Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

SPINOSA: “ NON IMPUGNEREMO IL PIANO DELLE COSTE”

ninni vadal

 Gli operatori, se vorranno,

dovranno agire privatamente

 

Non tarda la risposta dell’assessore alle attività marinare Giuseppe Spinosa, alla domanda rivoltagli lunedì scorso durante l'incontro con gli operatori balneari, da Ninni Vadalà: “ il Comune impugnerà il Piano Regionale delle Coste o no?”

Penso che non impugneremo il Piano Regionale delle costedichiara Spinosa – anche perché credo che sia normale che gli operatori si spaventino un po’ quando vengono istituite delle regole. Ma quando le cose sono regolamentate, funzionano sempre meglio, perché ci sono degli obblighi da rispettare. Secondo me gli operatori balneari sono stati salvaguardati soprattutto da quella osservazione approvata parzialmente e vengono meno alcune previsioni del Piano Regionale delle Coste. Quindi, ora prepariamo il nostro Piano Comunale delle Coste, abbiamo 4 mesi di tempo, e dopo aver terminato il lavoro e aver incontrato sia gli operatori che i cittadini ( perché è giusto che anche i cittadini esprimano la loro opinione) credo che tutto rientrerà.

A quale osservazione faceva riferimento poco fa?

Il Piano Regionale delle Coste prevede la realizzazione dei corridoi e gli operatori affermano di non poterlo realizzare perché abbiamo spiagge che dal bagnasciuga non superano i 7 metri di profondità. Con quella osservazione abbiamo salvaguardato gli operatori, perché li dove non si può realizzare il corridoio cade l’obbligo. Ma ad ogni modo, non è detto che le spiagge non si possono incrementare. Il Piano Regionale affronta anche il problema dell’erosione delle coste e quindi, il ripascimento delle spiagge. Con l’allargamento delle spiagge, potremo rispettare quanto ci chiede la Regione. Inoltre il Piano Regionale delle Coste ci permetterà di regolamentare anche la cantieristica navale. È stato un bene non aver fatto un Piano particolareggiato all’interno del Pug, perché avremmo rischiato previsioni che magari non coincidevano con i parametri della Regione. Oggi che conosciamo le direttive regionali, possiamo regolamentare la cantieristica.

Con l’approvazione del Piano Regionale delle Coste, assume maggiore importanza il progetto sperimentale di ripascimento di cala Porta Vecchia. Secondo Ninni Vadalà, tale progetto permetterà il rispetto delle previsioni della Regione. Come procede l’iter del progetto sperimentale dopo la sottoscrizione del protocollo d’intesa con la Regione?

L’Ufficio dei Lavori Pubblici ha aperto la graduatoria per l’iscrizione di nuovi tecnici. È chiaro che a breve si saprà chi si è iscritto, si affiderà l’incarico dopo aver valutato attentamente i curriculum ( perché non è un incarico semplice). Dopo aver affidato l’incarico avremo il progetto, perché la sperimentazione prevede il progetto esecutivo della Porta Vecchia e una spiaggia del Capitolo. 

Commenti 

 
#1 Antonio 2011-10-30 16:39
Era ora ke il PRC vedesse la luce! Sono confortato dalle parole dell'Ass. Spinosa di attenersi a quanto già regolamentato e mi permetto di suggerirgli di visionare TUTTE le concessioni e la loro estensione e tipologia prima di fare il PCC e di valutare attentamente gli strapiombi sul mare e quant'altro inerente la costa, per avere cosi una visione generale Noi del Comitato MareLibero siamo in fiduciosa attesa di essere convocati per collaborare con codesta Amm.ne a redigere il PCC. Grazie
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI