La delibera di Leoci, il mezzo di Barletta, la spinta di Cassano.
Le proteste degli ambientalisti.
Lo aveva anticipato l’assessore Piero Barletta nella penultima conferenza stampa dell’amministrazione: “ grazie al mio interessamento e alle mie sollecitazioni, il Consigliere Regionale Cassano presenterà al Consiglio Regionale, una proposta di modifica della legge 14 del 2007 sugli ulivi secolari”.
La problematica era stata sollevata lo scorso giugno dal consigliere Paolo Leoci, che aveva redatto la delibera relativa alla discussa legge per la tutela degli ulivi monumentali. La delibera propone un intervento sulla L. R. 14/2007 “affinché si costituisca un tavolo di studio permanente a cui garantire la presenza di rappresentanti delle categorie agricole, dei sindaci o loro delegati dei comuni deliberanti così da ottimizzare l’intervento legislativo attraverso l’approvazione di una nuova delibera di Consiglio Regionale a rettifica della vigente”.
Su questa operazione si è innestato l’intervento dell’assessore Piero Barletta, che ha spinto Massimo Cassano a portare ( il 3 ottobre) sul tavolo della Regione una proposta di modifica concreta, ribattezzata dagli ambientalisti la proposta “Ammazza olivi secolari”:
“La tutela degli ulivi monumentali – scrive Cassano - è un obbligo, ma deve essere anche un'opportunità e non un impedimento allo sviluppo economico e infrastrutturale del territorio. Questo è il motivo di questa proposta di modifica della legge 14/07 – ‘Tutela degli ulivi monumentali e secolari’.
Si tratta di agire al più presto nella duplice ottica della tutela del paesaggio e nel contempo del rispetto dei diritti acquisiti dai privati relativamente, ad esempio, alle aree edificabili, alle lottizzazioni, o al diritto degli imprenditori agricoli di fare reddito e, quindi, di poter riconvertire l’azienda. Tutte esigenze che, in molti casi, vengono al momento ‘frenate’ o addirittura inibite dalla legge regionale. Lungaggini burocratiche, controlli asfissianti, passaggi tra i vari enti che di fatto stanno creando dei veri ‘sbarramenti’ all'economia di vaste aree, in campagne che – di contro - appaiono sempre più deturpate dagli insediamenti selvaggi e invasivi del fotovoltaico.
A questo punto occorre agire, in tempi brevi, per decentrare a livello comunale le competenze per il rilascio di autorizzazioni agli espianti e spostamenti di piante secolari e dei necessari controlli per il rispetto delle norme, prevedendo maggiori deroghe e snellendo assurdi procedimenti burocratici.
In Puglia ci sono 60 milioni di ulivi. Di questi, 5 milioni sono delle vere opere d'arte della natura. ‘Monumenti’ che devono sì essere tutelati, ma non necessariamente ad esclusivo danno delle esigenze di sviluppo del territorio”
(testo completo su www2.consiglio.puglia.it/.../proposta.../proposta-117A-IX.doc?Open.)
La proposta non è piaciuta agli ambientalisti, che non vedono nell’ulivo una limitazione, ma un patrimonio. Per questo, gli stessi cittadini hanno riesumato la petizione per la salvaguardia degli ulivi secolari:
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Commenti
sei troppo dolce x me
, la mia era una costatazione ,
e poi nn ci conosciamo e gia giudichi.
ma!!!
Come vede Lei vuole solo offendere e attaccare perchè io sono alti i cuori e Lei è partigiano rosso, ma di argomenti niente: l'unica cosa che sa dire che è partigiano rosso che io sono a prescindere suo nemico.
Coinsigliere in anonimato tu scrivi:"Lei è partigiano rosso, io alti i cuori".
Hai ragione la differenza tra noi è in quella frase.
Sei tu che devi confrontarti con la realtà, con la gente che non riesce a fare più la spesa (a proposito quanto costa un chilo di rape?)a cui interessa poco la tua carriera politica ma guarda i fatti.
Per fortuna visto i fatti che avete fatto andrete tutti a casa.
Spero che dedicherai più tempo all'assessorato che stai ricevendo.
Lei è partigiano rosso,
io alti i cuori.
Faccia un pò i conti con la realtà e si confronti sugli argomenti piuttosto che inventare storie prive di fondamento.
Alti cuori /consigliere *** non si firmerà mai per quello che è perchè in anonimato può dire cose anche contro la sua amministrazione senza incorrere nelle ire del suo capo.
Ora poi che con il silenzio sulla stampa sta quasi per realizzare il suo sogno di fare l'assessore figurati
sono poco fiducioso.
Però sono seriamente preoccupato sul metodo intrapreso, il modello adottato per l'emergenza storni dovrebbe essere preso come esempio. Infatti, la delibera-atto d'indirizzo redatta dal Cons. Leoci e approvata da 4 comuni sulla L. R. 14/2007 chiedeva d'interessare le istituzioni regionali preposte “affinché si costituisca un tavolo di studio permanente a cui garantire la presenza di rappresentanti delle categorie agricole, dei sindaci o loro delegati dei comuni deliberanti così da ottimizzare l’intervento legislativo attraverso l’approvazione di una nuova delibera di Consiglio Regionale a rettifica della vigente”. È necessario coinvolgere gli attori presenti sul territorio al fine di garantire tutti, dicontro gli interventi a slogan provocano futili contrapposizioni prive di risultato.