Sabato 26 Maggio 2012
   
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ESCLUSIVA! BOLLENTI SPIRITI: CALABRESE CHIARISCE

calabrese

 La replica del dirigente alla lettera del dott. Boccuzzi

"Bollenti zeri"

 

      In riferimento alla lettera, pubblicata sul Vs. sito, a firma del dottor Boccuzzi, concernente la discussa aggiudicazione alla società Canale 7 s.r.l. della gestione del costituendo Centro Polifunzionale, con annessi laboratori urbani multimediali, giusto Progetto “Musica d’attracco”,  mi preme sottoporre allo stesso e all’intera opinione pubblica alcune considerazioni, che spero possano aiutare a ridimensionare lo scenario alquanto grottesco, descritto da un professionista stimato nel suo campo, ma evidentemente profano in quello giuridico-amministrativo.

     In primo luogo faccio presente che la valutazione delle offerte pervenute, in relazione al bando di gara per l’affidamento ad un Ente gestore del Centro polifunzionale menzionato, è stata completata prima della mia nomina a Dirigente dell’Area Organizzativa V^ del Comune di Monopoli e pertanto il sottoscritto non può essere responsabile per quanto è avvenuto prima del suo insediamento.

     Riguardo alla valutazione riportata dalla società Canale 7, in relazione ad alcuni elementi di valutazione, si fa presente che lo zero conseguito non è assoluto, bensì relativo tenuto conto che il sistema utilizzato per la  valutazione delle offerte è stato quello del confronto a coppie. La teoria della relatività è quanto mai valida nel citato metodo di valutazione. Per chi non  conosce tale metodo di valutazione appare  utile chiarire che tale metodologia di valutazione si basa sul confronto delle offerte effettuato per ogni  due di esse. Per ogni coppia di offerte, infatti,  ogni commissario, in relazione all’elemento qualitativo preso in considerazione, deve valutare quale delle due sia da preferire, attribuendo un punteggio che varia da 1 (parità), a 2 (preferenza minima), a 3 (preferenza piccola), a 4 (preferenza media), a 5 (preferenza grande), a 6 (preferenza massima), sulla base dei punti massimi (parametri ponderali) stabiliti dal bando di gara. Una volta terminato il confronto a coppie si sommano i punti attribuiti ad ogni offerta da parte di tutti i commissari e si trasformano in coefficienti definitivi, assegnando a chi ha riportato maggiori preferenze la somma più alta e proporzionando a tale somma massima le preferenze provvisorie prima calcolate.

    Ad esempio, se avessimo tre offerte ed a ciascuna delle quali, in relazione ad un elemento qualitativo, i commissari attribuissero rispettivamente, --su punteggio massimo fissato pari a 10--, una valutazione pari, rispettivamente a 10, 9,5 e 9, a seguito del confronto a coppie, la terza menzionata conseguirebbe il punteggio pari a 0  (zero), sebbene le sia stato attribuito una valutazione pari a 9 su 10.  

Il metodo del confronto a coppie quindi, per sua natura, non consente di individuare la migliore offerta in assoluto ma solo quella che nel confronto con le altre si reputa essere la migliore.

      Va rilevato ancora che il bando di gara non prevedeva un punteggio minimo al di sotto del quale poter escludere dalla gara un concorrente, la cosiddetta clausola di sbarramento.

L’esclusione dell’ A.T.I. Digivox, aggiudicataria provvisoria della gara in questione, non è avvenuta per volontà discriminatoria di questa Pubblica Amministrazione ma a seguito della verifica del possesso dei requisiti di onorabilità, autodichiarati in sede di partecipazione alla gara,  atteso che una componente dell’A.T.I., l’Associazione Musicale CentroMusica J.S.O., è risultata gravemente  inadempiente con il pagamento di imposte e tasse.

Tale circostanza ha comportato l’esclusione dalla gara dell’A.T.I. stessa, in quanto non in possesso, sin  dall’inizio, dei requisiti di partecipazione richiesti dal Codice dei Contratti e degli Appalti. Di conseguenza si è provveduto alla dovuta comunicazione all’Autorità Giudiziaria (autodichiarazione non veritiera) ed alla prevista segnalazione all’Autorità di Vigilanza sui Contratti ed Appalti.

Stessa vicenda si è ripetuta per la seconda classificata, l’A.T.I. Formentis, e solo in ultima battuta, dopo aver verificato il possesso dei requisiti che davano titolo alla partecipazione si è aggiudicato l’appalto di gestione alla società Canale 7 s.r.l. in quanto l’offerta presentata, giusta verbale della Commissione, era stata ritenuta complessivamente  valida.

L’obiezione mossa, circa la possibilità di questa Stazione appaltante di riemettere un nuovo bando di gara, non trova giustificazione sia perché la metodologia di valutazione sarebbe stata la stessa, ossia confronto a coppie, comportante comunque un giudizio relativo e non assoluto, sia perché l’offerta della società Canale 7 è stata ritenuta complessivamente valida.

Inoltre un eventuale esercizio di discrezionalità, da parte di questa Stazione appaltante, avrebbe esposto l’Ente al rischio reale della perdita del finanziamento regionale (fondi CIPE), pari ad € 623.000,00 (seicentoventitremila), a fronte del costo totale progettuale  di € 700.000,00, in quanto i tempi necessari per rifare tutta la procedura di gara, compresa la sottoscrizione del contratto, sarebbero stati incompatibili con il cronoprogramma concordato con la Regione Puglia, atteso che detti tempi erano stati di gran lunga superati.

Monopoli, infatti, è uno dei soli 5 Comuni,  rispetto ai 150 partecipanti al Programma “Bollenti Spiriti”, a non aver ancora iniziato le attività previste dal Progetto stesso.   

Mi auguro che queste precisazioni siano state utili a far comprendere che non vi è stata alcuna macchinazione perversa, tesa a favorire un operatore economico a scapito di altri, semmai il mancato possesso dei requisiti previsti per la partecipazione alla gara di due mandatarie delle A.T.I. prima e seconda classificata,  può, a buon ragione, aver seriamente minacciato l’interesse pubblico e quindi l’interesse dell’intera comunità monopolitana, alla fruizione di un cospicuo finanziamento, destinato alle fasce giovanili della popolazione.

 

                 

                                                                             dott. Lorenzo Calabrese

Commenti 

 
#11 allergico1 2011-11-09 11:05
ho già scritto nel precedente articolo:"dura lex sed lex" ora o vi convincete oppure mi do la spiegazione del perchè esistono i black block!!!!!!!!!!
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#10 fisico 2011-11-09 09:04
BRAVO!!! Oltre che Economista è laureato anche in FISICA.Caspita.
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#9 Mitico 2011-11-09 07:40
Ma che dite Canale 7 ha fatto un'opera di bene ora chiamatela pure Canale Zero (relativo). Ma la città avrà tutti quei soldi grazie a Tanzariello. 130mila a lui e il resto alla città. Ma sarà bello vedere come verranno spesi quei soldi per coninvolgere quali giovani chi!
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#8 Echetelodicoafare 2011-11-08 23:08
Visto che vi dicevo?? Il primo e' stato Caspita che probabilmente non ha letto!!! C'e' spiegato tutto benissimo!!!Ma e' piu' facile far finta di niente....
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#7 anaiait 2011-11-08 22:59
La verità la conosce bene caro Calabrese. Doveva vincere Canale 7 altrimenti lei se ne tornava a casa...
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#6 Riddle 2011-11-08 22:48
Credo che il Dott. Calabrese non ha fatto altro che chiarirci che da noi è possibile di tutto...anche prevedere come criterio di valutazione un meccanismo tanto ferraginoso quanto desideroso di assegnare a tutti i costi un bando. Ebbene gentile Dott.Calabrese le dico che ci sta che abbiate eliminato le prime due classificate perchè non in regola con il pagamento di tasse e contributi previdenziali ai dipendenti( più che corretto!)...resta però il fatto che AVETE ASSEGNATO UN BANDO DA 130K€ a chi non è in grado di assolvere a quanto richiesto dal bando di gara perchè non in possesso del necessario know how. Vuole sapere qual'è la fine della storia? NOI CONTRIBUENTI PAGHEREMO 130K€ PER IL SOLITO SERVIZIO MEDIOCRE E NESSUNO NE SARA' MAI RESPONSABILE !
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#5 Monopolitano esausto 2011-11-08 22:46
Beh, finalmente una buona notizia per Canale7, quando è giusto è giusto! i suoi ZERI sono tutti relativi.....però, pure i 130.000 EURO sono relativi? o sono assoluti? mah! bisogna vedere che dicono i dirigenti del Comune...
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#4 READY 2011-11-08 22:41
***
Un DIRIGENTE che cerca la via di FUGA
appellandosi alla teoria della relatività è deludente...MA caro DIRIGENTE, lo Z E R O nel confronto a coppie è comunque sinonimo di insufficienza, AVANTI !!!
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#3 Caspita!!! 2011-11-08 22:08
Bene Dottor CALABRESE, in pratica ci sta chiarendo che stiamo pagando 130.000 EURO di danaro pubblico per uno ZERO RELATIVO invece che per uno ZERO ASSOLUTO. Caspita, ragazzi questo sì che è un chiarimento utile...
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#2 dodo 2011-11-08 22:06
E ci voleva tanto a chiarire?!
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#1 Echetelodicoafare 2011-11-08 20:59
Si ma questa spiegazione tecnica e precisa non vale, valgono le chiacchiere..... :lol:
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