La relazione dell’assessore Barletta sulla convenzione Sicie
La seduta odierna del Consiglio Comunale inizia subito con la discussione del II punto all’ordine del giorno, che prevede la variante generale del Piano Integrato d’Intervento per la riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale in area Sicie - variazione di bilancio. Ovvero, il Consiglio Comunale è chiamato oggi ad esprimersi in merito alla monetizzazione della palazzina comunale per reperire le risorse finanziarie necessarie per assicurare la rimodulazione delle cartelle Tarsu.
Dopo la lettura del verbale della seduta congiunta delle commissioni I e II da parte del consigliere Giuseppe Ciaccia, l’assessore all’urbanistica Piero Barletta introduce il provvedimento in discussione leggendo quella che ha definito “ la cronistoria di una gestazione lunga e difficile e di un travaglio altrettanto lungo e sofferto”.
Il Piano Integrato d’intervento fu approvato in Consiglio Comunale nel 2002 ed inviato successivamente in Regione che, due anni dopo, ha espresso il suo parere contrario.
A seguito della bocciatura da parte della Regione, i proponenti hanno presentato un ricorso al Tar Puglia contro il parere espresso dalla Regione, ricorso che il Tar ha poi respinto.
I proponenti della convenzione hanno poi effettuato un ricorso al Consiglio di Stato, approvato nel febbraio del 2007.
Secondo quanto riferito in aula dall’assessore Barletta, l’Amministrazione Comunale dell’epoca ( Giunta Leoci, n.d.r.) ha assunto un atteggiamento ostruzionistico nei confronti della Sicie.
Nel marzo 2007, a seguito di una richiesta esplicita da parte dei proponenti della convenzione, il dirigente dell’area urbanistica dell’epoca, dott. Lorusso, rispose affermando che “ stava analizzando la pratica e che era in attesa di indirizzi politici da parte dell’Amministrazione”.
Nel luglio dello stesso anno i proponenti presentano un ricorso di ottemperanza presso il Consiglio di Stato, chiedendo che l’Amministrazione Comunale firmasse la convenzione e che fosse nominato un commissario ad hoc.
Nel novembre del 2007 il Consiglio di Stato accoglie il ricorso dei proponenti, nominando commissario il Prefetto di Bari e fissando 60 giorni di tempo per la stipula della convenzione.
Nel dicembre del 2007 il Consiglio Comunale adotta il Pug senza considerare quanto previsto dal Piano Integrato.
Nel febbraio del 2008 avviene la stipula della convenzione e pochi mesi dopo, a seguito delle elezioni amministrative, si insedia la nuova Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Romani.
L’assessore Barletta sottolinea l’atteggiamento diverso assunto dall’attuale Amministrazione, e nel luglio 2009, la Giunta approva il nuovo quadro economico e concede i permessi di costruire per gli edifici ancora in fase di realizzazione, nelle vicinanze della chiesa del Sacro Cuore.
“ Abbiamo migliorato il Piano – ha concluso l’assessore Barletta – riducendo le volumetrie ed eliminando la casa uffici, abbiamo aumentato gli spazi per il verde e i parcheggi”.
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ed ora i servizi portuali dove vanno???
sotto le case dei cittadini??