Ecco qui di seguito le conclusioni della Digivox, 1° classificato ma poi escluso dal concorso “Musica d’attracco” a Monopoli.
Si può affermare dopo quanto è avvenuto che:
“ Meno di ZERO non è possibile fare di peggio…”
Cioè: da quale offerta/progetto meno conveniente il Comune di Monopoli dovrebbe recedere se non da una la cui valutazione del progetto tecnico esecutivo, a parte le strumentazioni, è uguale a zero? Esiste qualcosa di più sconveniente? Peccato che non esiste, perché sarebbe stata ugualmente preferita.
Per questo è bene fornire alla cittadinanza i doverosi chiarimenti sulla vicenda del Bando di gara indetto dal Comune di Monopoli e riguardante l’affidamento della gestione del Centro Polifunzionale “Musica d’Attracco” - nell’ambito del progetto regionale “Bollenti Spiriti “ -.
Si sa che a tale gara hanno partecipato tre Soggetti: la Associazione Temporanea d’Impresa (ATI) Digivox, la ATI Formentis e la TV locale Canale 7 s.r.l.
L’esito della gara d’appalto ha sancito l’iniziale assegnazione della gestione del Centro Polifunzionale “Musica d’Attracco” all’ATI Digivox con punteggio tecnico complessivo di 88,84 (pari al voto scolastico 8,78 su dieci). Seconda classificata ATI Formentis con punteggio 75,77 (7,14 su dieci) e infine la TV locale Canale7 s.r.l. con punteggio 28,28 (circa 3,32 su dieci).
Si precisa che l’Associazione temporanea d’impresa, denominata appunto ATI DIGIVOX, non costituita, partecipante al Bando Musica d’Attracco del 31/08/2009 era composta da:
1) Digivox s.u.r.l. capofila, di Monopoli, Editore multimediale, produttore di opere e servizi multimediali che vanno dalla editoria-discografia musicale alle produzioni telecinematografiche in animazione digitale (committenze nazionali e internazionali: RAITECHE, RAIFICTION, SONY music, EMI music, Università ecc...) Fatturato ultimi 3 anni per attività analoghe all’oggetto della gara di molto superiori al minimo richiesto per partecipare alla gara. Risultata ai controlli fiscali e contributivi-previdenziali assolutamente regolare.
2) Mediante Cooperativa a.r.l. con sede a Matera, produttrice di eventi, operante nella formazione professionale, settore cinema, e nella produzione di servizi multimediali con committenze nazionali e internazionali. Fatturato ultimi 3 anni per attività analoghe all’oggetto della gara di molto superiori al minimo richiesto per partecipare alla gara. Risultata ai controlli fiscali e contributivi-previdenziali assolutamente regolare.
3) Associazione Professioni & Società Civile di Monopoli, composta da circa venti associati laureati e in possesso di titoli professionali con stretta attinenza ai requisiti richiesti per il progetto “Bollenti Spiriti”. Regolare ai controlli fiscali e contributivi
4) Associazione Musicale Centro Musica Jazz Studio Orchestra di Bari, (Ass. JSO di Bari) produttore di eventi musicali e noto gruppo musicale, in attività da circa trent’anni, vanta numerose collaborazioni con celebri musicisti nazionali e internazionali. Risultata “irregolare” ai controlli fiscali.
L’esclusione dell’ATI Digivox è stata quindi provocata unicamente dalle irregolarità contributive della “sola” Associazione Musicale Centro Musica Jazz Studio Orchestra di Bari, delle quali irregolarità le altre tre componenti l’ATI non erano assolutamente a conoscenza.
Quanto sopra esposto dimostra comunque che ben due soggetti dell’ATI: Digivox s.u.r.l. e Mediante s.c.a.r.l., potevano partecipare al Bando da soli, avendo individualmente tutti i requisiti sia di fatturato che di competenze. Ma, in funzione dell’importante progetto elaborato insieme e rivolto alla creazione in Monopoli di opportunità reali - occupazionali e imprenditoriali - si erano presentati in ATI, cioè in “associazione temporanea” quindi non ancora definitiva.
Ma proprio questo coinvolgimento di più soggetti ha portato l’ATI Digivox alla sua esclusione dalla gara per l’imprevista irregolarità fiscale di un soggetto temporaneamente associato, ossia l’Associazione Centro Musica JSO di Bari, dei cui requisiti gli altri partner non erano naturalmente né a conoscenza né responsabili.
C’è ancora da aggiungere che l’Associazione Centromusica JSO era comunque già dimissionaria prima che le venisse contestata l’irregolarità da parte dell’Amministrazione. Ma il dirigente comunale ha deciso e contestato che tali dimissioni erano, secondo lui, “elusive dei requisiti di gara”(sinceramente e palesemente non c’era alcuna necessità di eludere alcun “requisito” visto che le singole società, come si è visto sopra, già individualmente “possedevano tutti quanti i requisiti per accedere alla gara”) e che pertanto tutta l’ATI doveva essere esclusa”. Bisognava rispettare le regole di gara. Anche se queste portavano a risultati dannosi.
Dunque il Centro Polifunzionale, esclusa la prima, avrebbe dovuto essere assegnato alla seconda classificata, l’ATI Formentis. Ma anche in questo caso, ancora le irregolarità contributive, in carico ad uno dei suoi membri, l’ENAIP, ne hanno sancito l’esclusione.
Il Dirigente decide di scendere quindi al terzo classificato, Canale7 - presentatosi da solo e che ha riportato dalla Commissione giudicatrice una valutazione generale pari circa al “Tre scolastico” - procedendo all’aggiudicazione definitiva dopo una verifica delle sole regolarità contributive che lui ritiene esaustiva, tralasciando la bocciatura riportata in altri requisiti molto più importanti.
A nulla vale tutta una serie di considerazioni che vengono mosse a furor di popolo a voce, sui giornali e siti web monopolitani, che biasimano la scelta operata dal dirigente comunale adducendo appunto la manifesta mancanza di requisiti oggettivi, di particolare professionalità specifica, di qualità progettuale, di attinenza all’oggetto del bando delle attività aziendali del soggetto aggiudicatario Canale 7; non ultima: la bassissima valutazione (equivalente, ripetiamo, circa al voto 3 scolastico) che la stessa Commissione Giudicatrice Comunale aveva dato alla proposta presentata da Canale 7 e che imporrebbe all’Amministrazione Comunale di andare in autotutela rinnovando il Bando, e ciò per non sperperare danaro pubblico in operazioni che potrebbero rivelarsi, dopo quanto accertato e valutato, improvvisate e poco professionali a totale svantaggio della cittadinanza e soprattutto dei giovani.
A questo punto, Digivox e Formentis, le due escluse, sono costrette a chiedere copie autentiche di tutti gli atti della gara al Comune soprattutto per leggere i Verbali di valutazione della Commissione giudicatrice e per verificare la correttezza di tutta la procedura sbandierata dall’Amministrazione come legittima e coerente.
In realtà, come volevasi dimostrare, dopo un primo esame sono risultate anomalie che nulla avrebbero di coerente se non addirittura, a vedersi.., di legittimo.
Ecco infatti quanto scritto negli atti della Gara:
dalla tabella estratta dai verbali della Commissione Giudicatrice risultano le valutazioni assegnate ai tre concorrenti:
|
elemento |
Sub-elemento |
CANALE 7 |
FORMENTIS |
DIGIVOX |
|
|
relazione struttura organizzativa |
esperienze professionisti e operatori |
0,00 |
1,00 |
3,00 |
|
|
Modalità di raccordo tecnico-gestionale |
1,14 |
0,00 |
4,00 |
||
|
Curriculum |
0,00 |
1,00 |
3,00 |
||
|
TOTALE ELEMENTO |
1,14 |
2,00 |
10,00 |
||
|
progetto esecutivo |
Contestualizzazione completezza piano esecutivo |
0,00 |
15,00 |
7,50 |
|
|
Modello organizzativo |
0,00 |
6,00 |
15,00 |
||
|
Modalità organizzative |
0,00 |
10,00 |
7,14 |
||
|
Valenze innovative |
0,00 |
2,77 |
5,00 |
||
|
Tecnologie e strumentazioni |
2,14 |
0,00 |
5,00 |
||
|
TOTALE ELEMENTO |
2,14 |
33,77 |
39,64 |
||
|
radicamento sul territorio |
Esperienze specifiche |
25,00 |
25,00 |
25,00 |
|
|
TOTALE ELEMENTO |
25,00 |
25,00 |
25,00 |
||
|
TOTALE OFFERTA TECNICA |
28,28 |
60,77 |
74,64 |
||
|
|
|||||
|
prezzo |
Offerta economica |
107.700,00 |
106.983,33 |
113.000,00 |
|
|
TOTALE OFFERTA ECONOMICA |
14,90 |
15,00 |
14,20 |
||
|
TOTALE PUNTEGGIO |
43,18 |
75,77 |
88,84 |
||
Dalla tabella si evince che la valutazione del progetto esecutivo (escluse le strumentazioni tecniche..)(tra gli elementi il più importante) data a Canale 7 è stata uguale a ZERO e precisamente:
- Esperienze professionali e operatori = valutazione ZERO
- Curriculum = valutazione ZERO
- Contestualizzazione e completezza piano esecutivo = valutazione ZERO
(Attenzione! questo sarebbe il vero e proprio progetto presentato in gara che, essendo stato appunto valutato ZERO, è come se non vi fosse proprio….anzi, peggio, in quanto bocciato con zero punti di valutazione dalla stessa Commissione presieduta dallo stesso Dirigente che poi autonomamente ha proceduto all’assegnazione definitiva proprio a Canale 7.)
Cioè, qui si è all’assurdo che l’Amministrazione Comunale ha aggiudicato la gestione del Centro Polifunzionale finanziato con danaro Regionale, della Comunità Europea e del Comune di Monopoli ad un Soggetto che non ha il “progetto di attività” per il quale si è emanato il Bando stesso, (…? Allora di che cosa si sta parlando qui?) In pratica si è fatto una gara per scegliere il migliore e invece la scelta è caduta su chi ha riportato voti molto bassi e comunque assolutamente insufficienti.
- Modello organizzativo= valutazione ZERO
- Modalità organizzative= valutazione ZERO
- Valenze innovative= valutazione ZERO
Questo sarebbe il dato più significativo e “abbastanza insufficiente” per annullare il bando. Ma, come se quanto sopra non bastasse, addirittura, ci sarebbe dell’altro che qui di seguito si aggiunge:
Infatti
1) Tra i documenti da inserire nell’offerta tecnica, a pena di esclusione, vi sarebbe dovuta essere presente la “cauzione provvisoria o fideiussione. Ebbene la stessa Commissione Giudicatrice evidenzia l’assenza della Cauzione Fideiussoria di Canale 7 S.r.l. Il che, essendo requisito essenziale per l’ammissione alla partecipazione, avrebbe già dovuto comportare l’esclusione dalla Gara di Canale 7 S.r.l. così come adottato nella precedente gara (quella annullata nel 2008…!) nei confronti proprio della stessa Digivox.
2) Per quanto concerne poi la regolarità contributiva INPGI, (l’INPS del giornalisti) si rileva che la documentazione presentata da Canale 7 s.r.l. è utile a constatare tale condizione solo fino alla data del 31 Dicembre 2009 (sul documento non è presente comunque una data di inizio…) mentre l'art.38 del d.lgs. 163/2006, successivamente chiarito dalla determinazione dell’Autorità di Vigilanza n.1 del 12/1/2010 precisa che la regolarità contributiva va appurata:
a) alla data di scadenza del termine di presentazione delle offerte, in questo caso quindi al 31.08.2009;
b) per tutto il periodo di svolgimento della procedura di affidamento fino alla stipula del contratto, e quindi, sempre nel nostro caso, per tutto il 2010 e fino a Marzo 2011.
Tali oggettive irregolarità che dimostrano come il procedimento di assegnazione del bando sarebbe quanto meno incoerente se non addirittura illegittimo sono state contestate dalla Digivox con “DIFFIDA A PROVVEDERE” notificata direttamente al Sindaco e al Dirigente Comunale ai fini dell’annullamento del precedente e rinnovo di un nuovo Bando di Gara.
Ora ci si aspettava che il Dirigente, per essere appunto coerente, applicando la “cocciuta, rigida burocrazia” sino in fondo, e, date le irregolarità oggettive rilevate, avrebbe proceduto immediatamente alla esclusione anche di Canale 7…
Ebbene la risposta del Dirigente Comunale invece, (quella del Sindaco non è ancora giunta…), arrivata qualche giorno fa, è oltremodo sconvolgente:
a) lui asserisce (senza alcun supporto documentale quindi) che la fideiussione di Canale 7 era agli atti, anche se non risulta elencata in alcun verbale della Commissione con gli altri documenti rinvenuti (letteralmente ”ancorchè non verbalizzata…”), senza offrire alcuna prova concreta e certa sul come e quando questo documento fosse apparso sulla scena. Garantisce lui, e pertanto, non c’è bisogno di altro…
b) afferma anche, (smentito clamorosamente dal documento che lui stesso ha prodotto precedentemente in copia conforme!) “che la regolarità con il versamento dei contributi INPGI da parte di Canale7 c’era al momento della presentazione della domanda e persiste a tutt’oggi come da certificazione acquisita ai fini contrattuali e depositata agli atti d’Ufficio…”
Allora ci dica il Dirigente: i documenti che ha prodotto in copia conforme di chi sono? Sono suoi o di altri?
La verità è che si è proceduto senza alcuna visione completa della procedura che si stava seguendo e di come si andava svolgendo, lasciando dei vuoti rimasti tali e che si vogliono adesso colmare con ragionamenti che non hanno solide basi convincenti e che lasciano alla fine sempre un serio dubbio di verità.
Ma attenzione, non è comunque neppure questo il punto importante della questione.
Il problema serio è che non è possibile che in base a questioni di presunta legittimità e/o illegittimità di procedura alla fine venga inflitto un secco danno alla Città. L’unico risultato che il Dirigente Comunale produce col suo comportamento è quello di “regalare” il peggior risultato alla comunità (meno di ZERO - con tale punteggio è stato valutato il progetto tecnico esecutivo di Canale 7- non è possibile fare di peggio).
La via d’uscita invece c’è ed è data dallo stesso Bando di Gara che offre la possibilità all’Amministrazione di non procedere all’aggiudicazione dell’appalto “qualora non ritenga alcuna offerta sufficientemente conveniente” ( art. 5, pag. 3 del Bando).
E giacchè “la partecipazione alla gara comporta la piena e incondizionata accettazione di tutte le disposizioni contenute” [Disciplinare di gara, Allegato 2, Norme finali, lettera c) pag.6] non vi sarebbe pericolo di alcun ricorso da parte di nessuno.
Allora, c’è qualcosa meno conveniente dello zero? Pensiamo di no!
Pertanto si dovrebbe solo procedere direttamente all’indizione di un nuovo Bando.
Tanto è dovuto alla intera Cittadinanza affinchè sappia e ne tragga le dovute conclusioni.
Si resta pertanto in attesa dell’intervento dell’unica persona che può a questo punto risolvere la situazione. Ci si appella all’autorità suprema del Sig. Sindaco, dal quale ci si aspetta una risposta logica, giusta, ma soprattutto responsabile, che non vada a favorire formule, sulla base di quanto accertato e valutato, improvvisate o addirittura avventurose, ma che colga l’occasione per avvalersi di riconosciute e operanti professionalità (artistiche, musicali, teatrali, cinematografiche, formative ecc… puntualmente “titolate e attendibili”) concedendo al territorio reali, nuove e inesplorate opportunità di crescita. Si è certi che non deluderà i suoi cittadini.
Vanni Boccuzzi 29/07/2011.
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Commenti
A questo punto… poteva anche presentarsi un’Azienda Manifatturiera di Scarpe, Operatore Ecologico o quantaltro…; avrebbe avuto lo stesso punteggio: ZERO ASSOLUTO… e ugualmente gli sarebbe stato aggiudicato il Bando….. e i 130.000 EURO.
Qui a Monopoli accadono troppe cose che non vanno. Penso si sia superato il limite!
bastano due commenti su monopolitube e in barba alla legge
Ma questi stessi creativi, giovani, musicisti, ricordo, hanno già espresso il loro disappunto sulla scelta fatta dal Comune proprio su questa testata... Allora, chi ne dovrebbe poi usufruire? i Consiglieri comunali? Insomma, se proprio i futuri utilizzatori di questa srtuttura non vogliono assolutamente Canale 7 come gestore (evidentemente anche loro ne contestano le competenze...) mi sembra veramente criminale e un abuso intollerabile di potere continuare su questa strada...BASTA!!!! E' inaudito e inaccettabile!!!!
Povera città.
Uè ma qualcosa la si riuscirà a sentire in qualche modo?su qualche podio, giornale...???? Vabbè, magari qua la persona migliore sarà il Sindaco che annulla il BANDO....
Proverò nuovamente a ripetere il concetto:
NON HO DETTO che Canale 7 doveva vincere anche con giudizio ZERO, ho solo detto che se ha vinto, NON E'COLPA SUA, MA DI CHI LO HA FATTO VINCERE!!!!
In altre parole le responsabilità vanno cercate altrove.
Mi sono spiegato adesso?