Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

INTERPELLANZA "A BASE DI MORTADELLA"

maggioranza_foto_web









di Incoronata Silvestri

Il clima è quello di sempre. Consiglieri indisciplinati, banchi vuoti, commenti fuori porta. Ma questa volta, un elemento evidente si è aggiunto a qualificare il question time che si è svolto nella serata di ieri: la derisione.

Al centro dell’attenzione le otto interpellanze già annunciate dall’opposizione.

Dal “caso Salemmi” alla chiusura del Castello Carlo V, dal servizio di trasporto scolastico alle baite di Natale.

L’opposizione ha riesumato le mummie del “gossip” (come lo definisce Romani) per “sviscerare in democrazia” gli argomenti in modo da fugare ogni dubbio.

Ma, secondo Risimini “le risposte non arrivano, si tende ad eludere ed in qualche caso a deridere l’argomento e l’interpellanza”.

In effetti il clima goliardico, per così dire,  della quarta interpellanza , la famosa serata a Castello Carlo V, ha scatenato ilarità e risatine degne di liceali in “riunione di classe”.

L’argomento permetteva, e le contestazioni mosse dall’opposizione in merito al bouffet offerto al Capitano Manganelliprovolone, mortadella e focaccia per Romani, molto di più per Tamborrino – non potevano non suscitare un sorriso amaro e penoso.

Lo scherno si adagiava dunque benissimo su ogni intervento dell’opposizione (e viceversa).

EMILIO ROMANI- A rispondere in prima battuta all’interpellanza relativa al Castello, è proprio Romani:

“In merito alla chiusura del Castello vorrei precisare che il monumento sarebbe stato chiuso al pubblico, a prescindere dalla presenza di Manganelli.” “Infatti” prosegue Romani “per l’occasione la gente si sarebbe accalcata nel Castello nella speranza di poter assistere allo spettacolo pirotecnico dall’alto, creando una situazione pericolosa ed ingestibile per i tre addetti in servizio”

Per concludere il Sindaco lancia un’accusa velata :

“Non siamo i soli ad “appropriarci", come voi dite, di beni collettivi. Anche il consigliere Tamborrino. Se ne avrà voglia sarà lui a spiegarvi.”

OPPOSIZIONE- Tamborrino “ignaro” non spiega.

Di qui gli interventi dell’opposizione, volti a sottolineare l’”appropriazione” del Castello (senza dibattito e concessione del consiglio), come emblema di un modo di fare politica che vuole la città al suo servizio e non viceversa.

Da Ciccia a Risimini, si è scatenata  un’opera di moralizzazione della maggioranza, che “oltre alle competenze tecniche, dovrebbe possedere delle qualità etiche, prima tra tutte la sincerità”.


ORCIUOLO- A concludere è Orciuolo , agnello sacrificale della situazione e non vero colpevole, secondo Tamborrino.

“Non accetto lezioni di sincerità da nessuno. Né io né il Sindaco eravamo a conoscenza della presenza di Balsamo  in città e comprendo benissimo il risentimento del maestro."- Amareggiato, secondo il consigliere Napoletano, dall’impianto accusatorio dell’opposizione- "La presenza del Questore di Bari- continua Orciuolo- conferma la veste istituzionale dell’incontro”

Da sottolineare infine, l’unico punto d’incontro tra maggioranza ed opposizione: la necessità di redigere quanto prima il “regolamento” per l’uso del Castello!

Commenti 

 
#13 DELUSO 2009-10-18 17:24
E la gente che ha criticato Don Vincenzo che usa due pesi e due misure, mi sa che dovrebbe prendersela sia con la maggioranza che con l'opposizione i quali si sentono in diritto di usufruire del patrimonio che non appartiene all'ente ma ai cittadini di Monopoli, che tra l'altro sono quelli che attraverso l'ICI , le addizionali irpef ad altri balzelli PAGA !!!! di tasca propria. E' UNO SCHIFO GENERALE
Segnala all'amministratore
 
 
#12 Francesco Tamborrino 2009-10-17 21:18
Certo che il castello era aperto, era accessibile a chiunque, tant'è che chi voleva visitare il castello o la mostra in esposizione ha potuto farlo senza alcun intralcio. Del resto la cerimonia è durata davvero pochi minuti ed è normale che fosse pubblica come tutte le cerimonie civili.
Segnala all'amministratore
 
 
#11 Inorridito dai monopolitani 2009-10-17 17:36
ma c'è da chiedersi...per quel matrimonio "festino" il castello fu chiuso??? era accessibile a tutti???
Segnala all'amministratore
 
 
#10 Inorridito dai monopolitani 2009-10-17 17:35
le riprese televisive c'erano
si vedono su vivimonopoli
Segnala all'amministratore
 
 
#9 Francesco Tamborrino - parte 3 2009-10-17 04:31
Guardi, io attualmente penso di essere la persona meno indicata per raccomandare qualcuno ad emilio romani o a qualche assessore di questa giunta, poichè purtroppo il mio stile poco compiacente ha un prezzo che pago e di cui però sono molto fiero. Non le consento pertanto di affermare che ho raccomandato qualcuno, ho soltanto chiesto al sindaco per conto di due amici che si trovavano all'estero se era possibile fare questa cosa e niente di più, visto che poi gli sposi se ne sono occupati in prima persona.
Non lo chieda a me se la risposta ad un altro cittadino sarebbe stata sì o no, ma al suo sindaco. In ogni caso non ho ragione di dubitare che ci sarebbe stata un'uguale risposta, dal momento che di lì a qualche giorno tale possibilità è stata addirittura ufficilizzata in una delibera di giunta in cui è detto che CHIUNQUE può usufruire della possibilità di celebrare il proprio matrimonio al castello o in altre sedi comunali, BASTA CHIEDERLO!
Segnala all'amministratore
 
 
#8 mariottide 2009-10-17 02:39
Mi scusi, sign. Tamborrino, ma non trovo ci sia poi tanta differenza tra il suo operato di "raccomandazione", con quello dell'amministrazione, che almeno, ha ospitato gente con ruoli istituzionali. Il principio è sempre lo stesso: il privilegio, diretto o indiretto. Se lo avesse chiesto un cittadino X di sposarsi ufficialmente o meno al Castello la risposta, regolamento o no, sarebbe stata NO. Non trasformiamo le raccomandazioni in semplici "sondaggi di possibilità"... un minimo di ripetto per noi cittadini.
Segnala all'amministratore
 
 
#7 Francesco Tamborrino - parte 2 2009-10-16 21:49
Del resto mi pare che questa idea sia piaciuta così tanto al sindaco che qualche giorno dopo con una delibera di giunta ha ufficializzato la possibilità di sposarsi al Castello e in altre sedi del Comune, andando, com’è giusto che sia, a regolamentare tutta la materia. Quindi francamente non capisco dove sia l’appropriazione di beni pubblici cui allude il sindaco, visto che due normali cittadini hanno espresso un desiderio di sposarsi sul castello, in quanto ne erano rimasti particolarmente affascinati, hanno poi chiesto l’autorizzazione per farlo, gli è stata concessa e lo hanno fatto soprattutto a porte aperte, alla luce del sole (e della pioggia!) e senza creare intralcio a chiunque volesse comunque visitare il castello. Normalità, assoluta normalità, a differenza dei banchetti ferragostani organizzati a porte chiuse alla presenza di parlamentari, personaggi da Novella 2000 e pseudo intellettuali dell’ultim’ora!
Dunque lascio valutare a voi, perché sarei davvero troppo cattivo se continuassi. Questa però è la conferma che questo sindaco è sempre più fritto e incapace di ammettere i proprio errori di cui ormai è zeppa la cronaca politica e di stampa.
Grazie per l’ospitalità.
Francesco Tamborrino (Consigliere comunale PD)
Segnala all'amministratore
 
 
#6 Francesco Tamborrino - parte 1 2009-10-16 21:49
Svelato l’arcano! Finalmente oggi mi hanno spiegato di questa “coraggiosa” allusione fatta dal sindaco nei miei confronti, sulla quale lì per lì, a dire il vero, ho sorvolato anche perché non l’ho ascoltata bene in quanto distratto da altro.
Ebbene era proprio a corto di argomenti ieri sera il sindaco! In pratica il riferimento era alla celebrazione di un matrimonio di due miei amici che vivono in Spagna e che si sono sposati a Monopoli, per la quale mi permisi, molti mesi fa, semplicemente di sondare la possibile di celebrare questo matrimonio nell’atrio del Castello, piuttosto che nella triste e buia sala consiliare, richiesta rispetto alla quale il sindaco, con la sua consunta e angelica disponibilità mi disse che non c’era alcun problema, tranne la necessità di officiare la mattina il rito formale nella casa comunale in quanto unica sede abilitata per l’apposizione delle firme. Dopodichè gli stessi sposi hanno molti mesi dopo e autonomamente rinnovato la richiesta al sindaco e al dirigente responsabile del castello, dott. D’amico, i quali hanno evidentemente autorizzato la celebrazione, officiata tra l’altro dallo stesso sindaco. Vi chiederete dov’è il problema? Non mi risulta infatti che ci sia nessuna legge o nessun regolamento che vieti a una coppia di sposi di fare una domanda per sposarsi in luogo diverso da quello ordinario, cui segue normalmente un diniego o una autorizzazione da parte dell’amministrazione proprietaria. (continua)
Segnala all'amministratore
 
 
#5 Assurdo 2009-10-16 17:27
Peccato che non c'erano le riprese televisive... la gente avrebbe visto che caproni ha eletto! Ecco perchè Romani e Tanzariello hanno colto la palla al balzo per abolirle!
Segnala all'amministratore
 
 
#4 Piero 2009-10-16 14:25
Facciamola spiegare a Tamborrino invece..........
Segnala all'amministratore
 
 
#3 giacomo 2009-10-16 13:02
il sindaco spiegasse la sua ultima frase rivolta al consigliere tamborrino, altrimenti chiedesse scusa pubblicamente!!!!!!!!!!!
Segnala all'amministratore
 
 
#2 paola 2009-10-16 12:47
bastava informarsi della presenza di Balsamo e sapevano benissimo anche presso chi informarsi, oppure avvisarlo per tempo e invitarlo personalmente il numero di telefono c'è l'avevano in tanti. la verita è che non lo volevano perchè il maestro è culturalmente molto ma molto sopra il livello di tutti i presenti alla serata.
P.S. pubblicate che questa è la vera verità
Segnala all'amministratore
 
 
#1 paolo 2009-10-16 05:25
l'opposizione nn sa piu dv attaccarsi!!!!
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI