Sabato 26 Maggio 2012
   
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LE BUONE AMMINISTRAZIONI SECONDO FASSINO

fassino
Ieri sera l’incontro al Carmine

E’ iniziato con ben due ore ritardo rispetto l’ora programmata, l’incontro – dibattito organizzato dal Pd monopolitano con l’on. Piero Fassino, Sindaco di Torino. Tema del dibattito: “ Tempi difficili… e buone Amministrazioni!”
Diversi le problematiche affrontate durante la serata: dal rinnovamento politico alle difficoltà di bilancio, dall’economia alla cultura per giungere alle difficoltà politiche che vive il Pd.
Secondo l’onorevole Fassino, il rinnovamento politico non deve essere un mero ricambio anagrafico, ma “ è importante porre dei limiti ai mandati parlamentari e alle legislature di un Sindaco perché solo così si pongono le basi per formare nuove generazioni di amministratori”. Il rinnovamento deve essere necessariamente guidato da esponenti autorevoli: “ La mia Giunta è formata da 10 assessori di età media di 42 anni, oltre che essere composta da 5 uomini e 5 donne. Alcuni di loro hanno anche meno di 40 anni. Ma è importante che il Sindaco abbia esperienza e sia autorevole, perché un Sindaco autorevole conferisce maggiore sicurezza ai suoi assessori”.
È il capogruppo Pd Giampiero Risimini a porre l’attenzione sulle difficoltà di Bilancio degli enti locali legati ai tagli dei trasferimenti statali. “ Nelle ultime tre manovre Torino ha subito tagli per 220 milioni di euro! Come possibile garantire i servizi? Tagliare i fondi significa mettere in ginocchio i cittadini”. Poi illustra gli aspetti fortemente negativi della manovra economica: “ La spesa pubblica legata ai Ministeri e alla politica incide per il 55%. Si effettuano tagli per il 25%. La spesa pubblica legata alle Regioni, incide per il 25% sulla spesa pubblica globale. Si effettuano tagli per il 55%.

La spesa pubblica legata ai Comuni incide sulla spesa pubblica globale per il 15%. Si effettuano tagli per 40%. È stato ridotto il fondo per i trasporti pubblici del 70%: come possiamo garantire i trasporti pubblici? Non rimane che aumentare le tariffe. Il fondo per i non autosufficienti è stato completamente azzerato, come se per miracolo non ci fossero più i non autosufficienti”. Ma le cause del debito pubblico italiano, secondo il Primo Cittadino torinese, sono legate soprattutto ad una programmazione economica “ che sovrastima ciò che lo Stato effettivamente incassa, e sottostima ciò che spende. Ecco perché poi si ricorre alle manovre correttive. L’attuale manovra è iniqua perché si vuole ridurre il debito, ma non ci sono investimenti per la crescita. L’Italia, per mantenere i suoi standard, ha bisogno di crescere del 2% ogni anno. Per il 2012 si prevede una crescita dello 0,5%. Cosa accadrà? Che per fronteggiare le spese lo Stato chiederà ai cittadini altri soldi emettendo titoli, e si aumenterà nuovamente il debito pubblico”.

Ma allora non sarebbe il caso di abbandonare l’idea che la cultura sia solo una voce di spesa che si può tagliare in periodi di crisi? Chiedeva il consigliere Michele Suma.

“ Torino ha investito e investe molto nella cultura – spiegava Fassino – a Torino è presente il museo egizio, il museo del cinema, il salone del gusto, il salone del libro, la Reggia Mennarini… tutti registrano presenze in aumento, soprattutto stranieri. In 10 anni a Torino sono sorti 15 nuovi alberghi a quattro stelle, e non si sarebbero potuti aprire senza un mercato”. Il Sindaco ha spiegato come la cultura ha rappresentato il volano dello sviluppo economico torinese e ha permesso di riqualificare vaste aree urbane dove un tempo sorgevano le fabbriche. “ La competizione nei tempi del mercato globale – spiegava Fassino – avviene soprattutto sulla territorialità. Un territorio bello attira numerosi capitali e investimenti: a Torino sono presenti i laboratori di ricerca automobilistica della General Motors o della Volkswagen, per esempio”.

Come vincere la sfida della riqualificazione urbana delle aree industriali dismesse? Si chiedeva Francesco Tamborrino. “ L’identità industriale di Torino – rispondeva Fassino – ha creato una cultura produttiva che è stata capace di riconvertirsi”. Dopo i primi 10 anni di declino serviti ad “ elaborare il lutto”, la riqualificazione di ben 10 milioni di mq di aree industriali dismesse ha creato lavoro e sviluppo. Oggi in quelle aree vi sono centri commerciali, facoltà universitarie, residenze.

A porre l’attenzione sui problemi politici del Pd, il segretario cittadino Giovanni Lacitignola: quando riusciranno a convivere le differenze e ad arricchire il partito?
Secondo Fassino, promotore della nascita del Pd, è necessario ancora del tempo: "Affinchè nasca una nuova vita, è necessaria la decisione di due persone. Così è stato per il PD, con i DS e la Margherita. Come tutti i bambini, hanno bisogno di tempo per crescere. E' vero che è passato del tempo, ma sono solo quattro anni! Eppure nonostante tutti i nostri problemi nel centro sinstra europero non c'è un altro partito che ha le sue stesse percentuali di preferenze. In alcune zone d'Italia si nuove leve, nate con il PD".
Un avvicinamento ci sarebbe stato anche al mondo cattolico e clericale.

Commenti 

 
#2 lettore. 2011-10-06 19:12
Nico qui scrive gente seria che ci racconta la VERITA'. L'informazione non è ben vista quando non è supina e descrive un'azione amministrativa (ad esser buoni) mediocre.
Tra l'altro usi argomenti (ma sarebbe appropriato chiamarli slogan) imbarazzanti.
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#1 Nico 2011-10-06 17:14
E se a Monopoli fosse venuto Bersani, mandavate l'incontro in diretta perchè lo spazio per un articolo scritto non vi bastava? Per partigianeria, perchè questo siete, mi aspetto uguale peso giornalistico quando a Monopoli viene Quagliarello oppure Bruno.
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