Capire se in effetti ci "serve un centro commerciale”
Indietro tutta del sindaco Romani sul progetto del centro commerciale che dovrebbe sorgere sull’area dell’ex ceramica Tognana.
I lavori per la costruzione del promettente Monopoli Lifestyle Center che stentavano a decollare (e che tengono con il fiato sospeso gli 84 ex lavoratori delle ceramiche oggi in mobilità, destinati al riassorbimento nella nuova struttura), potrebbero morire sul tavolo di Palazzo di Città. Il 26 ottobre, infatti, scadrà il termine per l’ultimazione dei lavori fissato dalla proroga del titolo commerciale concessa alla GMM dal Comune di Monopoli.
MAGGIO 2011- Già a maggio 2011 il sindaco Romani aveva dichiarato alla nostra testata che “a breve la procura disporrà il dissequestro. Per quanto riguarda il problema delle licenze che scadono, beh ho già avuto modo di dire che non ci saranno ulteriori proroghe. Si parte con un nuovo progetto, e quindi alla scadenza si apriranno nuove pratiche per la richiesta delle licenze. Tuttavia le licenze saranno concesse soltanto se i proprietari dimostreranno la volontà di costruire il centro commerciale, e quindi se vedremo finalmente i lavori in esecuzione inizieremo a concedere le licenze”.
SETTEMBRE 2011- Sino ad oggi, nessun lavoro in esecuzione. La GMM, anzi, da quanto è risultato durante la conferenza di servizi non sarebbe neppure in possesso della DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) e della “Valutazione di assoggettabilità”. La società avrebbe inoltre presentato delle varianti al progetto iniziale:aumento della superficie di vendita di circa il 10% rispetto a quella autorizzata, nonostante una minore volumetria rispetto al progetto originaria- scrive Eustachio Cazzorla su La Gazzetta del Mezzogiorno. Perché – prosegue il giornalista- sono diminuiti i servizi annessi alla superficie di vendite (scomparirebbe anche la superficie destinata alla ditta “Gran Casa”). Aumenterebbero le piazze: non più una, ma tre, e gli ingressi che passerebbero da due a cinque. Il tutto per permettere un più fluido accesso integrato.
Modifiche che non hanno incontrato un atteggiamento positivo dell’amministrazione. “Siamo per il vecchio progetto- ha dichiarato Romani alla Gazzetta- anche perché non abbiamo avuto modo di conoscere la trasformazione presentata”.
“SERVE UN CENTRO COMMERCIALE?”- I lavori non sono stati avviati, e le dichiarazioni rilasciate da Emilio Romani alla penna di Cazzorla non fanno presagire il meglio per la GMM: “Al di là delle pratiche, bisogna capire se un centro commerciale serve o non serve”. Lo stesso dubbio sarebbe stato sollevato e ribadito dal presidente della delegazione Confcommercio Rocco Di Meo in sede di conferenza, espressione della comprensibile paura degli esercenti localizzati in città.
Il rischio, secondo Romani, sarebbe quello di vedere il progetto solo in carta, come già accaduto per altre realtà, lasciando l’area inutilizzata. Si alimentano, in questo senso, le voci di una possibile destinazione residenziale dell’area, che già avevano agitato gli animi dei lavoratori delle ex ceramiche.
Ed ora?
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Commenti
Sai quanti Monopolitani incontro al Cinema di Polignano? Al ristorante Giapponese di Ostuni, all' Auchan, a Bari Blu, quante volte sento parlare le ragazze di Kikò, H&M, Stradivarius, se hai una figlia prova a chiederle se conosce questi marchi.
Per quanto mi riguarda, lavoro in tutt'altro settore, magari in futuro potrei farci un pensierino.
Concordo con te il doppio lavoro in nero fa bene.
L'avete votato per questo anche se alcuni non lo sapevano
L'immaginazione è una cosa la realtà un'altra. Caro signore perchè dovrei vendere o chiudere un'attività ben avviata per aprire un Sushi Bar o ltre cosec che ti piacciono tanto?
Apri tu a tua scelta una di quelle attività se ne sei capace e vedremo.
e per quanto riguarda gli ex operai, tutti col doppio lavoro a nero e la cassa integrazione che scorre da 10 anni .. che pacchia. w l'italia
***
SINDACO È VERO CHE FARÀ COSTRUIRE ALTRI APPARTAMENTI???????
APPUNTO,.... QUELLO EPR IL QUALE L'AUTRIZZAZIONE ERA STATA GIà CONCESSA? ***
I lavori non sono stati avviati, e le dichiarazioni rilasciate da Emilio Romani alla penna di Cazzorla non fanno presagire il meglio per la GMM: “Al di là delle pratiche, bisogna capire se un centro commerciale serve o non serve”.
LORIS, LEGGI!!!!