Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

LA NUOVA SINISTRA SECONDO IL PRC

rifondazione_cr

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO









LAVORO SOLIDARIETA’ E CULTURA: LA NUOVA SINISTRA SECONDO IL PRC!

Gentile direttore ne approfitto dello spazio a disposizione per evidenziare alcuni aspetti della politica nazionale e locale.

Il Prc anche a Monopoli, rispetto ad altri partiti di sinistra nati da scissioni che svuotano l’identità del partito e confondono la gente, è impegnato in un processo di riunificazione dei comunisti e della sinistra radicale con il Partito dei Comunisti italiani e lo si è deciso di fare anche in Puglia a partire dal lavoro e dai lavoratori. Prc e Pdci stanno compiendo lo sforzo di collegare, specie in terra di Bari, i lavoratori delle fabbriche in cassa integrazione, quelli impegnati in autonome vertenzialità ove il sindacato è assente, al massimo ottiene sterili deroghe degli ammortizzatori sociali e non una politica industriale organica; organizzare e riunire i giovani che hanno investito anni di studio per accettare incarichi a progetto senza coperture assicurative; i precari della scuola e non solo perché si scopre che il posto fisso lo vogliono tutti, però continua ad essere applicata la famigerata legge Biagi. La nuova sinistra riparte dalla solidarietà ai lavoratori, da  unità di intenti e progettualità politica: riflettere sulle scelte dannose che Governo e sindacati confederali stanno compiendo nei confronti dei lavoratori, sull’attuale crisi - economica sociale ambientale -, è un modo per organizzare una piattaforma comune, forte e rivendicativa di proposte politiche plausibili concrete.

A Monopoli il Prc mette in evidenza come l’attuale amministrazione Romani sia sempre più impegnata sul versante della comunicazione che su quello dei fatti. Uno scenario drammatico che rischia di nascondere alcune malcelate verità. E’ emblematica la riapertura della diatriba sulla biblioteca e sulla assoluta necessità di uno spazio per lo studio e la consultazione fruibile dai nostri studenti; non si può, con la vicenda della chiusura e ristrutturazione di Palazzo Rendella, giustificare la perpetua eliminazione di tale servizio fondamentale in una società civile.

Prendere in fitto temporaneamente un locale da attrezzare per i servizi di base appare la soluzione più ovvia, piuttosto che attendere i tempi lunghi della ristrutturazione della biblioteca o della definitiva funzionalità degli accordi dell’anno scorso con il Conservatorio; né siamo più disposti ad accettare la giustificazione della mancanza dei fondi, perché somme di denaro sono state stornate dai servizi sociali per destinarli alla marcia della pace. Questo sì, a confronto, è uno spreco!

Vi è la mancanza di una volontà politica nel perseguire tale obiettivo. Guardiamo con favore l’istituzione di un comitato costruito dai giovani, lo supportiamo senza volerlo politicizzare, ma ci impegniamo (speriamo con la collaborazione di altre forze) a spingere affinché una soluzione alternativa venga trovata. Oltre i personalismi, dato che questa problematica va avanti da ormai diverso tempo. E se la soluzione non arriverà, se le somme di denaro non verranno trovate, faremo una marcia della pace anche Noi.

 

Per il Direttivo, Aldo Sammarelli

per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Commenti 

 
#1 monopolitano incazzato 2009-11-05 16:03
ma rifondazione comunista non nasce da una scissione con il pci che si trasformava in ds? samarelli, samarelli, che dici hai memoria corta.
Il resto bla bla bla
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI