
“Tutto avverrà alla luce del sole.
Anche l’eventuale dialogo con chi non condivide il metodo Romani”.
Le dichiarazioni birichine del segretario dell’UDC Alberto Pasqualone hanno fatto tremare i polsi, per la travagliata ed insicura sorte elettorale, alla destra ed alla sinistra monopolitana.
Una apertura inaspettata al Partito Democratico (in particolare al capogruppo Giampiero Risimini), rafforzata dalla disponibilità del segretario di Monopoli Futura Stefano Lacatena, ad accogliere le menti migliori di Monopoli nella coalizione.
La proposta, giunta sul finire del 2011 ha scatenato la reazione prima silente, poi manifesta, del resto della maggioranza.
Con un documento firmato a quattro marchi, infatti, il resto dei “romanisti” ha preso la settimana scorsa le dovute distanze dalle proposte trasversali del duo Lacatena – Pasqualone. PDL , PUGLIA PRIMA DI TUTTO , AZZURRO POPOLARE e PROGETTO MONOPOLI non ci stanno.
Delegittimati dall’assessore Alberto Pasqualone, che ha di fatto ammesso chiaramente la necessità di integrare elementi “migliori” che possano dare un apporto positivo all’amministrazione Romani, il resto dei partiti del centro – destra accusa l’UDC e Monopoli Futura di una “forma di politica subdola e demagogica. Una volontà di coniare inciuci politici determinata soltanto, dalla necessità di alcuni, di dover governare assolutamente per i prossimi cinque/sei anni, ad ogni costo e con qualsiasi alleato che gli consenta solo di vincere”.
Rispediscono le offese (relative alla loro presunta inettitudine) al mittente e proclamano di essere “per la politica vera, quella seria e onesta, quella che vuole rimanere a fianco della gente”.
In questo turbinio di “emozioni politiche”, non sarebbe chiara - secondo alcuni - la posizione del destinatario del messaggio lanciato da Alberto Pasqualone, il capogruppo del PD Giampiero Risimini.
Così mentre la maggioranza si spacca sotto l’ala del silente sindaco Emilio Romani, che sino ad oggi mai ha espresso la sua posizione, la sinistra “meno moderata” (IDV e SEL) grida all’inciucio elettorale.
“Inciucio e' una parola che non conosco – ha commentato il capogruppo del PD Giampiero Risimini - perché non l'ho mai praticato. Neanche nel passato. Tutto quello che si farà, compresa la dimostrazione che l'attuale maggioranza non ha un idea di sviluppo della città unitaria, avverrà alla luce del sole. Anche l'eventuale dialogo con chi non condivide il metodo ed il governo Romani”.
Assolutamente fuori discussione l’ipotesi vantata da molti, di un passaggio del capogruppo tra le fila della maggioranza in funzione di SOS amministrativo, soprattutto per la rianimazione del campo urbanistico (condotto dall’ assessore Piero Barletta, un “elemento” sicuramente non condiviso dall’assessore ai Lavori Pubblici Alberto Pasqualone), in fase stagnante.
“Romani rappresenta un’ esperienza che io ho combattuto ferocemente – ha chiarito Risimini- per tutte le decisioni non prese, per gli errori irreversibili in campo urbanistico ed per tutte le altre scelte sbagliate che ho fortemente contestato. La mia idea di città e' diametralmente opposta. Lui e' un ottimo solista ma questa città ha bisogno di un buon direttore d'orchestra”.
Un direttore d’orchestra assente, ed un’orchestra anarchica dove tromboni e flicorni suonano note diverse. E stonate.
“Mi pare evidente – ha concluso il capogruppo - che ormai all'interno della maggioranza di centro destra vi siano due visioni contrapposte. Il sindaco, pur di completare la legislatura da finta di non vederla, e non si accorge che in realtà le grandi scelte sono ostacolate da questa contrapposizione. Prima o poi questa maggioranza immobile che sopravvive solo attraverso i provvedimenti di giunta e l'attaccamento alla poltrona, imploderà. Noi invitiamo tutti, compreso l'UDC, alla chiarezza ed alle decisioni conseguenti. Mi pare sempre più evidente che questa città abbia bisogno di una svolta epocale e questa coalizione abbia esaurito la sua spinta propulsiva, semmai ne abbia mai avuto una”.
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Commenti
Il termine inciucio deriva dall'espressione dialettale napoletana 'nciucio che significa spettegolare parlando fitto ed a bassa voce. È di origine onomatopeica, richiama il ciu-ciu che si percepisce dal chiacchiericcio di due persone.
È di recente entrato a far parte dell'italiano gergale del giornalismo politico per indicare un accordo sottobanco, un compromesso riservato tra fazioni formalmente avversarie, ma che in realtà attuano, anche con mezzi ed intenti poco leciti, una logica di spartizione del potere.
Spero gli sia chiaro ora quello che sta facendo.
#13 veritas
Hai ragione nel pd non esiste più un diretivo. Infatti ho scritto "direttivo (si fa per dire)".
Concordo con Mah, si è quello in foto il direttivo.
E comunque BUONA NOTTE merita una risposta
In precedenti interventi ho brevemente descritto la storia del Pd a Monopoli degli attuali fondatori nonchè anche la rovina di una classe dirigente che nel proprio elettorato contava su gente seria professionalmente e credibile nell'opinione pubblica.
Ora personalmente non so' cosa ne resta ma posso confermarti che non vi è nulla escluso i quattro aficionados per motivi non certo di natura politica.
Per dare una svolta alla sinistra la strada ora è ben altra..i due eterni padroni meritano di esser isolati..
ABBIATE IL CORAGGIO DI UNIRE LE FORZE E DARE UNA SVOLTA
NEL PD SONO TUTTI OMOLOGATI, COME TRADIZIONE VUOLE.
Scusa a quale direttivo ti riferisci? Da ex Pd saprai che realmente un direttivo Pd non esiste da quando non c'è più l'ex sindaco.
Dove sno le voci sqillanti di una sinistra realmente battagliera?
Nel tritatutto di quetso pd anche gli ex DS sono stati omologati e se del caso triturati.
vorrei sapere, Risimini a nome di chi parla, lui non è mai stato di sinistra, vuol fare il centro, bè lo facesse e uscisse dal PD perchè noi della base del partito non vogliamo questo,
. Mò ci siamo stancati.....
Lui, Risimini, sappiamo x certo che l'accordo lo ha fatto da tempo all'oscuro della base. lui nega ma è ambiguo nei suoi ragionamenti.
Il consigliere si dipinge feroce oppositore di Romani e della sua amministrazione e nel contempo apre ad un'alleanza con la forza politica cardine di questa sgangherata armata brancaleone, l’Udc. Sarà forse questa la «svolta epocale»? Ormai non è solo la politica ad aver smarrito senso e missione, persino le parole non hanno più significato.
Quanto alle distinte ed inconciliabili «visioni» conviventi nel centrodestra, meglio stendere il solito e provvidenziale velo pietoso, altrimenti si rischia davvero di riconoscere dignità politica a chi non ha alcun’altra velleità, se non quella di conservare la preziosa poltrona in vista di futuri e proficui scenari.
Prima risimini parlò che lui avrebbe scelto la parte migliore del centro-sinistra monopolitana e la possibile alleanza con udc. La settimana dopo pasqualone dichiarò possibile un'alleanza con il pd. Nessuno ha mai smentito nulla e lacatena si è detto poi disponibile ad allearsi con il pd. Pasqualone ha pure aggiunto che sel, se cambiasse il modo di vedere la politica sarebbe gradita e idv no.
Smentite del pd non ce ne sono, anzi il silenzio conferma l'inciucio che comunque non è gradito a gran parte del pd.Sel chiese chiarezza al pd e pare che non abbia mai avuto risposta.
Risimini & lacitignola (i due eterni perdenti) vogliono dare una risposta chiara e semplice in merito all'alleanza con udc e liste civiche provenienti dalla destra?
Ma il pd esiste ancora? Il direttivo vuole avere o no un sussulto?