
« Seri i rischi ambientali»
«Facciamo appello al sindaco Romani: chiarisca con urgenza la questione e concluda celermente l’iter della convenzione con l’Italcementi»
I Giovani Democratici di Monopoli, dopo la denuncia del Partito Democratico e in particolar modo del capogruppo Giampiero Risimini, esprimono forte preoccupazione per il caso relativo alla bonifica dell’area dell’ex cementeria. «Davanti al rischio di un danno ambientale gravissimo dovuto al blocco dei lavori di bonifica dell’area, come noto da sempre esposta ai pericoli di inquinamento da amianto, sembra davvero incredibile che il sindaco si sia limitato solo a garantire su alcuni organi di stampa una generale intenzione di portare a termine la convenzione con l’Italcementi visti i ritardi con cui la stessa procede. Si tratta di una questione molto seria sulla quale nessuno può permettersi di scherzare. L’area in questione infatti si trova al centro della città e i pericoli derivanti da quel tipo di inquinamento soprattutto in relazione all’aumento del tasso di incidenza di tumori richiede un impegno concreto e determinato. Quella convenzione con l’Italcementi non è ferma solo a causa della concertazione tra il comune e la società privata che l’ha presentata ma anche e soprattutto per i gravi ritardi nell’esecuzione del Piano Urbanistico Generale e le grandi contraddizioni politiche presenti nella maggioranza che sostiene Romani. Il sindaco dica la verità e la smetta di giocare sulla pelle dei cittadini.
Cosa aspetta a concludere il procedimento di quella convenzione?
A cosa sono dovuti i ritardi? Le divisioni politiche e amministrative della sua maggioranza in tutto questo hanno avuto un ruolo oppure no?
Da che parte sta l’amministrazione Romani?
Con l’Italcementi o di chi vuole costruire sull’area del porto, visto che rispetto al Piano Urbanistico originario hanno cambiato la destinazione delle aree interne al porto ora previste sul fronte mare di via Nazario Sauro con grandi ripercussioni giuridiche e di contrapposizioni tra interessi privati? Molte delle aree che la società aveva cominciato a bonificare sono rimaste bloccate e il pericolo maggiore ora è la presenza di eternit sui tetti ma non solo. A questo si aggiungono notizie allarmanti dopo la predisposizione di una relazione tecnica dell’area da parte della Italcementi che fugava ogni rischio ambientale ma che in realtà ha lasciato diversi dubbi in merito vista l’assenza di misure di cautela sulla zona, dallo stesso tetto in eternit alle approssimative indagini fatte nel sottosuolo fino a quattro metri di profondità. Persino l’Italcementi ci risulta che nelle ultime ore abbia avviato dei controlli per fugare ogni tipo di pericolo nell’area in particolare sulle zone sensibili rimaste a cielo aperto. Ci chiediamo davvero con viva preoccupazione se l’amministrazione comunale abbia delle grosse responsabilità in merito all’interruzione dei lavori da parte della società e come intende uscire da questo incredibile vuoto amministrativo e politico cominciando a verificare se la società era autorizzata ad interromperli. Chiediamo al sindaco un chiarimento ufficiale urgente sulla questione e allo stesso tempo, se ne ha la capacità, di chiudere al più presto l’iter della convenzione perché tra le diverse pressioni di una parte o di un’altra e magari non solo, in mezzo c’è il serio rischio di mettere in pericolo la qualità della vita dei nostri cittadini, la loro tutela e dignità ed anche il destino di un’area importante della nostra città che non può essere barattata o abbandonata così miseramente a sé stessa tra giochi di potere e comportamenti di comodo..».
I Giovani Democratici di Monopoli
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Commenti
Il comune si muova a rendere quell'area vivibile per il vbene di noi tutti, destinandola a qualcosa per la pubblica utilità, magari rendere più fruibile il porto della pesca sia professionale che da diporto, considerando, perchè no, anche il porto turistico... ma credo che questo sia un sogno, sicuramente si farà altro come al solito! la speranza è l'ultima a morire... e morirò
beh un'intervista a Romani perché nn la fate, invece di parlare attraverso i comunictai stampa
Se ci sono da recuperare volumetrie si possono realizzare dei grattacieli a monte della strada: sarebbero una caratteristica del frontsea monopolitano.
E cerchiamo di recuperare alla collettivitaà le aree che si sono presi quelli della Lega Navale.