Il prof. Suma commenta le recenti vicissitudini del cinema Vittoria
Ho atteso. Mi sono trattenuto dall’intervenire. Qualcuno avrebbe detto che ci sono questioni nazionali più urgenti e dolorose. Ma tra gli orrori delle nostre giornate non posso contemplare la tormentata vicenda della sala cinematografica di via Rattazzi 98, di proprietà della famiglia Caforio, a cui devo riconoscere la volontà di restituire alla città di Monopoli un grande cinema.
Ad oggi, ho lasciato con piacere e compiacenza spazio al mio amico e capogruppo Giampiero (Risimini), alla sua sincera gioia dinanzi alla riapertura di un luogo storico della città. Ho letto con piacere e col sorriso – come molti, del resto, almeno quelli non affetti da pregiudizio e da costituzionali livori - ciò che ha scritto ed ha espresso giorni fa. Tra noi, del resto, si condividono sentimenti ed emozioni, condividiamo soprattutto la passione sincera dell’essere cittadino, di vivere in (e per) una città che vogliamo più bella e più attraente.
Dinanzi alla notizia della riapertura del Cinema “Vittoria” abbiamo percepito la sensazione di una restituzione di una luce a questa città, forse la luce di quel proiettore che, in una sala buia, è capace di materializzare storie su un grande schermo e ispirare le nostre emozioni. E’ la luce miracolosa del cinema. Chi lo frequenta mi capisce.
Siamo abituati a gioire quando si apre un cinema. Proviamo sofferenza, invece, quando una sala cinematografica si chiude. Siamo forse figli di NUOVO CINEMA PARADISO, perché ci opponiamo allo slittamento progressivo verso il nulla delle nostre città.
Nel nostro comune sentire, il cinema non è il luogo dove gli imprenditori organizzano e consumano le proprie battaglie legali (a quelle sono sufficienti e adatte le aule dei tribunali amministrativi), ma lo spazio della condivisione di emozioni, delle risate comuni, delle tensioni diffuse, della socialità.
Siate certi e siate tranquilli, siamo desiderosi anche noi di regole comuni. Siamo fermamente convinti della necessità della legge e delle sue applicazioni. Ma siamo anche contrari alla mortificazione di una città, la città più importante del sud-est barese, la più popolosa, quella che può vantare cattedrali e Madonne che sbarcano dal mare, chiese rupestri e mura medievali, campagne rigogliose e mare pulito, brava gente e buona cucina, locali eleganti e ospitalità.
Qualcuno si attende da noi il tifo per uno dei due gestori attualmente in competizione, si attende lo schieramento o, peggio, il fiancheggiamento, il sostegno di uno o dell’altro.
Noi vorremo, invece, permetterci il lusso della qualità della vita. Vorremmo che questa città si guadagnasse una propria solare identità sul territorio. Vorremmo che i giovani di questa città, gli adulti di questa città non guardassero altrove per trascorrere il proprio tempo libero e le loro serate.
Lo devo confessare: la vicenda del Cinema Visconti-Vittoria è stata gestita davvero male e l’amministrazione – non posso non dirlo – ha rivelato i propri limiti e confermato la propria incapacità di regalare una IDENTITA’ culturale a questa città, un futuro.
Due anni di nulla.
Qualcuno ha organizzato un tavolo tecnico con la Regione Puglia, con gli organi di controllo di essa? Perché non coinvolgere la Regione Puglia, che regola l’apertura delle sale cinematografiche? Perché non studiare e inoltrare una istanza di concessione di deroga circa tale sala storica della città, accordando la possibilità a Gianbattista Petruzzi di aprire un multiplex a Monopoli e consegnando contestualmente la possibilità alla famiglia Caforio di poter concedere a riconosciuti e validi imprenditori i posti a sedere esistenti strutturalmente nell’edificio (ricordando che IL CONSIGLIO COMUNALE HA RICONOSCIUTO LA STRUTTURA DELL’EX-CINEMA VISCONTI COME “AREA PER SERVIZI COLLETTIVI NON COMPUTABILI COME STANDARD”!!)?
Sarebbe stato sufficiente essere figli di NUOVO CINEMA PARADISO per avviare una composta esplorazione delle possibilità di riapertura della sala.
Se una amministrazione non è capace di governare i conflitti del presente e tracciare un sereno futuro della comunità, può sostenere il governo di una città solo con i bei discorsi, impedendosi di disegnare reali soluzioni alla tristezza e alla bruttezza quotidiana, dove le “questioni di principio” e le guerre sante hanno il sopravvento, danneggiando la collettività e gli imprenditori illuminati.
Nessuno ha aiutato Gianbattista Petruzzi e nessuno ha aiutato Pino Armenise e Arnaldo Fermo, che hanno deciso di restituire luce a via Rattazzi 98 e alla città. Ora è il momento di attivarsi, per il bene della città, delle attività commerciali, per i giovani, per la qualità della vita.
Torna però utile rileggersi la pagina finale delle Città invisibili di Italo Calvino: “L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”.
Michele Suma
consigliere comunale PD
ULTIMI COMMENTI
- “ SALVIAMO LA SCUOLA STAT...
l'analisi di fiuccio è una parte della verità, come anc... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
A me Canale 7 non piace per nulla. E' inguardabile. - LIBERTY - VIESTE: MILITAR...
Bhe', dove sono tutti i benpensanti e moralisti dell'ul... - IMU: DIVIDERE L’IMPOSTA ...
il manifesto è uguale in tutte Italia caro partigiano..... - ECOLEATHER: NASCONO I COB...
Ho letto sul fax di oggi che c'è stata una conferenza s... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
Ecco...ci risiamo...già mi vedo parenti di lavenenziana... - “ SALVIAMO LA SCUOLA STAT...
...per fortuna qualcuno che ragiona c'è ancora - LO SWITCH OFF MANDA IN TI...
ma i televisori che l'euronics dice di ritirare ( cosi ... - IMU: DIVIDERE L’IMPOSTA ...
Partigiano dice il Vero, l'amministrazione dice il FALS... - SCARCERATO IL CONSIGLIERE...
Alcune donne sono tremendamente diaboliche... Fanno pau...
La voce del Network
-
Spaventoso incidente sulla S.P. 237: illeso un 20enne putignanese
Putignano
-
Acquisita ed esposta la copia originale di “Noa, memorie storiche”
Noicattaro
-
Due feriti in un incidente sulla circonvallazione
Turi
-
Dopo l’ultimo Consiglio, Maggioranza di nuovo a rischio
Acquaviva delle Fonti
-
Un'azienda cassanese al ristorante del Senato. Lunedì la presentazione
Cassano delle Murge
-
A Polignano, il primo Mercatino del Baratto
Polignano a Mare
-
“MARCIA DELLA LEGALITÁ”, DESIDERIO INARRESTABILE-foto/video
Gioia del Colle
-
SCUOLA SUPERIORE, I RETROSCENA DEL RICORSO. IN EDICOLA
Casamassima



Commenti
Monopoli non è Bari...si accontenti
In secondo luogo, i multisala, dovunque siano stati costruiti funzionano bene (es. Sshowille, Galleria, ex Warner a Bari) e danno alle diverse tipologie di persone, oltre ad una ottima qualità visiva e acustica, un ampio bagaglio di scelta cinematografica, che va dal cinepanettone, (spesso proposto nei cinema monopolitani), al film d'essai; di conseguenza, ogni opinione conservatrice a riguardo è solo deleteria per una città di 50.000 abitanti!!!
faccia lei meno il professore e si accontenti prima di quel che passa il convento e poi..parliamo di multisala..
Ma se sin ora nn si è stati in grado di tener in piedi un cinema pergiunta senza requisiti...come pretendete di sbarcar il lunario...
siamo alle solite..chiacchiere..solo chiacchiere e tanta ovazione per un personaggio...
Se ritenete che il cinema non sia cultura, benissimo, rispetto la vostra visione, pur non condividendola, ma pregherei lor signori di non atteggiarsi a professori, perché Suma ha pienamente ragione,***
Sinceramente non sottovaluterei questa alternativa, che garantirebbe posti di lavoro e grande visibilità e prestigio culturale per la città; consiglierei al sindaco di pensarci e provvedere quanto prima per dotare il Sig. Petruzzi di un'autorizzazione, evitando, così, altre lungaggini legali che non porterebbero alcun beneficio per la città!! CI PENSI SINDACO!!!
ma le risposte le dovrebbe dare chi ha rilasciato questo lungo e poetico scritto senza dimenticare che per anni ha anche amministrato.
mi hai frainteso..certo che era un loro diritto, ma se restavano i vecchi gestori stai pur certo che nessuno reclamava, nessuno si lamentava sulle condizioni della sala e nessuno scriveva papiri infiniti su questa storia.
Detto questo, meglio non interferire con vicende private e battaglie legali, lei ricopre un incarico pubblico di rappresentanza democratica.
Si guardi le spalle e buon lavoro!
E' vero che siete in campagna elettorale ma caro michel prof. suma ai monopolitani specie agli elettori del centro sinistra interessa conoscere il tuo pensiero, se ce l'hai, sull'accordo che state facendo con i transfughi del la destra, quelli che voi avete deciso siano la parte buona di monopoli.
Mi sarebbe piaciuto sentire l'idea che il pd ha sul piano delle coste monopolitano,sul traffico sempre più caotico della città, sulla mancanza di controlli sui prezzi dei saldi, su quegli obrobri di lavori pubblici di cui si vanta pasqualone e su cui non avete detto più nulla, visto gli inciuci che state facendo.
I vostri silenzi purtroppo danno ragione a chi attende risposte.