
L’assessore al bilancio risponde al Pd e annuncia le rettifiche degli avvisi
Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore al bilancio Alessandro Napoletano, ai rilievi mossi dal Pd sulla gestione degli avvisi di accertamento ICI 2006, da parte dell’Amministrazione Comunale.
In particolare, il primo partito di opposizione nel ricordare gli episodi analoghi avvenuti in passato, chiedeva quale “ credibilità ha un’Amministrazione che effettua operazioni discutibili e onerose, spesso tecnicamente errate, sulla pelle dei cittadini?”
Secca la replica dell’assessore Napoletano: “ Non ci sono responsabilità da parte dell’Amministrazione perché si tratta di un procedimento di verifica condotto dal dirigente, e l’Amministrazione non ha le competenze per entrare nel merito delle attività del dirigente. Purtroppo questa situazione è provocata da una lettera scritta dal dirigente nel 2006, con cui disponeva una proroga della scadenza della rata estiva. Allora, vorrei dire al Pd, che se proprio ci sono delle responsabilità dell’Amministrazione ( ma non ce ne sono), vanno attribuite all’Amministrazione dell’epoca, perché la lettera del dirigente non era supportata da una determina dirigenziale, né da una delibera di Giunta e neanche da una delibera di Consiglio Comunale. Tra l’altro, vorrei ricordare che questa Amministrazione aveva inserito tra gli obiettivi del PEG, l’invio degli avvisi di accertamento entro il 31 ottobre. L’Amministrazione lo scorso settembre, con una delibera di Giunta ha prorogato questo termine al 31 dicembre affinchè gli uffici avessero più tempo a disposizione per controllare la correttezza di questi avvisi di accertamento, ed evitare quello che poi in realtà è successo. Ad ogni modo, il dirigente ha giustamente riconosciuto il suo errore, si è assunto le sue responsabilità e ha comunicato agli uffici comunali, ai CAF e agli studi professionali la rettifica di questi errori e ha avviato le procedure di annullamento in autotutela”.
Quanti sono gli avvisi di accertamento errati?
In totale sono stati inviati 7 mila avvisi di accertamento. Di questi, circa 2 mila sono errati.
Quindi ora cosa accadrà in seguito agli errori? E i cittadini che riceveranno invece un avviso di accertamento corretto, cosa dovranno fare?
Allora, i cittadini a cui viene contestato il ritardo nel pagamento non devono far nulla: il dirigente ha già avviato le procedure di annullamento in autotutela e sta già spedendo i nuovi avvisi. Quindi, i cittadini devono attendere circa 15 giorni ancora, e riceveranno la comunicazione dell’avvenuto annullamento. I cittadini che invece hanno ricevuto un avviso di accertamento corretto, devono eseguire la normale procedura. A tal proposito, l’Amministrazione Comunale, tramite una delibera di Giunta ( e qui vorrei sottolineare la responsabilità di questa Amministrazione che interviene per alleviare il disservizio), intende stipulare una convenzione con tutti i CAF e gli studi professionali, per far sì che i cittadini possono rivolgersi al proprio CAF o al proprio professionista, delegare loro per la risoluzione del problema e farlo gratuitamente. L’Amministrazione intende stipulare la convenzione con tutti i CAF e tutti gli studi professionali, poi chiaramente sta al singolo scegliere se aderire o meno alla convenzione. Ecco, l’Amministrazione interviene per alleviare questo disservizio per quanto di propria competenza.
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Commenti
Che figura di ...................
Disapplicazione delle sanzioni – in applicazione dei principi dello statuto del contribuente (Legge 212/2000) – sino al 31 luglio 2006 per gli adempimenti in scadenza al 30 giugno p.v.."
non smettero' mai di ripeterlo:
ANDATE TUTTI A CASA
Con questo commento ho fare due domande al Funzionario Responsabile del Procedimento, dott. Francesco SPINOZZI.
Con la prima intendo conoscere, per fare dei conticini elementari, se in effetti il numero degli avvisi errati è di 2.000 o molto di più. Preso atto del numero esatto poi si dovrà quantificare il danno arrecato all’erario comunale.
Tutta l’operazione, che comprende il Procedimento nato negli Uffici dell’Area Organizzativa II di questo Comune, è già costata una barca di soldi e oggi, con la crisi che viviamo, è davvero un reato quello di danneggiare le casse comunali.
Quindi non avendo dati certi a disposizione, andiamo a considerare 2.000 avvisi, errati. Poi si discuterà, eventualmente, di numeri diversi.
Nel riepilogo, all’interno del Vostro Avviso di accertamento, si legge, tra l’altro:
SPESE (rimborso spese di notifica € 5,16 D.M. Finanze del 8/1/2001 + spese di produzione atto € 7,00 D.D. R.C.G. 665 del 28/04/2011), per un totale di ben € 12,16 (ad avviso).
Adesso facciamo un po’ di calcoli, quelli che piacciono a me:
Circa n° 2.000 Avvisi di accertamento errati già notificati + altrettanti avvisi che arriveranno fra 15 gg per l’annullamento dei primi = 4.000 notifiche (2.000 + 2.000). Ok?
4.000 moltiplicato € 12,16 ad avviso mi da, come risultato e fino a prova contraria, € 48.640,00. A questo 1° totale, che a me già sembra una montagna di soldi (buttati a mare), bisognerà aggiungere la somma di tutti i costi accessori, quindi il 2° totale, che sarà dato da:
1 – il costo totale delle ore del personale addetto (ore ordinarie, eventuali straordinari, contributi, ratei, ecc…), necessarie alla gestione di tutta la procedura, limitatamente a 4.000 avvisi (2.000 + 2.000). Ok?
2 – il costo di 3 fogli A4 ad avviso, inseriti in busta, + il costo di stampa (il toner, si sa, è al pari dell’oro);
3 – il costo di una busta verde per la notifica degli atti;
4 – il costo delle ore del personale che ha curato l’imbustamento e la compilazione delle ricevute di raccomandata;
5 – il costo di 2.000 avvisi di annullamento, come sopra dettagliato;
6 – Varie ed eventuali.
La seconda domanda, che rivolgo sempre al dott. SPINOZZI, è più semplice della prima.
Come già chiesto da altri “concittadini piuttosto arrabbiati”, anch’io Le faccio la stessa domanda.
Chi dovrà pagare QUARANTOTTOMILASEICENTOQUARANTAEURO/00 (per spese di notifica e di produzione) + i costi accessori, che ci stanno sempre, come dimostrato?
Grazie
S.E.& O.
monopolitano.docg