
La Gmm ha preso atto del numero dei lavoratori coinvolti
Si è svolto questa mattina a Palazzo di Città un incontro convocato dal Sindaco di Monopoli, Emilio Romani, su proposta delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, con i responsabili della società Gmm, autorizzata a realizzare una grande struttura di vendita non alimentare nell’area dell‘ex Ceramica di Monopoli, per fare il punto della situazione in vista dell’imminente scadenza della mobilità per gli ex dipendenti. L’incontro era stato convocato a qualche giorno dalla Conferenza di Servizi, prevista lunedì prossimo presso la Regione Puglia, nel corso della quale sarà esaminata la richiesta della Gmm di rinnovo dell’autorizzazione alla realizzazione di un centro commerciale.
Su proposta del Sindaco la società ha preso atto che il numero dei lavoratori ex dipendenti della Ceramica delle Puglie e della cooperativa Porcellane di Monopoli, comprensivo di coloro che hanno la qualifica di decoratori, è pari a 92 unità. Società proprietaria, Amministrazione Comunale e sindacati hanno, dunque, condiviso e sottoscritto l’elenco definitivo di tutti i lavoratori.
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Commenti
Io spero vivamente che la situazione si risolva al più presto possibile, qui non si tratta di aspettare raccomandazioni, Babbo Natale o la Fata Turchina, la cosa essenziale è che si creino posti di lavoro visto che al sud non si muove una foglia, che lo facciano i Morosi o Pinco Pallino non ha importanza, possiamo prenderci a male parole e buttarci fango l'uno con l'altro ma l'unica cosa certa è che tutti abbiamo bisogno di lavorare.. e il fatto che siano stati investiti dei soldi nulla ha a che vedere con il diritto al lavoro.. sono cose ben distine e separate. Per conto mio: "io spero che me la cavo"
. Perchè, e loro lo sanno facevano parte di una società creata da...........per fini .......... Chi non sà, non commenti. I soci fondatori (eccetto quelli che facevano parte del consiglio di amministrazione) quelli si ci hanno rimesso sangue, soldi e sudore. I decoratori festeggiavano compleanni, onomastici ecc. ecc. con dolciumi e spumante tutti i giorni mentre i soci tremavano per i loro soldi versati e per il lavoro che vedevano sfumare per l'incapacità degli amministratori.
Il discorso delle assunzioni riguardava solo e soltanto le 85 unità. Ma come al solito qui al sud le cose si invertono persino la realtà.
Perchè i decoratori non dovrebbero rientrare.
Per caso non lavoravano all'interno dell'azienda, non contribuivano a tirare avanti la Pdm.
Certo che il discorso delle assunzioni riguardava 85 unità come da accordi, e onestamente di soci ne sono rimasti molto pochi,Perchè non dovrebbero rientrare i decoratori che hanno comunque lasciato all'interno di quella fabbrica il loro sudore non avrebbero precedenza rispetto ad una persona che verrebbe assunta per raccomandazioni. Non facciamo discorsi egoistici io si tu no.