Risimini contrario alla monetizzazione della
palazzina comunale
Il 10 agosto scorso il Consiglio Comunale ha approvato una variazione al Piano Integrato d’intervento della Sicie, siglato, come ricordato dall’assessore all’urbanistica Barletta, nel lontano 2002 e che prevedeva anche la costruzione della palazzina comunale.
La stipula della convenzione avvenne, dopo varie vicissitudini amministrative, nel febbraio 2008.
Con la modifica approvata mercoledì sera, l’Amministrazione rinuncia alla costruzione della palazzina comunale, monetizzandola.
Un provvedimento che non convince l’opposizione, in particolare il capogruppo Pd Giampiero Risimini.
“ Il Piano Integrato d’intervento – spiega Risimini – è un intervento urbanistico articolato in vari settori. Cioè prevede un intervento di residenzialità libera, un intervento di residenzialità convenzionata e anche un intervento di carattere pubblicistico. Quindi il privato, insieme all’amministrazione pubblica, concepisce un intervento urbanistico di carattere complesso in cui ci sono: opere di carattere privatistico e opere di carattere pubblico, con una tipologia abbastanza variegata che poi viene rimessa ai casi specifici”.
Il Piano Integrato d’intervento stipulato con la Sicie prevedeva interventi di residenzialità libera, residenzialità convenzionata ( ovvero, cooperative) e un’opera pubblica che l’impresa avrebbe dovuto realizzare a sue spese e cedere poi al Comune “ la parte più importante che giustificava la variante al PRG”.
L’assessore Barletta in aula, ha parlato di atteggiamento ostruzionistico assunto dall’amministrazione Leoci nei confronti della Sicie. Nonostante una sentenza del Consiglio di Stato nel febbraio 2007, la stipula della convenzione è avvenuta solo nel febbraio 2008, dopo una nuova sentenza del Consiglio di Stato e la nomina del commissario. Perché questo ostruzionismo?
La caratteristica tipica di questa amministrazione ( in questo caso dell’assessore Barletta, ma è un atteggiamento comune anche al Sindaco), è che quando conviene a loro la responsabilità è dei dirigenti, quando non conviene a loro è dei politici. In realtà, dopo la Sentenza del Consiglio di Stato che dava ragione alla Sicie che avvenne nei primi mesi del 2007 e mentre era ancora in itinere l’adozione del Pug, si doveva solo stipulare la convenzione con la Sicie. Come abbiamo visto anche l’altra sera, la convenzione è un atto di carattere dirigenziale. Era il dirigente che doveva fare la convenzione e rilasciare i permessi di costruire. Non lo fece per una ragione molto semplice: su quel programma d’intervento e quindi sulla delibera madre n° 51 del 2002, pendevano ancora dei ricorsi al Tar che avrebbero potuto far annullare quella delibera. I proponenti dei ricorsi vi rinunciarono solo verso la fine del 2007, rimuovendo quindi l’’ostacolo per una stipula tranquilla della convenzione. Il dirigente dell’epoca ritenne di non dover stipulare la convenzione proprio perché pendevano questi due ricorsi. Probabilmente lui temeva che un eventuale esito positivo di questi due ricorsi avrebbe potuto inficiare tutto.
Il Piano Integrato elaborato dalla Sicie, prevedeva come opera pubblica, la costruzione di una palazzina dove il Comune avrebbe trasferito tutti i suoi uffici. Il 26 maggio scorso però, con la delibera n° 67, la Giunta ha deciso di far costruire la palazzina comunale nell’area ex Metta, perché il Pug approvato il 22 ottobre 2010, prevede che tutte le volumetrie siano scaricate a monte di via Nazario Sauro, mentre il lato mare resti libero, a vantaggio degli operatori portuali. “ Non è questo il vero motivo per cui hanno deciso di spostare la palazzina – afferma polemico Risimini – intanto questa prescrizione del Pug non incide sul Piano Integrato d’intervento, perché nel Pug c’era una norma transitoria che diceva: verranno recepite nel Pug, così come sono nate, tutte quelle iniziative e quegli interventi urbanistici che ci vengono imposti dall’autorità giudiziaria per la decisione dei ricorsi. Quindi, una volta che il Consiglio di Stato ha detto che devi applicare quel programma, tu lo devi recepire nel Pug così come è. La decisione di spostarla è una decisione assolutamente discrezionale fatta da questa amministrazione e sinceramente le motivazione reali non le ho mai né comprese e né condivise, ammesso che siano quelle di creare più spazio per le attività portuali. In realtà, l’intento originario era quello di creare gli uffici per una stazione marittima. Questo si legge nella delibera di approvazione del Piano Integrato. Diciamo che la creazione della palazzina in quel luogo, limitava il cono di visibilità del mare per i cittadini, diciamo così”.
L’arrivo delle cartelle Tarsu però, ha creato non poco scompiglio tra i cittadini a causa dei consistenti aumenti degli importi da pagare. Così l’Amministrazione, nel tentativo di reperire fondi necessari per garantire delle ulteriori agevolazioni per l’anno in corso, decide di rinunciare alla costruzione della palazzina e di monetizzarla, fissandone il valore in 1.900.000 euro.
“ In realtà c’è soltanto un elemento da cui viene calcolato il valore della palazzina – incalza il leader dell’opposizione – ed è il Quadro tecnico economico presentato dalla società e approvato dalla Giunta. Infatti nella delibera madre non è stabilito il valore della palazzina, dice soltanto i volumi da cui ricavare una superficie. Il metodo per stabilire il valore della superficie è dato dal computo metrico e dal quadro tecnico”.
Il quadro tecnico economico approvato in Giunta nel 2009 fissava il valore della palazzina in 2.555.000 euro.
Come si è giunti allora al 1.900.000 euro?
Per una ragione esclusivamente discrezionale. Nel quadro tecnico economico, l’intervento dfel privato era così suddiviso: 2.555.000 euro per costruire la palazzina; 706 mila euro per le opere di urbanizzazione primaria, e 680 mila per somme a disposizione dell’amministrazione. Nel nuovo quadro economico hanno aumentato le urbanizzazioni primaria passando da 700 mila euro a 1,3 milioni di euro, con un aumento di 600 mila euro. Quindi, da quei 2,5 milioni di euro, hanno tolto 600 mila euro, perché la società farà più urbanizzazione primaria, arrivando a 1,9 milioni.
Poi per calcolare il ribasso, dai 2.555.000 euro hanno tolto gli oneri sulla sicurezza, quindi circa 100 mila euro, e su questa cifra hanno applicato un ribasso del 28,88%.
Secondo Risimini, il ribasso applicato nel calcolare la cifra che la Sicie deve versare, rappresenta un’anomalia, perché la legge 163, conosciuta come Codice dei Contratti, e le circolari interpretative dell’autorità di vigilanza sui contratti pubblici, stabiliscono i criteri con cui praticare il ribasso d’asta, solo per i casi in cui il privato realizza direttamente le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, e non in caso di monetizzazione delle opere pubbliche. Secondo il capogruppo del Pd, il Comune da questa operazione incasserebbe circa 700 mila euro in meno rispetto al dovuto, creando una “ fattispecie tipica di danno erariale. Se poi consideriamo che il pagamento viene rateizzato senza interessi, quindi altri 100 mila euro circa in meno, abbiamo un danno di circa 800 mila euro”.
Ci sono gli estremi per una segnalazione alla Corte dei Conti?
La nostra convenzione ricade nel periodo di applicabilità del decreto legislativo 113 ( e questo l’ha scritto Amedeo D’Onghia). Bene, quel decreto legislativo, nella modifica che aveva apportato al Codice dei Contratti, prevedeva addirittura in questa ipotesi, la trasmissione d’ufficio alla Corte dei Conti. Quindi ritengo che d’ufficio dovrebbe andare alla Corte dei Conti. Poi se non lo faranno, valuteremo noi se ci sono gli estremi per chiedere il controllo da parte della Corte dei Conti, per verificare la regolarità della procedura e la sussistenza di un ingiustificato danno erariale.
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Commenti
Ricorresse questa minoranza alla Corte dei Conti se crede che ci siano i presupposti, ma almeno abbiano il coraggio di riferire, al termine del procedimento, quello che è stato l'esito.
Non vorrei fosse la solita, innocua ammuina a cui questa opposizione ci ha abituati.
Dodo una domanda: credi davvero con i tuoi interventi di fare da sprone a Risimini?
Difficile rinunciare ai sogni di gloria, ma fino ad oggi non ti puoi lamentare di come t'è andata, perciò accontentati.
Tra l'altro abbiamo già visto come "governa" l'avv. e tanto basta.
Anche gli onorevoli, che evidentemente di politica sono digiuni, lo dovrebbero aver capito.
Nessuno come Giampiero oggi puo' rappresentare una garanzia per gli alleati ed una speranza per gli elettori.
Poco altro da aggiungere.. Facciamogli fare il sindaco, giudicheremo dopo il suo operato, ma una chance gli va obiettivamente data. E' Maturo!
Auguri per le primarie.
VEDREMO
ora però bisogna dare seguito avvocato.
da quel che scrive, evidenzia spazi di manovra, per cui...
la magistratura contabile, potrebbe essere l'ultima possibilità di salvezza, dei conti e del futuro di questa città.
l'ultima difesa della nostra comunità, dalla politica degli sgambettanti e dagli sgambettanti della politica.
CI SONO ALTRI METODI PER ALLEVIARE LA TARSU RIFARE IL BANDO DELLA RACCOLTA RIFIUTI.
COMUNQUE UNA CRITICA COSTRUTTIVA DA DEBBO FARE,
CIOE'
INFORMAZIONE INFORMAZIONE MA TANTA INFORMAZIONE
I CITTADINI VOGLIONO ESSERE INFORMATI
CREATE UN FOGLIO SETTIMANALE CE TANTO DA DIRE E RISPONDERE DAI CORAGGIO FATELO.
"Quindi ritengo che d’ufficio dovrebbe andare alla Corte dei Conti. Poi se non lo faranno, valuteremo noi se ci sono gli estremi per chiedere il controllo da parte della Corte dei Conti".
Cioé:
- gli estremi ci sono se la denuncia deve essere fatta d' ufficio;
- se, invece, dovesse intervenire l' opposizione prima valuteranno se ci sono gli estremi.
Avvocato, ci sono o non ci sono gli estremi?