Domenica 27 Maggio 2012
   
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STOP ALL' ITALCEMENTI. RISIMINI: “RISCHIO AMBIENTALE ELEVATISSIMO”!

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Convenzione e lavori di dismissione della

 cementeria bloccati. 

Ma i materiali della vecchia attività

 “giacciono senza alcuna tutela”.

 

La convenzione stipulata dal Comune di Monopoli con l’Italcementi per la graduale dismissione delle aree impegnate attualmente dall’ “ecomostro”, è ferma all’anno zero.

Con la sottoscrizione l’Italcementi si impegnava a presentare uno schema di assetto urbanistico, che l’amministrazione avrebbe dovuto modificare o integrare entro termini perentori.

Tuttavia, stoppata in giunta - in quanto lo schema d’assetto presentato dalla società impegnava gran parte delle aree destinate ad attività collettive con destinazioni residenziali - la convenzione è oggi di fatto in standby.

“Empasse rende il Comune inadempiente rispetto agli impegni assunti con la Convenzione Italcementi– ha rimarcato il capogruppo del PD Giampiero Risimini-  e d'altra parte è pericolosissima per la città.

Pericolosissima?

Una possibile bomba ambientale, secondo il capogruppo, poiché  “l 'Italcementi, in ossequio alla convenzione, aveva cominciato a dismettere gli impianti presenti nella zona. Ma ora dopo la confusione a livello amministrativo, si è fermata. Per cui molte aree, impianti e fabbricati parzialmente dismessi sono, per cosi dire, a cielo aperto, in quanto i lavori di bonifica sono interrotti, anche se risulta ufficiosamente che sia stata predisposta una relazione tecnica di parte in cui si assume che non vi siano pericoli di carattere ambientale.

Il timore di elevati pericoli di rischio ambientale – oggetto di una interrogazione urgente dello stesso Risimini- è legato alla presenza di materiali della

conferenza stamp_pd_del_16_novembre_2011_foto_2_webvecchia attività per i quali non sarebbe stata presa alcuna misura cautelare. A partire dal tetto in eternit.

Ed anche gli esami effettuati nel sottosuolo fino a quattro metri – precisa - sono molto approssimativi”.

Un problema gravissimo, soprattutto se si considera che  il sito è nel cuore della città.

Nessun controllo, oltre la relazione tecnica fornita dalla stessa società.

E già da tempo in quella zona era stata segnalata una elevata dinamica di morti per tumori.

E’ necessario dunque capire in tempi brevi se è stata definita e formulata una proposta di modifica allo Schema di Assetto presentato dall’Italcementi. Soprattutto, verificare se la stessa società (nelle more della definizione dello schema) fosse autorizzata ad interrompere i lavori di dismissione e se tale interruzione (sulla base della convenzione) possa essere imputata all’amministrazione.

Gli interrogativi posti dal consigliere sono diversi:

 A che punto è l’attività di dismissione?

Sono stati fatti rilievi tecnici da parte dell’amministrazione o di enti preposti ( ARPA) al fine di assicurare la salubrità dell’aerea e l’assenza di pericoli di inquinamento ambientale?

In quali tempi l’amministrazione ritiene di poter addivenire all’approvazione dello Schema di Assetto?

E soprattutto - in caso di mancato accordo sulla definizione di uno Schema di Assetto - l’amministrazione intende ordinare, nei termini e limiti consentiti, la bonifica dell’area e la rimozione delle superfici esistenti su aree demaniali? 

Le risposte, forse, nel 2012!

 

Commenti 

 
#11 tonio. 2012-01-02 20:02
Chi non ha assistito al primo tempo del solito film si legga robin hood, il quadro sarà, almeno parzialmente, più chiaro.
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#10 Lillino 2012-01-02 13:05
ELEVATA DINAMICA DI MORTI PER TUMORE IN ZONA?!
Risimini ha denunciato una cosa gravissima. Se è in possesso di dati precisi deve assolutamente renderli noti nella loro interezza.
Se no, stia zitto e non causi inutile allarme.
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#9 asterix 2012-01-01 19:01
queste cose sono datate di almeno tre mesi. facciamo conto che la maggioranza sia connivente, ma è possibile che l'opposizione sia l'unica a non saperlo in tempi relativamente brevi? oppure lo sa e si ribella solo quando non ha un suo tornaconto?
invito formalmente Risimini, Pirrelli, galanto, ciaccia & C. a rispondere, perchè se sono in buona fede potrebber avvalersi di altri dettagli.........
Ma tanto non risponderanno!
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#8 dodo 2012-01-01 12:31
Ho la vaga impressione (quasi certezza)che Risimini propone e Romani esegue.Vi è un accordo occulto?
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#7 chicco 2011-12-31 17:22
robin hood
parole sante...

RISIMINI NEL PDL
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#6 Partigiano 2011-12-31 14:33
si tira per la Borgonovo II...altro che inquinamento..ma guarda un po' a fine anno son pure ecologisti.
BUON ANNO A TUTTI ;-)
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#5 Franco Muolo 2011-12-31 13:12
E si ricordi che anche le future destinazioni delle aree di sedime delle cave in disuso di Spina e Caramanna fanno parte della stessa "matassa"!
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#4 eredità 2011-12-31 12:29
Italcementi dovrebbe quantomeno mettere in sicurezza il sito, adottando tutte le misure eventualmente previste da norme cogenti; poi, se le concessioni che, se capisco bene, ha avuto dal demanio sono scadute e non rinnovate, i siti demaniali vanno restituiti nelle condizioni in cui sono stati ricevuti e indipendentemente dal resto. In altre parole, aree pubbliche non (più) in concessione risanate e restituite; aree private messe in sicurezza e sfruttate secondo pug, senza legare atti dovuti al perfezionamento di accordi e convenzioni. La logica non dev'essere vengo nel tuo territorio, faccio i fatti miei, poi me ne vado e ti lascio gli scarti e i problemi delle mie lavorazioni!
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#3 anaiait 2011-12-31 11:34
NON CAMBIA MAI NIENTE, ANZI PEGGIORA. E L'ITAL GREEN PRODUTTORE DI DIOSSINA NE E' LA CONFERMA.
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#2 robin hood 2011-12-31 11:08
caro risimini ma se tu quando hai scritto le NTA del PUG hai messo nella stessa norma un regalo ad italcementi (all'epoca in affari con Intini/Dalema/Latorre/.../..Fusillo?)col la quale regali un pari volume residenziale a italcementi e invece a marasciulo gli metti solo la attità portuale obbligandoli ad intervenire insieme in unico pue cosa ti aspetti per il 2012 che italcementi brindi a champagne e marasciulo a gazzosa?..dai giampi...
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#1 chicco 2011-12-31 10:44
anche se risulta ufficiosamente che sia stata predisposta una relazione tecnica di parte in cui si assume che non vi siano pericoli di carattere ambientale

INSOMMA GIAMPIè LANCI LA PIETRA MA POI NASCONDI LA MANO

lo sai benisismo perché è ferma... il pug impone a cementeria e marasciulo di coordinasi... e non risulta così semplice, almeno per qualche altra settimana, no? Non mi dire che nn lo sai!
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