poteva fare quando il prezzo di smaltimento era circa 80 euro, oggi ci avrebbe consentito di essere fuori da tutto.
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Commenti
RISPOSTA DI RISIMINI: "NON LO SO. NON L'HO CHIESTO...."
CARO "INDIGNATO" BASTA QUESTO PER COMPRENDERE DOVE E QUALE SIA LA VERITA'.
DIFFERENZA TRA IL SINDACO E IL CONSIGLIERE: NESSUNA !
MA QUELLO CHE DICI E VERO?????????
SE E VERO E' INCREDIBILE VERAMENTE A MONOPOLI SIETE ALLA FRUTTA
AUGURIIIIIIIIII A TUTTIIIIIIIIIIIII