Domenica 27 Maggio 2012
   
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SAN GIACOMO: ARRIVA LA GERIATRIA

Sansonetti

 

E con la partoanalgesia aumentano le nascite.

A colloquio con il dott. Alessandro Sansonetti,

direttore sanitario dell’ospedale San Giacomo

Negli ultimi anni l’ospedale San Giacomo di Monopoli ha subito importanti processi di innovazione strutturale e sanitaria, al punto da essere classificato quale ospedale di eccellenza e punto di riferimento sanitario per il territorio compreso tra le province di Bari e Brindisi.

“ Il San Giacomo da essere un ospedale solo per acuti, ora è per acuti ed emergenze di continuo – spiega il direttore sanitario, dott. Alessandro Sansonetti – questo perché essendo un ospedale dotato di tutte le strutture per le emergenze – rianimazione, utic, pronto soccorso di III livello – chiaramente siamo in una condizione in cui dobbiamo dare una risposta reale all’utenza”. Nonostante la presenza di ottime professionalità, il locale nosocomio era “ un po’ fermo: non c’erano dei modelli organizzativi e non era stato governato in maniera tale che tutte le attività si svolgessero all’interno dell’ospedale senza trasferire di continuo i pazienti. C’era sempre la tendenza a trasferire le urgenze in un ospedale più grosso, in ospedali più attrezzati. Questa cosa non ha senso perché questo è l’ospedale di riferimento riconosciuto come dipartimento di emergenza di III livello per cui, un ospedale di questa portata deve affrontare un po’ tutto”.

Con il Piano di Riordino, il nosocomio monopolitano è diventato un ospedale di eccellenza e punto di riferimento per i Comuni limitrofi quali Conversano, Fasano, Polignano a Mare che “ riversano qui tutte le utenze per cui non è più un ospedale cittadino ma di area vasta, tanto è vero che è in programma la realizzazione – un domani – di un ospedale unico, nuovo, completamente ricostruito sempre qui a Monopoli che abbraccia tutti questi piccoli ospedali. Era previsto un ospedale nuovo per Brindisi nord, ma con Monopoli che è già grande e attrezzato, conviene più potenziare Monopoli lasciandolo a metà strada tra le due Asl. Quindi avrà un’autonomia gestionale fra Brindisi e Bari dove tutti i reparti saranno concentrati in 350 letti con tutte le specialità di base e le specialistiche necessarie”.

In attesa della realizzazione del nuovo ospedale, negli ultimi due anni il dott. Sansonetti ha provveduto alla valorizzazione del già esistente San Giacomo: “ avevamo dei raparti chiusi, nuovi, finiti e mai aperti – racconta il direttore sanitario – e finalmente li abbiamo collaudati. Abbiamo tolto i cameroni da otto/nove letti: ora l’ospedale ha tutte stanze da due letti con bagni e aria condizionata. Abbiamo liberato il terzo piano per completare il quartiere reparto che deve essere rinnovato costantemente e abbiamo dovuto operare una serie di trasferimenti interni per completare quell’area. Vi annuncio l’imminente arrivo del reparto di geriatria di Conversano che viene trasferito all’interno di questo nosocomio, e la medicina che si accorpa con la medicina di Monopoli facendo un unico reparto di medicina”. Tuttavia, al momento non è possibile conoscere i nuovi primari.

“ Per altre discipline – ha proseguito il dott. Sansonetti – tipo urologia, ortopedia ( da febbraio va via il dott. Dellaera), neurologia e rianimazione sono giunte le deroghe dalla Regione per fare i concorsi. Il 16 di questo mese inizierà il concorso per l’urologia. Con l’avvento di tutti i primari, le attività che stiamo incrementando – tanto è vero che la performance è migliorata molto in chirurgia e abbiamo un peso maggiore in chirurgia; va bene l’ortopedia, vanno bene tutte le discipline. Ma soprattutto, abbiamo fatto un filtro al pronto soccorso attivando un reparto di osservazione breve intensiva dove il paziente giunge lì e se non necessita del ricovero viene  dimesso subito senza aggravare il peso degli acuti con ricoveri inappropriati. Siamo gli unici come pronto soccorso, ad aver avviato questa attività”.

Buone notizie in arrivo anche per la senologia e per gli interventi chirurgici alla mammella: “ stiamo prenotando i servizi annessi per espletare questa specialità; abbiamo concordati una decina di Bari per poter espletare il linfonodo sentinella, per completamento dell’iter diagnostico chirurgico sulla mammella”.

Ottimi risultati giungono anche dai reparti di ostetricia e ginecologia, soprattutto da quando è attiva la partoanalgesia. “ c’è stato un calo nelle nascite, ma mi dicono che ora ha recuperato benissimo, i bambini nascono nuovamente. La mancanza del parto indolore allontanava la donna che non partoriva più in questo ospedale. Ora, siamo partiti da una settimana, stiamo rodando il progetto, hanno già partorito 5/6 donne e stanno tutte bene”.

Nel complesso quindi, il dott. Sansonetti traccia un bilancio positivo delle prestazioni garantite dal San Giacomo. Nonostante l’assenza del primario, il reparto di neurologia riesce comunque a seguire e curare pazienti con patologie importanti.  “ Mi auguro solo che prima o poi mi diano l’emodinamica  – prosegue il direttore sanitario – che è necessaria per le angioplastiche. Quando si deve eseguire un’angioplastica, noi siamo costretti a trasferire i pazienti a Bari e ne abbiamo almeno uno al giorno. Quindi, sono 400/450 casi all’anno che siamo costretti a trasferire. Vediamo se con le nostre risorse riusciamo ad attivare a Monopoli un servizio di emodinamica”.

Importanti indiscrezioni anche per l’acquisto della risonanza magnetica: “ ci sono stati dei problemi tecnici riguardanti la vecchia amministrazione che voleva approfittare per risparmiare, e fare un’unica gara anche per il San Paolo. Ci ha fatto perdere del tempo, ma ora la gara è partita e penso che prima dell’estate inizieranno i lavori e quindi entro l’anno arriverà la risonanza magnetica”.

Il dott. Alessandro Sansonetti illustra inoltre, il progetto che prevede la sopraelevazione del pronto soccorso “ dove facciamo il nuovo padiglione delle emergenze. Quindi facciamo la nuova rianimazione, le nuove sale operatorie ecc. Tutte le emergenze vengono rimesse a norma con un nuovo padiglione mentre gli altri reparti si trasformeranno in reparti di degenza”.

Ma se si prevede la realizzazione del nuovo ospedale, perché spendere ancora soldi?

La realizzazione del nuovo ospedale è in programma nel prossimo ventennio. Si sa solo che ci sarà un polo di III livello casualmente proprio a Monopoli, a metà strada. Nel momento in cui partirà il progetto, noi ci trasferiremo soltanto. Ma in tutti questi anni, questo ospedale non posso abbandonarlo, devo garantire l’assistenza. Stiamo spendendo dei soldi che servono, perché con queste strutture a vent’anni la spesa è ammortizzata. Per esempio, ogni 10 anni bisogna cambiare la sala operatoria… questo è un contenitore piccolo, ma ha molti letti, al contrario del Di Venere che è un ospedale molto grande ma con pochi letti. Sto cercando di organizzare il lavoro ottimizzando gli spazi.  

Commenti 

 
#3 12345 2012-01-14 15:37
un plauso a tutti coloro che lavorano in ospedale dal più importante dottore all'ultimo portantino, ho constatato personalmente, sulla mia pelle, che l'ospedale di monopoli funziona molto bene e c'è umanità in tutti i suoi dipendenti.grazie a tutti coloro che rendono meno gravi o quantomeno alleviano gli altrui malanni.
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#2 2012-01-14 11:04
finalmente buone notizie.
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#1 andreina guarnieri 2012-01-14 10:03
...ad maiora semper...
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