Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

SPADINI: SPINOSA INTERROGA L’UNIONE EUROPEA

Spinosa consiglio_ass

 

Lettera per fermare lo sterminio di piccoli esemplari di pesce spada

 

Come ogni anno, nei mesi di ottobre e novembre, si ripropone con tutta la sua gravità, “ l’emergenza spadini”.

Dal 1° ottobre al 30 novembre, infatti, secondo quanto stabilito da normative europee, vige il fermo biologico per la pesca del pesce spada.

Nello stesso periodo viene praticata la pesca del tonno “ alalunga” con l’ausilio di un particolare tipo di amo ( chiamato “ palangaro”), molto piccolo e non selettivo. Purtroppo, in una sola giornata di pesca del tonno “ alalunga”, avviene la cattura di circa 45 mila esemplari di spadini ( piccoli esemplari di pesce spada).

La tecnica del palangaro quindi, rischia di compromettere irrimediabilmente la riproduzione del pesce spada.

Da diverso tempo, l’assessore alle attività marinare e portuali e Presidente dell’ A.N.A.P.I Puglia,  Giuseppe Spinosa, si adopera per porre fine a quello che definisce “ un autentico sterminio degli spadini”.

Già nel settembre del 2009, Spinosa scriveva una lettera ( firmata da 44 titolari di pescherecci ancorati nei porti di Mola di Bari, Monopoli e Savelletri), all’Assessore Regionale della Pesca e Agricoltura, Dario Stefano, nella quale chiedeva di “ rivedere tutto il sistema di gestione delle risorse per non creare ulteriori disagi alla categoria e di attivare i tavoli istituzionali, in primis il tavolo AZZURRO, per trovare soluzioni giuste penalizzando solo chi viola le norme. Inoltre, sarebbe più opportuno, in caso di mancanza di fondi per il sostentamento alle imprese, vietare l’attrezzo nel periodo indicato senza fermare le imprese di pesca”.

Nel marzo del 2010, tramite il Deputato Europeo Crescenzio Rivellini, l’assessore sottoponeva l’emergenza spadini, all’attenzione dell’Unione Europea.

L’ottobre scorso, durante l’audizione presso la XXIII Commissione Agricoltura e Pesca della Camera dei Deputati e la IX Commissione Permanente ( Agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato della Repubblica, Spinosa dichiarava la necessità di vietare l’uso degli ami dal n°7 in giù per la pesca dell’alalunga durante il fermo del pesce spada; di dare un indennizzo ai pescherecci che utilizzano il palangaro, perché questo sistema consente di lavorare per soli 110 giorni l’anno; di eliminare la percentuale di cattura accidentale del tonno e di poter essere commercializzato.

Durante le audizioni inoltre, l’assessore ha consegnato un video girato già 9 anni fa, che ritrae una battuta di pesca da parte di un peschereccio monopolitano. Il video mostra lo sterminio di spadini che avviene durante il fermo del pesce spada.

Pochi giorni fa, Spinosa, in qualità di Presidente dell’A.N.P.I. Puglia, ha inviato una lettera alla Commissaria Europea Maria Damanaki, evidenziando le problematiche della pesca monopolitana. Riportiamo di seguito, il testo integrale della missiva di Giuseppe Spinosa:

Gent.ma Commissaria,

Ringraziandovi per aver risposto all’email da me inviata le scrivo per sottoporre alla sua attenzione una situazione disastrosa causata da leggi comunitarie errate  per la pesca.

 Il blocco al pesce spada dal 01 ottobre al 30 novembre, effettuato per salvaguardare le risorse del mare, sta provocando lo sterminio degli spadini, in quanto i pescatori per lavorare e far reddito vanno a pesca utilizzando un attrezzo (ami) diverso che, essendo più piccolo, pesca più di 1.500 esemplari di spadini al giorno per motopesca. Solo a Monopoli (Ba), che è la  flotta più consistente in Puglia, lavorano con il palangaro circa trenta motopesca che provocano in una  giornata la morte di circa 45.000 esemplari di novellame di spadini. Parliamo di barche che esercitano la pesca al palangaro, sia di superficie che di fondo, e che lavorano in media solo 110 giorni l’anno a causa delle condizioni meteo marine. Con il fermo del pesce spada vengono vietati loro altri 60 giorni di pesca e hanno solo due scelte da fare: o andare a pesca con il palangaro di fondo (cosa non molto economica visto il periodo ) oppure andare a pesca dell’alalunga in superficie pescando anche novellame di spadini, come si può notare dal filmato,  creando un grandissimo scempio che i pescatori stessi denunciano.

L’Associazione A.N.AP.I. Puglia, come da documentazione allegata, con i suoi pescatori associati, già dal 2009 si sta battendo per cercare di fermare questo sterminio causato  dal divieto della Comunità Europea posto in un periodo sbagliato. Non sarebbe più giusto, vietare il fermo dell’attrezzo anziché quello del pesce spada?

Io credo che lei sia la persona giusta al posto giusto, ma molte volte vengono prese delle decisioni sbagliate perché chi ci rappresenta o non è in grado di evidenziare le problematiche o fa gli interessi di pochi gettando la categoria nello sconforto e addossando le colpe alla Comunità Europea, che non credo non voglia salvaguardare il settore pesca.

Chi vi scrive è un pescatore che ha esercitato la pesca per 40 anni e chiede solo di poter essere partecipe per contribuire alla  risoluzione  dei problemi che la categoria sta attraversando.

Sono sicuro che, dopo aver visionato il filmato, vi adopererete per cambiare le regole. Siamo i primi a voler tutelare la risorsa, perchè solo così tuteleremo noi stessi, ma vogliamo essere messi nelle condizioni di poter lavorare  e di fare reddito.

     L’A.N.A.P.I. PUGLIA CHIEDE

                            Di rivedere l’art. 89del reg.(CE) n.° 43/2009

 

  • Dal 01 ottobre al 30 novembre divieto dell’attrezzo ami dal n. 04 gambo corto in su - palangaro di superficie per le alalunghe (thunnus alalunga);

 

  • Dare un indennizzo alle imprese di pesca che operano con sistema di palangaro, considerato che a causa di vari motivi (vedi condizioni metereologiche) le imbarcazioni in possesso di tale licenza lavorano in media solo 110 giorni l’anno ed  il fermo sottrae loro altri 60 giorni lavorativi.

 

  • Eliminare la percentuale della cattura accidentale del tonno del 5 % e dei 750 kg annui.

 

  • Il pescato preso con il palangaro deve essere considerato pesca accidentale e deve essere commercializzato anche nel periodo del fermo se si lavora con attrezzi diversi da quelli  vietati  nel periodo del fermo.

 

 

 

Il video e’ stato consegnato martedi 11/10/2011 nell’Audizione della XXIII Commissione Agricoltura e Pesca della Camera dei Deputati, e’mercoledi 12/10/2011 Alla IX Commissione permanente(Agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato della Repubblica.

 

Si allega:

 

VIDEO SPADINI

A.N.A.P.I  Puglia - Prot . 29/2009;

A,N.A.P.I. Puglia - Prot . 14/2011;

Verbale A.N.A.P.I  Puglia Commissione Consultiva Regionale;

Attrezzi (ami).                                                                           

 

 

Si resta in attesa di un celere riscontro

 Distinti Saluti                                       

 

 Monopoli, 07.11.2011        

 

                                                                                                    __________________________

                                                                                     Il presidente

                                                                                                Spinosa Giuseppe

 

Commenti 

 
#2 Monopolitano DOC. 2011-11-15 14:16
Che dire...tutto cio' non fa' una grinza.Complimenti!.
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Monopolitano DOC. 2011-11-15 14:12
Che dire....tutto cio' non fa una grinza.Complimenti!
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI