Non si ferma l’attività del Comitato per la tutela delle coste. Si è svolto martedì sera il direttivo straordinario aperto. Da quanto si è appreso dal portavoce Donato Cippone, tra qualche giorno saranno disponibili i risultati ufficiali delle analisi delle acque.
Intanto è stato presentato lo studio geomorfologico per messa in sicurezza nella zona interdetta a seguito della caduta di una roccia. Lo studio, eseguito dal geologo Dottor Francesco Pezzati (membro dello stesso Comitato), propone la messa in sicurezza delle quattro cale di Contrada Corvino, attrezzandole con quel minimo necessario per trasformare Monopoli in una città più turistica, più ecologica, sempre più “ Blu”. Questa istanza sarà protocollata nelle prossime 48 ore al Comune di Monopoli.
Nominato anche un tesoriere, che avrà l’incarico di gestire i fondi dell’associazione, per la maggior parte derivanti da un contributo individuale dei soci. Nel corso dello stesso incontro Donato Cippone ha precisato che si è costituito un team tecnico- legale che nei prossimi giorni si recherà presso la Procura della Repubblica di Bari, per interagire con il Pubblico Ministero, a cui è stato affidato il fascicolo inerente la questione degli sversamenti in mare di Contrada Corvino. L’auspicio del Comitato è che il P.M. ascoltando le loro motivazioni, decida di nominare un consulente Tecnico terzo per poter dare una valutazione approfondita alle analisi effettuate dall’ARPA.
Nota stonata, e sottolineata dal comitato, l’assenza delle istituzioni che sono state invitate a partecipate e che hanno mancato l’appuntamento.
L'ISTANZA DEL COMITATO
Egr.
Signor Sindaco
Citta di Monopoli
OGGETTO : ISTANZA DEL COMITATO TUTELA DELLE COSTE
IL Comitato Tutela delle Coste di Cala Corvino, al fine di facilitare il compito dell’amministrazione comunale a far diventare la città di Monopoli luogo di eccellenza del turismo pugliese, intende offrire alcuni spunti ed idee per il miglioramento della fruibilità di questo tratto di costa, in un ottica ovviamente di salvaguardia ambientale.
Si ritiene che l’accesso dalla caletta piccola di cala Corvino sia talmente pericoloso si in fase di discesa che di salita. Tale accesso è in corrispondenza dei un impluvio naturale meandrizzato in un deposito alluvionale. All’imboccatura della caletta, inoltre, questo sentiero naturale continua con una scalinata ormai in totale disfacimento, costituita da blocchi di “ tufo” e pietrame disconnessi ed erosi dalle acque meteoriche, che si incanalano a monte. Il pericolo per i turisti e per i bagnanti è rappresentato prevalentemente da due fattori : - La possibilità di caduta massi dal deposito alluvionale terrigeno facilmente erodibile dal moto impetuoso dell’acqua;
- Il rischio di scivolamento e caduta da parte dei bagnanti sulla scalinata disconnessa.
Inoltre si segnala sulla piccola spiaggia di cala corvino il rischio di caduta massi da entrambi i versamenti della insenatura, testimoniato da superfici fresche di distacco di piccole porzioni di roccia 8 qualche decina di cm ) e da evidenti fratture della parte sommitale costituita da regolite.
Alla luce di tutto, per quanto attiene alla caletta piccola di cala corvino, si richiede all’amministrazione Comunale della città di Monopoli:
- la messa in sicurezza del sentiero che conduce alla scalinata, magari semplicemente creando un accesso alterale in terra battuta rispetto alla parte meandrizzata dell’impluvio naturale ( molto caratteristico ed apprezzato dai turisti );
- Il ripristino della scalinata che conduce dalla parte sommitale della scogliera alla caletta;
- la rimozione dei blocchi instabili e potenzialmente pericolosi per l’incolumità pubblica, che gravano sui versanti del “ sentiero” e sulle pareti dell’insenatura della caletta.
Situazioni analoghe, si posso riscontrare anche per la cala grande di Cala Corvino, in cui l’accesso, costituito da una scalinata in cemento, risulta abbastanza degradato ed il pericolo di crolli e limitato al versante sinistro dell’insenatura.
Monopoli 4 ottobre 2011 Dottor. Francesco Pezzati per il Comitato Tutela delle Coste
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