Sabato 26 Maggio 2012
   
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LIBERTA' DI STAMPA:IL PARERE

giovane_italia


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO








“Li tratteremo come un partito d’opposizione, poiché stanno conducendo una guerra contro di noi, e non possiamo far finta di pensare che questo sia il comportamento legittimo di un organo di informazione”. “C’è una testata interamente dedita ad attaccare il mio governo”. “Non dev’essere legittimata in quanto organo di informazione..”

Sono parole queste del Presidente Usa Barack Obama e si riferiscono all’emittente televisiva Fox News, di dichiarate simpatie conservatrici.
Fox News appartiene ad un magnate della stampa mondiale che si chiama Rupert Murdoch. Sì, proprio quel Murdoch che i veri democratici adorano da quando i suoi giornali inglesi sono i capifila dei continui attacchi di certa stampa internazionale contro Silvio Berlusconi (attacchi che curiosamente sono cominciati proprio quando a Sky è stato tolto il privilegio, in Italia, di pagare meno tasse dei concorrenti).

Eppure in America nessuno ha gridato alla dittatura, alla libertà di stampa; argomento ultimamente molto scottante. Quella del giornalista non è una professione come tante, non si impara e non si insegna, è una dote quasi innata eppure anche per i giornalisti esiste un codice deontologico da rispettare; i fatti da raccontare devono essere filtrati in base ad un limite coscienziale del giornalista, quante volte questo limite viene oltrepassato??

Anche Monopoli lo scorso 17 Ottobre ha fatto da scenario a un incontro dal titolo “Libertà di stampa,libertà di informazione” cui ha preso parte l’ex Ministro alle Comunicazioni Gentiloni che ha dichiarato: “Nel nostro paese assistiamo alla realizzazione di un progetto che deve abituare la stampa alla ginnastica dell’obbedienza. Lo si nota negli attacchi quotidiani, le intimidazioni e le esternazioni del Presidente del Consiglio”.

Facciamo notare al ministro che: Annozero, Ballarò, Parla con me, Linea 3, Repubblica, L’Unità, L’Espresso, potremmo ancora continuare, non sono programmi e giornali allenati alla ginnastica dell’obbedienza! Vergogna. Vergogna per una parte politica che sa solo urlare alle dittature, agli scandali, che cerca in ogni modo di delegittimare un governo ed una maggioranza votata dagli Italiani.

In Italia ogni giorno vengono vendute 5 milioni e 500mila copie di quotidiani e vengono visitati quasi 36 milioni di pagine di siti web dei quotidiani stessi. Le testate quotidiane sono 149. Ma di più, nella sostanza, i cinque maggiori quotidiani italiani per diffusione non hanno orientamento favorevole al governo (alcuni, anzi, sono apertamente contro Berlusconi) e in nessun modo sono controllati dal Presidente del Consiglio neppure in senso proprietario. Anzi, continuano a nascere quotidiani contrari al governo. Gli ultimi due: Il Fatto e L’Altro. Sui 26 quotidiani di partito che godono di contributi dello Stato, i 4 maggiori appartengono a formazioni della sinistra (a dispetto del loro magro risultato elettorale). E ancora: i periodici sono 1541 (tra cui 807 di informazione e 734 tecnico-professionali). Le radio nazionali sono 14, quelle locali 1000. Abbiamo 10 canali tv nazionali analogici. Le Tv locali analogiche sono 550. Sono ben 138 le tv satellitari su 273 canali. Inoltre, alla fine della digitalizzazione ci saranno circa 3000 canali digitali.

Sulla Tv di Stato, il Presidente del Consiglio e il governo, che dovrebbero in linea di massima occupare un terzo del tempo di antenna (notizia e parola) sono attestati sul 34 per cento (quasi perfettamente in linea con le indicazioni che vogliono gli altri due terzi suddivisi tra maggioranza e opposizione). Inoltre, il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio ha erogato 206 milioni di euro circa per contributi diretti. Per fare un esempio, all’Unità, organo del partito Democratico, sono andati nel 2008 circa 6 milioni 300mila euro, e al Manifesto (estrema sinistra extra-parlamentare) 4 milioni e 300mila euro. A ciò si aggiungano i rimborsi per le tariffe postali agevolate per oltre 272 milioni di euro, e altri contributi del Ministero dello Sviluppo economico a imprese radio-televisive per 150 milioni di euro. Libertà di Stampa?.. Sarebbe meglio parlare di qualità della stampa???

Commissione Cultura,Giovane Italia

Commenti 

 
#5 ZAMPINA 2009-10-29 22:53
informazione ragionata quella di santoro? certo ragionata dalla sinistra... Crao Filippo purtroppo voi vedete solo la faziosità di destra. Non quella di sinistra...

sulle case in abruzzo finanziate dalla provincia di trento ha risposto al TG1 Bertolaso, dicendo che i soldi erano della provincia di trento (almeno quelle della consegna del 15 settembre e non le altre successive)ma con il coordinamento tecnico del governo.
Ma che te lo dico a fare: per te e i tuoi amici di sinistra l'auspicio è che in abruzzo rimangano per anni sotto le tende perchè altrimenti come fate a criticare berlusconi...
vabbè tanto ormai il pd sta sotto il 20 in puglia e tra poco anche in Italia.. Continuate così...
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#4 filippo 2009-10-29 20:28
Allora, la sinistra è faziosa perché grida alla libertà di stampa e c'ha le sue trasmissioni, voi invece permettete che in nome di quella libertà di stampa passino messaggi falsi e manipolatori. E' questa la vostra "libertà di stampa"? Per mesi Minzolini ha taciuto le scorribande festaiole di Berlusconi, ora naturalmente Marrazzo è colpevole e doveva dimettersi subito. Appena è iniziato Annozero, Scajola (senza averne competenze istituzionali) ha chiesto un'ispezione. Per voi governare è comandare (cumannè), prendere il potere e zittire tutte le opposizioni, in Parlamento, nel Paese e nelle istituzioni. Per non parlare del giornalismo fascista di Feltri, ma quella è "libertà di stampa"... Avete ancora tanta strada da fare, e ne farete molta di più se vi libererete del pesantissimo fardello costituito dal conflitto di interessi. Ma Lui vi tiene tutti a busta paga, non è vero? Eppure Gianfranco Fini docet... o non siete neanche più finiani?
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#3 filippo 2009-10-29 20:28
Resta il fatto che in Italia l'80% delle persone si informa via tv, e che il 60% si informa attraverso Tg1 e Tg5... provate un giorno a guardare il Tg1 e paragonare quelle stesse notizie con quelle riportate dai "quotidiani della sinistra"... nell'informazione televisiva la velocità dei messaggi, la sovrapposizione dell'audio al video creano un effetto di velocità che l'utente medio riceve immediatamente, senza possibilità di "filtrare" le informazioni. Per non dire poi di come certi giornalisti compiacenti della tv pubblica (non parliamo di quella privata, che sembra naturalmente "a padrone") abbiano presentato, per esempio, l'inaugurazione delle case per i terremotati d'Abruzzo: fatte con i soldi della provincia di Trento e presentate come una production del buon Silvio... questa come la chiamate? Informazione? La questione è una, cari amici della destra: nessuno è costretto, telecomando in mano, a vedersi una trasmissione tipo Annozero e altre, che tra l'altro cercano di fare informazione quanto più ragionata (a parte i continui interventi di disturbo degli esponenti del centrodestra, che per stile ben studiato si sovrappongono agli interventi degli esponenti del centrosinistra... provate a verificare); l'informazione più istituzionale è invece sfacciatamente non solo pro-governo, ma in modi spesso menzogneri (continua)
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#2 angelo vito lamanna 2009-10-25 14:23
si può condividere larga parte di questo comunicato, citare gli stati uniti come pietra di paragone è azzardato. negli u.s.a. il palese conflitto di interessi tra colui che è chiamato a gestire lo stato e la gestione dei suoi interessi privati, non solo quelli legati all'informazione ma il complesso delle sue attività non sarebbe consentito.
i toni usati in questo comunicato danno l'esatta misura della violenza a cui si è arrivati nel confronto delle idee, quel conflitto di interessi rappresenta un ostacolo insormontabile ad un ritorno ad una dialettica più civile.
è palesemente falso che si attenti alla libertà di stampa e di espressione, il problema è che l'attacco al governo, a mio avviso violento ed indecente, viene da media indipendenti da individui coinvolti dal potere politico mentre la legittima risposta, purtroppo parimenti alla prima, arriva da media direttamente o indirettamente gestiti dal premier o dalla sua famiglia.
il conflitto di interessi resta una anomalia molto seria.
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#1 ZAMPINA 2009-10-24 19:46
concordo al 100%...
la stessa libertà di stampa che per il caso MARRAZZO ha usato le parole "incontri di vita privata"... Manco quando c'era la censura si usavano questi termini...
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