Comunicazione:
"Portavoce del Sindaco,
che scrive articoli - senza firmarsi - su una rivista settimanale"
Nella conferenza stampa di giovedì scorso il Sindaco di Monopoli Emilio Romani si è scagliato contro un giornalista di Monopolitube, minacciandolo più volte di querelarlo, ed anzi avvertendolo che lo avrebbe senz’altro querelato, per un articolo che riportava notizia di un esposto alla Procura della Repubblica attinente ad un abuso edilizio in c.da Lamamolilla in cui egli sarebbe coinvolto professionalmente quale ingegnere progettista, unitamente ad una sua collaboratrice purtroppo deceduta.
Il Sindaco Romani ha anche apostrofato il giornalista con l’epiteto “animale travestito da persona”, ha reiterato minacce ed insulti anche verso il giornale e, dulcis in fundo, ha comunicato al giornalista che per lui la conferenza stampa era finita invitandolo ad uscire dal “luogo pubblico” dove si stava svolgendo.
E’ scontato, ma non inutile, manifestare piena solidarietà verso il giornalista coinvolto e verso il giornale interessato.
Tale solidarietà non è né “pelosa” né “strumentale” ma è un autentico urlo in favore della libertà di espressione, di critica, di informazione e di tutto ciò che si può fare per rendere trasparente la vita politica, economica e sociale di questo nostro Paese.
Non ci possiamo esimere poi da una valutazione sul modo in cui Romani e la Destra considera la stampa ed in generale la Comunicazione.
Questa deve essere controllata ed indirizzata, secondo il volere del Capo, e destinata a narrare le sorti “magnifiche e progressive” della Città; per questa narrazione si è assunto con soldi pubblici un Portavoce del Sindaco, che scrive articoli - senza firmarsi - su una rivista settimanale; si finanzia con soldi dei cittadini una rete televisiva locale; si fa assaggiare il bastone (della privazione di contributi pubblici e persino privati) al resto della stampa per metterla in guardia dall’essere critica.
La chiave del sistema, anche in questa piccola periferia del mondo, è ormai la comunicazione che è in grado di trasformare il brutto in bello, le cose omesse in cose parzialmente fatte , le cose vergognose in cose tutto sommato accettabili; non interessa più la sostanza dei fatti e delle cose, ma solo come “passa” la comunicazione e come, attraverso questa, la gente percepisce le cose; l’opinione pubblica si forma sulla comunicazione e non sui fatti, sul veicolo/contenitore e non già sui contenuti; e poi ogni cosa, anche se non vera o palesemente falsa, diventa possibile, ragionevole, verosimile ed alla fine veritiera perché viene detta, ripetuta e gridata con insistenza e da più fonti.
Per cui “insolentire” l’immagine del Capo con un articolo che riferisce di un fatto vero, reale ed obiettivo , e cioè la esistenza di un esposto di cittadini avverso un abuso edilizio in campagna, è un delitto di lesa maestà da sanzionare con offese personali e dichiarazioni minacciose e che, se si potesse, sarebbe da punire con l’olio di ricino di antica memoria !
Romani così manifesta ancora una volta la incapacità di incassare critica e dissensi, e ribadisce una visione della politica assolutistica, antidemocratica e illiberale, il cui motto purtroppo resta "colpire uno per educarne cento" !
Partito Democratico Monopoli
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Commenti
eri esausto anche con la scorsa amministrazione, che ha elargito a canale 7 anche di piu'???
Oramai la trama è sotto gli occhi di tutti.
Il Sindaco passa a canale 7 centinaia di migliaia di EURO dei FESSI Cittadini MONOPOLITANI....e Tanzariello incassa... da solo????
n sindaco all’avanguardia deve pensare a tutto. Anche a interagire con il popolo di internet, più abituato a smanettare con l’iPhone che ad apprendere le eroiche gesta della giunta arancione attraverso giornali e televisioni. Per mostrare il suo volto giovane e ipertecnologico, Giuliano Pisapia ha deciso di imbarcare a Palazzo Marino anche un esperto di nuove tecnologie. Obiettivo: «definire una strategia complessiva del sindaco e della giunta sui social media». In pratica, il sindaco di Milano ha bisogno di qualcuno che aggiorni ogni giorno le pagine personali di Pisapia su “Facebook” e “Twitter”, le comunità virtuali dove la silhouette virtuale dell’ex parlamentare di Rifondazione comunista chiacchiera in tempo reale con i cittadini.
La scelta è caduta sul fedelissimo Massimo Chierici, 45 anni, esperto di internet e - soprattutto - responsabile del sito web di Giuliano Pisapia durante la trionfale cavalcata della campagna elettorale. Un rapporto di fiducia legittimo, come le poltrone riservate agli amici attraverso dallo spoil system della giunta. A pagare il ticchettio sulla tastiera dell’alter-ego virtuale di Pisapia, però, d’ora in avanti saranno i milanesi: il contratto, firmato dal capo di gabinetto Maurizio Baruffi, è stato vidimato il 29 settembre dalla tesoreria e pubblicato ieri sull’albo pretorio del Comune (anche nella sua versione on-line). La formula della collaborazione coordinata e continuativa durerà fino a fine anno, il tempo evidentemente utile per «elaborare una strategia della presenza del sindaco sui social media». Da mesi su Facebook Pisapia pubblica ogni giorno i comunicati di Palazzo Marino, incolla qualche articolo di giornale e modera il dibattito espellendo dall’arena virtuale gli utenti più scalmanati. Per tre mesi di lavoro, l’amministrazione pubblica verserà a Chierici un importo lordo di 8.525 euro. Poco più di 2.800 euro mensili per chattare su Facebook, “cinguettare” su Twitter e far soffiare il nuovo vento attraverso i monitor dei milanesi. La webconsulenza si aggiunge alla montagna di contratti pubblici già riservati a personale «amico» per oltre di 2,2 milioni di euro annui. Un’abbuffata di poltrone legittima ma sempre negata in questi mesi dalla nuova amministrazione. Dopo i mal di pancia dell’Italia dei Valori, gli incarichi di Pisapia sono finiti nel dossier dei precari del Comune. Lavoratori «invisibili», che nella maggioranza dei casi hanno sostenuto Pisapia in campagna elettorale e sono stati poi scaricati dalla giunta. Ieri gli atipici hanno manifestato di fronte agli uffici di via Bergognone; quindi si è tenuto l’incontro tra l’assessore Bisconti e i sindacati. La richiesta delle sigle: «Più attenzione per i precari».
p.s se l'eco non vende e' forse perche' a nessuno interessa cio' che scrive o non viene condiviso...mmmm....credo di si!
occorre prendere seri provvedimenti altrimenti sprofonderemo verso il regime.
una volta votavo a sinistra, ma visto a cosa si sta riducendo il pd monopolitano mi sa che la prossima volta voto solo per le politiche...
1-se avesse vinto lui avrebe esclto un addetto stampa?
2-avrebbe annullato il contratto con canale 7 voluto dall'amministrazione leoci?
Portavoce, verissimo. Ma devo ricordare chi ha previsto questa figura assieme al capo di gabinetto nell'organigramma del comune? Se avesse vinto Risimini il portavoce sarebbe stato il suo addetto stampa. Quindi, per concludere, credo che siamo nel letame fino al collo. Se la politica si fa con il letame come può il giornalismo essere diverso?
Leggo "si finanzia con soldi dei cittadini una rete televisiva locale"!!! Cara redazione precisa potreste per favore andare a ripescare nei bilanci della scorsa amministrazione quanti soldi pubblici sono stati dati a canale 7???I risultati saranno sbalorditivi!!!( da qui si capisce quanto e' ipocrita questa opposizione)!
Leggo"La chiave del sistema, anche in questa piccola periferia del mondo, è ormai la comunicazione che è in grado di trasformare il brutto in bello, le cose omesse in cose parzialmente fatte , le cose vergognose in cose tutto sommato accettabili; non interessa più la sostanza dei fatti e delle cose, ma solo come “passa” la comunicazione"
Ma questo ragionamento non si potrebbe applicare al contrario invertendo le parole" brutto e bello" "fatte e omesse"! Diventerebbe un critica ad un altro organo di stampa...!! Ognuno tira l'acqua al suo mulino! Solo che il mulino di Risimi & Co gira' ormai a secco!!
Saluti
eravamo in sala "perricci" durante un pubblico dibattito, ma allora la stampa non se ne curò più di tanto, era solo un umile agricoltore, a chi volete che potesse interessare?