Sabato 26 Maggio 2012
   
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PETROLIO: SI RIUNISCE LA COMMISSIONE AMBIENTE

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Riunione nel pomeriggio di ieri.

 

Si è riunita nel pomeriggio di ieri, presso Palazzo di Città, la Commissione Ambiente presieduta dal consigliere Stefano Lacatena, per avere chiarimenti in merito alle prossime prospezioni geosismiche e valutare le iniziative da adottare per scongiurare il pericolo trivellazioni.

Presente anche l’ing. Giuseppe Deleonibus, il quale ha subito chiarito che la Northern Petrolum ha ricevuto le autorizzazioni per effettuare le prospezioni geosismiche lungo le zone F.R39.NP ed F.R40.NP, rispettivamente il 21 e il 22 giugno 2007, dall’allora Ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani: “ da quel momento – spiegava Deleonibus – chiunque ( Regione, Comune, cittadini), poteva fare delle osservazioni. Nessuno le ha mai presentate. Inoltre, le prospezioni avverranno in acque internazionali e non toccheranno Monopoli”.

Tuttavia, secondo l’ingegnere, ci sarebbero ancora margini di intervento.

“ Non tutte le prospezioni sono in acque internazionali – dichiarava l’assessore alle attività marinare e portuali, Giuseppe Spinosa in almeno tre punti, le prospezioni avverranno entro le 12 miglia a largo di Brindisi”. A sostegno della sua tesi, l’assessore ha mostrato il suo computer. Mediante un softwere collegato con il GPS, Spinosa ha spiegato ai presenti come le attività di prospezione potrebbero coinvolgere anche l’Albania. Di qui, la richiesta rivolta al capogruppo Pd, Giampiero Risimini, di “ chiamare i Sindaci dei Comuni interessati, l’Assessore Nicastro, il Presidente Vendola e andare a Roma a parlare con il Ministro. Se non ci ascoltano, organizziamo le manifestazioni popolari. È importante intervenire, perché se trovano il petrolio, arrivano le piattaforme e sarà difficile fermarli. A Monopoli a 10 miglia, ci sono due teste di pozzo, e quando vogliono possono venire e mettere le piattaforme”. Secondo Spinosa, tuttavia “ su questa storia c’è qualcuno che sta giocando per non perdere voti o per chi vuole prendere dei voti. C’era una piattaforma fino al 2006 a largo di Monopoli e nessuno ha detto nulla”.

A lanciare l’allarme circa la richieste di nuove autorizzazioni, l’assessore all’ambiente nonché Vice Sindaco, Antonio Rotondo: “ proprio l’altro giorno ho ricevuto ulteriore posta di altre società che chiedono ancora permessi”, ha dichiarato.

 Rammaricato Giampiero Risimini, che ha ribadito come si sia perso del tempo utile per promuovere delle iniziative, nel tentativo di verificare l’attendibilità di una notizia certa.

“ Queste prospezioni rappresentano una sconfitta per tutti noi – ha esclamato il consigliere Giuseppe Ciaccia – perché dimostrano che appena abbassiamo la guardia, loro vanno avanti e ci fanno le prospezioni sotto il naso. Dobbiamo mantenere alta la guardia, ogni mese dobbiamo incontrarci per fare il punto della situazione”.

Gli addetti ai lavori dunque, hanno deciso di aggiornare la seduta della Commissione Ambiente, alla settimana prossima. Il Presidente della citata Commissione, Stefano Lacatena, provvederà ad invitare anche tutti i Sindaci dei Comuni interessati dalle attività di ricerca, per stabilire una linea comune.

Nel frattempo, le città pugliesi premiati dalla FEE con la bandiera blu, adottano iniziative comuni.

Martedì prossimo inoltre, l’Assessore Regionale alla Qualità dell’Ambiente, dott. Lorenzo Nicastro, incontrerà tutte le associazioni ambientaliste pugliesi. 

Commenti 

 
#2 precisazione 2011-11-20 11:44
che poi a monopolitani nn importa niulla
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#1 Antonio di papà 2011-11-19 15:42
Ma si fategli fare le prospezioni sismiche che vogliono. Alla fine anche se otterranno i permessi per la trivellazione, con le piccole quantità presenti e sicuramente la qualità scarsa del petrolio (costi di raffinazione altissimi dato zolfo altissimo) avranno costi di estrazione relativamente alti rispetto a quelle dei paesi arabi. Io credo che in questo caso faranno due conti per una valutazione dei costi che a mio avviso sono altissimi, essendo il petrolio di scarsa qualità vedasi in basilicata. Penso che sia uno studio di fattibiltà a lungo temine legata pricipalmente ad avere margini futuri in caso di nuove crisi del medioriente. Ci scommetto che da qui a 20-30 anni non estraranno niente. Allarme inutile....
I politici pensassero a cose serie e non a cavalcare l'onda per ottenere voti....
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