Domenica 27 Maggio 2012
   
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PROPOSTA FRANGIONE: PARERI A CONFRONTO

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 Dubbi ed aperture

La politica torna a interrogarsi e a cercare nuove formule per proporsi (o riproporsi) di fronte al cittadino. Complice di questa esigenza di innovazione  il dovere morale di dare risposte concrete al cittadino sfiduciato o più probabilmente il quadro di incertezza a un anno dalle elezioni sulle reali intenzioni dell’imperscrutabile elettorato monopolitano. Si possono così leggere gli appelli al governo dei migliori di Giampiero Risimini o di allargamento della maggioranza ai migliori proposta da UDC e Monopoli Futura. Si può allo stesso modo interpretare la proposta dell’ex di Forza Italia Giuseppe Frangione, riassumibile nei seguenti tre punti irrinunciabili:

a)     chi si candida al Governo della città deve esporre gli obiettivi fondamentali del suo programma con una definizione puntuale dei tempi di attuazione e dei contenuti concreti;

b)     La proposta di Governo della città, oltre alla indicazione concreta e puntuale di tutti gli obiettivi irrinunciabili, deve indicare da subito i futuri amministratori e collaboratori del Sindaco, in maniera tale che i cittadini possano giudicare non solo il candidato Sindaco, sebbene anche chi dovrebbe coadiuvarlo nell’attuazione del programma;

c)     Anagrafe patrimoniale degli eletti, al momento dell’elezione ed alla fine del mandato amministrativo, in maniera da rendere trasparente l’azione amministrativa e l’operato degli amministratori".

Abbiamo chiesto il parere su tali punti ad alcuni rappresentanti della politica monopolitana:

L’assessore ai Lavori Pubblici Alberto Pasqualone si dice d’accordo sull’ultimo punto, nonché sul secondo (realizzabile a suo parere però solo in sede di ballottaggi). Pur essendo d’accordo in via di principio anche con il primo punto, l’assessore  ne sottolinea la natura utopistica. A ritardare la realizzazione delle opere o degli obiettivi programmati entro i tempi immaginati spesso sono i contenziosi giuridici (vedi il caso del canile comunale), il ritardo della macchina burocratica a rilasciare i pareri necessari e altri ostacoli difficilmente predeterminabili e non imputabili alla politica.

Il segretario di Monopoli Futura Stefano Lacatena dichiara la sua apertura a discutere su tutti gli strumenti che si pongano come obiettivo quello di avvicinare le amministrazioni al cittadino. Personalmente ritiene però che l’unico vero modo di realizzare questo obiettivo sia la risposta concreta da parte di chi governa ai bisogni del cittadino, rispolverando per l’occasione l’antico e vincente slogan della politica del fare.

Per il segretario PD  Giovanni Lacitignola sono certamente tutte positive le iniziative che possono portare ad un cambiamento dello status attuale. Tuttavia,  nutre delle perplessità sulla reale efficacia degli strumenti proposti da Frangione. Prima degli strumenti proposti, sarebbe auspicabile, secondo Lacitignola, un cambiamento radicale del modo di fare politica. Senza il passaggio ad una cultura che concepisce la politica come impegno per gli altri,  gli strumenti proposti sarebbero “rispettabili pannicelli caldi su una ferita ben più grande” piuttosto che soluzioni vere. Poi avanza una sua proposta citando l’ex Presidente Scalfaro:“diffidate dei politici che non hanno mai fatto volontariato”. Bisognerebbe scegliere i futuri esponenti della classe politica tra coloro che sono abituati a impegnarsi gratuitamente per la società.

La soluzione, forse, sarebbe quella di selezionare la classe dirigente prima delle elezioni, scegliendo gente di grande preparazione piuttosto che sterili raccoglitori di voti. Selezionare i candidati proposti guardando a quello che hanno costruito, quello in cui si sono impegnati.

Il dottor Filippo Serafino, Presidente del nascente FLI, non ritiene davvero innovative tali proposte ritenendo che certe forme di controllo sull’operato amministrativo siano già possibili oggi. “Se nessuno le mette in pratica è proprio per la crisi profonda che la politica sta attraversando”.

Anche il vendoliano Giuseppe Galanto ritiene non innovative tali proposte, già avanzate diverse volte, aggiungendone un’altra: “chi si candida deve avere la fedina penale pulita e neppure incombenze in corso”. Poi, guardando alla futura campagna elettorale (riferendosi allo stesso Frangione), ritiene un ulteriore atto di trasparenza chiarire immediatamente con chi si intende portare avanti tale progetto di riavvicinamento tra politica e cittadinanza.

Commenti 

 
#5 elettore attento 2012-01-14 11:59
Per #4 Piero
Su stampa e tv
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#4 Piero 2012-01-13 16:26
Dove???
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#3 elettore attento 2012-01-13 14:27
A piero
non è vero che tutte le forze politiche stanno in odore di inciucio. Se leggi o ascolti le dichiarazioni rilasciate vedrai che qualcuno li combatte.
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#2 Piero 2012-01-13 11:45
Praticamente tutte le forze politiche stanno cercando di inciuciarsi per sperare di battere Romani!
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#1 Giovanni. 2012-01-13 11:12
Lacatena e Pasqualone, una coppia perfetta. Con Rotondo formerebbero un trio d'eccellenza. Perché non pensate ad un unico partito?

Quanto alle proposte un pò fiacche e scontate.
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