Sabato 26 Maggio 2012
   
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RECUPERATI CINQUE QUINTALI DI BATTERIE ESAUSTE

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Bilancio dell’iniziativa di pulizia fondali svoltasi domenica scorsa

Quasi cinque quintali di batterie al piombo esauste, 160 kg di pneumatici, 190 kg di materiali ferrosi e 350 kg di materiali misti (in particolare legno, plastica e vetro) contaminati da sostanze pericolose. È quanto è stato recuperato domenica scorsa dai fondali del porto di Monopoli nel corso della campagna nazionale “Niente leghe sotto i mari”, ideata da Cobat e Marevivo per il monitoraggio e il recupero dei rifiuti nei fondali dei porti italiani e condotta con la collaborazione del Comando Generale delle Capitanerie di Porto. La campagna è stata sposata dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Monopoli che ha potuto contare sul supporto del Nucleo Ecologia e Ambiente della Polizia Municipale, dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Monopoli e della Lega Navale Italiana sezione di Monopoli.

I nuclei subacquei dell’associazione Marevivo e delle forze dell’ordine hanno scandagliato l’area antistante la banchina Solfatara, cala Porta Vecchia e la radice del Molo Margherita. Tutti i materiali recuperati sono stati ritirati e verranno avviati al corretto riciclo. La rimozione e lo smaltimento di tutti i rifiuti raccolti verranno effettuati dal personale della Ditta Nicola Veronico Srl di Modugno (BA), uno dei raccoglitori incaricati Cobat per il servizio in Puglia.

«Ringrazio Cobat e Marevivo che hanno scelto Monopoli come tappa della loro campagna nazionale e tutti coloro che sul territorio hanno collaborato all’iniziativa – commenta il Vicesindaco Assessore all’Ambiente, Antonio Rotondo – consentendo di recuperare materiale altamente pericoloso per la salute dei cittadini. Spero che ciò serva da monito per i cittadini a non utilizzare il mare come una discarica».

Commenti 

 
#6 2011-07-28 13:20
tante di queste iniziative lodevoli,ma poi bisgna proseguire d'inverno con iniziative di sensibilizzazioni nelle scuole,cosi magari i figli potranno insegnare il rispetto del mare e non solo ai loro genitori.
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#5 UN CITTADINO 2011-07-27 22:04
BISOGNA CONCLUDERE IL LAVORO SOTTO IL CASTELLO NE E PIENO
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#4 Romualdo 2011-07-27 21:30
Anch'io qualche volta vado a pesca di sera, ma non getto in mare le batterie esauste, spesso raccolgo anche quelle che trovo sugli scogli, lasciate da qualche mio "collega" stupido... La pesca è un divertimento ed una bella passione, ma se avveleniamo il mare cosa peschiamo?
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#3 Franchino 2011-07-27 20:40
BELLA INIZIATIVA MA NON SERVE A COPRIRE IL MORTO!!!
SIETE ALLA FRUTTA TORNATE A CASA FINITELA DI ARRAMPICARVI SUGLI SPECCHI CON QUESTE INIZIATIVE!!!
UN CONSIGLIO DA TUTTA MONOPOLI... TORNA A FARE QUELLO CHE FACEVI!!!***
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#2 perla nera 2011-07-27 18:26
vanno sanzionati i pescatori e non far finta di niente. capisc a me direbbe tonino di pietro.
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#1 alfonso 2011-07-27 16:10
........recuperare materiale altamente pericoloso per la salute dei cittadini. Spero che ciò serva da monito per i cittadini a non utilizzare il mare come una discarica.......monito rivolto ai veri e soliti responsabili noti a tutti ovviamente!
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