Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

CALA CORVINO: L’AMMINISTRAZIONE SAPEVA DAL 2010!

cala_corvino_conferenza_commissioni

Una relazione – denuncia fu presentata già nel luglio dello scorso anno

E’ saltato prepotentemente sul tavolo della Commissione congiunta ambiente – bilancio (tenutasi a Palazzo di Città questo pomeriggio), il documento che testimonia la presenza di una denuncia per sversamenti inquinanti in c.da Corvino, risalente già al 12 luglio 2010.

La relazione e la documentazione fotografica del luglio 2010 è stata presentata dagli esponenti del Comitato per la tutela delle coste, e sarebbe partita da operatore del servizio civile nazionale, geologo, che ispezionava il tratto costiero durante le ore di lavoro previste dal Servizio Civile, all’interno del progetto “Agenda 21”.

Come scritto nella relazione consegnata al Comandante Michele Palumbo gli scriventi Francesco Pezzati e Simone Todisco “notavano un flusso di acque sorgive di colore grigiastro”, evidentemente differenti da quelle di origine marina. Ad accompagnare il flusso grigiastro, “un forte odore nauseabondo”.

In seguito alla denuncia ed al sopralluogo del Maresciallo Lafronza, che notava appunto, il grave stato della situazione, furono allertati la Capitaneria di Porto ed il servizio sanitario BA/5, che predisposero i controlli di rito. Ancora una volta, i risultati dell’organo ufficiale, l’ARPA, dettero esito negativo.

I due operatori del servizio civile, non smisero tuttavia di documentare il fenomeno, anche dopo la stagione estiva e fino a febbraio 2011. Gli sversamenti, ha evidenziato il comitato, avvenivano generalmente nel mattino, mentre non si verificavano fuoriuscite pomeridiane.

Il geologo evidenziò anche la presenza di canali carsici naturali da nord a sud.

“L’amministrazione- ha quindi concluso il comitato- sapeva!”.

Un comitato agguerrito, che vorrebbe conoscere il “protocollo” seguito dall’ARPA per i prelievi e le analisi delle acque, perché “se effettua le analisi come i campionamenti, allora non ci sarebbe molto da fidarsi”.

Campionamenti avvenuti, secondo l’ordinanza del sindaco per il ritiro del divieto di balneazione, “varie volte”. Due sole, secondo le testimonianze ufficiali del comitato, che invece ha eseguito un monitoraggio assiduo delle acque (9 giorni su 19), individuando nelle acque prelevate oltre che metalli, la presenza di altissime percentuali di streptococchi fecali, escherichia coli e monossido di carbonio. Si prevedono inoltre monitoraggi dell’aria per individuare l’inquinante, perché “quello che fuoriesce dalla grotta, produce anche quell’odore nauseabondo che è frutto della sostanza inquinante”.

Il Comitato contesta il protocollo dell’Arpa ed i risultati delle analisi. E chiede all’amministrazione un sostegno, in particolare di incaricare un soggetto terzo (rispetto all’ARPA ed il Comitato) per effettuare le analisi ed i monitoraggi del caso.

Una richiesta che ha incontrato lo scetticismo dell’assessore Antonio Rotondo, che avrebbe già testato per la questione antenne,  l’impossibilità economica del Comune di effettuare nuove analisi (vane, secondo Rotondo, in caso di contenzioso, davanti ai risultati dell’ARPA), ed il quale ha invece annunciato che sarà effettuato uno studio idrogeologico da parte di un esperto del CNR sul territorio monopolitano.

Le Commissioni ambiente e Bilancio in seduta congiunta, hanno tuttavia accolto la richiesta del Comitato di aprire un nuovo capitolato di spesa all'interno del bilancio che individui i fondi per poter affidare a terzi le analisi, e con il quale poter sostenere le ragioni del Comitato.

La mozione sarà presentata nel prossimo consiglio comunale, e gli assessori Rotondo e Spinosa, presenti, hanno promesso che “raschieranno il fondo delle risorse” dei relativi assessorati per poter racimolare le somme necessarie per il nuovo capitolato.

Commenti 

 
#4 e dai 2011-09-25 17:33
come per la questione dei permessi petroliferi che tennero nascosta.
Segnala all'amministratore
 
 
#3 renzo. 2011-09-24 09:13
Abbiamo gettato al vento migliaia di euro in iniziative insulse ed ora non si riescono a trovare i soldi per dei campionamenti seri? Ma stiamo scherzando?
Per le fesserie sì e per tutelare la salute dei cittadini no?
Ma quando ve ne tornate a casa?
Segnala all'amministratore
 
 
#2 Minguccio Esposto 2011-09-24 07:21
Questo comitato dove vuole arrivare? La sua mission è quella di difendere le coste di Cala Corvino o forse questi signori trombati politicamente al comune di Bari e alla regione Puglia vogliono "mettere porto" qui a Monopoli? A me risulta che siano amici dell'onorovelo Zazzera. Per far chiarezza inviterei questi signori a cambiare integrare il nome del loro comitato: "comitato per la difesa delle coste di Cala Corvino e per Zazzera sindaco"!
Segnala all'amministratore
 
 
#1 mbacc 2011-09-23 21:49
Sempre peggio!!***
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI