Venerdì e sabato scorsi la tradizionale festa del Pd.
Si è svolta nelle serate di venerdì e sabato scorsi presso largo castello, l’ edizione 2011 della festa democratica organizzata dalla sezione monopolitana del Pd.
“ Il bilancio della festa è stato pienamente positivo – affermano Giovanni Lacitignola, segretario cittadino del Pd, e Giacomo Ferrarese, segretario locale dei Giovani Democratici – siamo riusciti a coinvolgere tutti gli iscritti e i simpatizzanti del partito, trovando grande disponibilità da parte di tutti. Sono venuti a trovarci tante persone oltre ai nostri concittadini.
Per esempio abbiamo ricevuto la gradita visita dei segretari delle sezioni del partito del sud – est barese, chqe con noi hanno sottoscritto un protocollo d’ intesa con la speranza di poter bloccare la firma del contratto per l’utilizzo nei prossimi 15 anni, dell’impianto complesso di biostabilizzazione di contrada Martucci a Conversano”.
La firma del contratto da parte del Presidente Vendola, rappresenterebbe “ la morte della differenziata”, ha precisato l’ing. Giuseppe Deleonibus durante l’ interessante dibattito intitolato “ Cara Immondizia”. Moderato dal vice segretario cittadino del Pd, avv. Antonio Pirrelli, al dibattito ha partecipato anche il segretario provinciale del Pd, nonché Sindaco di Adelfia, Vito Antonacci.
Il segretario provinciale ha dichiarato di essere “ nettamente contrario a queste decisioni del Consiglio Regionale e cercherò di fare tutto il possibile affinchè la vicenda possa incanalarsi nella giusta direzione, fatta di sviluppo e conservazione e tutela dell’ambiente, e non quella attuale che autodistruttiva e cerca di far arricchire solo i grossi imprenditori che hanno grossi interessi nello smaltimento dei rifiuti”. Durante il dibattito è emerso che la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, in Puglia controlla direttamente ben 3 inceneritori a Modugno, Manfredonia e Massafra. Proprio a Massafra sono diretti i rifiuti biostabilizzati prodotti nel nostro bacino ATO Ba 5, per essere inceneriti allo scopo di produrre energia dal CDR. “ Inoltre –ha spiegato l’ing. De Leonibus – ci si deve ricordare che a Monopoli esiste già un inceneritore! Infatti il gruppo “ Marseglia” con l’Ital Green Energy ha tutte le autorizzazione per poter bruciare Cdr”.
Si è appreso durante il dibattito che i sacchetti gialli e blu che i cittadini utilizzano per la raccolta differenziata, in realtà diventano rifiutibiostabilizzati, aumentando i costi per i cittadini. Non solo. Si è speigato anche perché il vetro continua ad essere raccolto nelle famose “ campane”: trattandosi di materiale voluminoso e pesante e provoca maggiori guadagni per i gestori delle discariche.
Entrambi i relatori erano concordi nell’affermare che un capitolato di gara che crei sviluppo deve separare il servizio di raccolta dal servizio di smaltimento dei rifiuti. Questo perché se la stessa azienda deve occuparsi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, non ha alcun interesse ad incrementare la raccolta differenziata.
Dopo la “ Cara Immondizia”, è stato il turno della “ Cara Politica”, il dibattito incentrato sui costi della politica. Moderato ancora una volta dal vice segretario locale, avv. Antonio Pirrelli, al dibattito hanno partecipato il capogruppo in Consiglio Regionale del Pd, Antonio De Caro, e il capogruppo in Consiglio Comunale, avv. Giampiero Risimini.
Dal dibattito è emerso che la politica costa allo Stato quasi 20 miliardi di euro, quanto l’attuale manovra. Abbattere le indennità e ridurre gli emonumenti mensili di tutti i politici nazionali e regionali, significherebbe dare un nuovo senso alla politica e riavvicinare i politici alla gente.
La Regione Puglia ha varato una legge che riduce il numero dei consiglieri dagli attuali 70 a 60, ma si vorrebbe ridurli anche a 50. L’idea di fondo è che i politici devono svolgere questa professione con spirito di grande riconoscenza, e non come un privilegio per arricchirsi.
Non è mancato il folclore durante la festa. Oltre alla vendita delle frittelle e dei panzerotti fritti, non è mancato l’intrattenimento per il pubblico, con l’ animazione del monopolitano Vito Mavì con il suo vasto repertorio di Renato Zero e altri cantautori italiani. Presenti anche i Tamorra Felice, che hanno proposto il “ Morso della Taranta Salentina”.
Durante le serate sono state raccolte anche le firme pro referendum abrogativo, per chiedere l’abolizione delle Province e l’abrogazione dell’ attuale legge elettorale “ porcellum”.
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Commenti
Ha da inimicarsi i governatori delle regioni in cui sono presenti attività che sono a lei collegate.
Alla faccia dell'imparzialità.
Non è una festa estiva, sul mare e con i panzerotti, l'indicatore del benessere di un partito politico.
Se poi Lacitignola crede che dalla partecipazione alle feste si possa pensare di vincere le prossime elezioni..... libero di crederci.