Domenica 27 Maggio 2012
   
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“ IL SAN GIACOMO DEVE ESSERE TRATTATO COME ECCELLENZA”

Lacasella

 

Il sindacalista FIALS Pasquale Lacasella traccia il bilancio 2011 e

rilancia il suo impegno sindacale

La F.I.A.L.S. ( Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Sanità), è il Sindacato che rappresenta le istanze dei dipendenti della sanità pubblica. A Monopoli è rappresentato dall’infermiere Pasquale Lacasella: “ siamo la sigla sindacale maggiormente rappresentativa nella Asl Ba – spiega – e siamo la forza lavoro maggiormente rappresentata anche nel presidio Monopoli – Conversano. Nella sola ex Ba5 siamo circa 600 iscritti. Questo comporta una grande responsabilità e un impegno che la F.I.A.L.S. ha sempre profuso a difesa dei lavoratori”.

Numerose le conquiste sindacali della F.I.A.L.S. nel corso del tempo: “ per esempio gli artt. 12, 17 e 19 del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, che prevedono i passaggi orizzontali e verticali per il cambio qualifica e della funzione lavorativa per le persone che ne hanno i requisiti e i diritti. Grazie al nostro impegno, per esempio, tanta gente che nonstante la qualifica da ausiliario lavorava di fatto come commesso, siamo riusciti con un lavoro forte a far riconoscere la professionalità che svolgevano quotidianamente. Altra conquista, l’aumento delle fasce di retribuzione in relazione all’anzianità di servizio. La mensa per i dipendenti, diritto importantissimo conquistato durante la direzione del dott. Pansini”

Il San Giacomo offre il servizio mensa per i suoi dipendenti?

Nessun ospedale della Asl Ba fornisce il servizio mensa per i suoi dipendenti. Noi abbiamo acquisito, sancito e sottoscritto il diritto mensa durante la direzione del dott. Pansini. All’indomani del suo insediamento, invece, il dott. Colasanto con un atto molto, molto, molto arrogante ha annullato gli accordi già sottoscritti, senza onorare gli impegni assunti dal suo predecessore. La F.I.A.L.S. non ha mai avuto paura di intraprendere azioni legali ( negli anni abbiamo prodotto circa 800/900 ricorsi nel solo presidio di Polignano, Monopoli e Conversano) e stiamo producendo i vari ricorsi affinchè venga onorato il diritto alla mensa.

Perché il dott. Colasanto non ha onorato gli impegni assunti in precedenza dal dott. Pansini?

Mancanza di fondi. Una motivazione alquanto discutibile, perché è vero che i fondi sono carenti soprattutto in un periodo di crisi, però è anche vero che sperperi, consulenze e altre spese improprie le Asl le faceva e continua a farle. Per l’accordo mensa, avevamo stabilito una transazione per il vecchio molto punitiva per i lavoratori. Non chiedevamo cioè, tutti gli arretrati dal momento in cui era stato firmato l’accordo, ma un forfait per chiudere il vecchio purchè si garantisse il diritto di 4,50 euro al giorno per tutti i lavoratori che lavorano più di 6,5 ore al giorno. Quindi ne avrebbero beneficiato soprattutto i turnisti. Evidentemente il dott. Pansini considerava conveniente questa transazione e ha firmato l’accordo. Il mancato rispetto degli accordi produrrà delle azioni legali con maggiori costi per l’ente. Tra l’altro, se consideriamo gli stipendi degli ausliari fermi a 1.070,00 euro, quei 4,50 euro per la mensa hanno il loro peso.

Secondo Lacasella oggi è sempre più difficile rappresentare le istanze dei lavoratori a causa dell’indisponibilità al dialogo e alla concertazione da parte della direzione generale della Asl condotta dal dott. Colasanto.

“ Noi abbiamo aumentato il nostro impegno. Purtroppo ci sono sempre più diritti dei lavoratori che vengono accantonati. Per esempio, da 4 anni gli OTA ( Operatori Tecnici Assistenziali) si sono sacrificati partecipando ad un corso di riqualificazione durato circa 4 mesi e sono diventati Operatori Socio Sanitari. Per essere più chiari, dovrebbero subentrare all’infermiere generico, figura professionale scomparsa in seguito alla riforma del sistema sanitario nazionale. Questi operatori, nonostante i sacrifici, nonostante hanno partecipato al professionale, da OTA a Operatori Socio Sanitari, molto più utili per le varie unità operative. Con questa trasformazione, gli infermieri professionali riceverebbero un aiuto fondamentale, perchè la legge non concede all’OTA  le competenze per svolgere determinate mansioni, e tutto ricade sugli infermieri professionali. Avere in reparto gli Operatori Socio Sanitari comporta anche un risparmio per l’ente e parliamo di categoria Ds, quindi molto meno dal punto di vista economico”.

La F.I.A.L.S. è molto attiva anche sul fronte internalizzazioni del personale ausiliario alle dipendenze delle cooperative: “ l’internalizzazione nasceva conti alla mano, per far risparmiare l’ente – spiega Lacasella – perché per l’Asl costava di meno pagare direttamente i lavoratori, piuttosto che pagare la cooperativa ( che tra l’altro, decurtava parecchio del denaro versato dall’Asl che poi la cooperativa stornava ai dipendenti). Allora mi chiedo: perché lasciare fuori tanti lavoratori? Se la Sanità Service oggi può privarsi di tanti lavoratori fino al 1° dicembre 2011 questi lavoratori erano inutili? Allora o ammettono che in effetti non servivano tutti questi lavoratori e hanno letteralmente “ buttato” i nostri soldi, oppure servivano e servono tutt’ora. Io dico che servono, perché le carenze nei reparti si notano, le pulizie non sono garantite, la Sanità Service chiede gli straordinari al personale per sopperire alla mancanza dei colleghi rimasti fuori. Allora ci vorrebbe uno sforzo, un po’ di buona volontà e chiudiamo questa storia che porterà dei contenziosi che pagheranno i cittadini e cerchiamo di sanare la situazione. Ad oggi, soltanto nel presidio Monopoli – Conversano sono rimasti fuori 27 operatori”.  Il rappresentante sindacale sottolinea ancora una volta, la necessità della concertazione tra le parti, affinchè si possa giungere a soluzioni condivise dai lavoratori e dalla stessa Asl.

Buone notizie per i 530 medici pugliesi con il contratto scaduto il 31 dicembre 2011. La Regione ha infatti prorogato le scadenze dei contratti. Al termine della proroga saranno indetti regolari concorsi pubblici e si ipotizza l’assegnazione di maggiori punteggi per i lavoratori uscenti.

“ Monopoli è un ospedale di eccellenza – conclude Pasquale Lacasella – e quindi deve avere un occhio di riguardo da parte della Asl Ba. Monopoli rappresenta il punto di riferimento tra Bari e Brindisi ( nel sud – est barese alla fine abbiamo solo Monopoli e Putignano). Penalizzare anche dal punto di vista del personale… e siamo spaventosamente sotto organico ( solo tre infermieri a turno nel reparto di ortopedia devono gestire 31 posti letto con attività ambulatoriale giornaliera). La risonanza magnetica a Monopoli quando arriverà? Sapete cosa significa sottoporre un paziente ad una risonanza magnetica fuori Monopoli? Disagio per il paziente, trasporto in ambulanza con i relativi costi… Era stato stabilito per Monopoli una risonanza almeno da 1,5. Io dico che sarebbe necessaria anche una risoluzione maggiore, perché con un apparecchi da 1,5 non è possibile fare una risonanza dell’encefalo, per esempio. E sono già due anni di attesa”.

Quindi l’augurio per tutti i lavoratori, in particolar modo per i dipendenti della Sanità, per un 2012 più sereno dell’anno appena trascorso.

Commenti 

 
#3 ma va 2012-01-09 11:35
Gli ospedali diventano d'eccellenza non per denominazione ma perchè gli infermieri ed i dottori lavorano e rispettano i malati.
Lacasella lascia perdere.
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#2 alti i cuori 2012-01-04 01:09
Anelo il sindacato del paziente malato
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#1 Partigiano 2012-01-03 22:31
Sono ancora fermo alla risonanza di un anno fà quando un consigliere comunale faceva proclami...
ora leggo un sindacalista che mi parla di ospedale d'eccellenza...quando tutto il resto non funziona.
Siamo ai soliti proclami.
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