
Previsto per oggi l’incontro tra l’Amministrazione e le associazioni di categoria
Il 9 gennaio scorso è scaduta l’ordinanza n° 657 del 23 dicembre 2010, disciplinante le aperture in deroghe degli esercizi commerciali e il Comune di Monopoli non ha ancora emesso la nuova ordinanza.
Tra i commercianti monopolitani vige l’incertezza, come anche tra i Comuni. Il Decreto “ salva Italia” approvato nel luglio scorso dal Governo Berlusconi e integrato dalla manovra Monti, ha di fatto liberalizzato il settore del commercio, concedendo agli esercenti ampia libertà di scelta negli orari di apertura e chiusura dei negozi. Tuttavia, diverse Regioni, tra cui la Puglia, hanno formulato un ricorso presso la Corte Costituzionale evidenziando un conflitto di competenze tra Stato e Regioni. Secondo le ricorrenti infatti, la riforma del Titolo V della Costituzione attribuisce alle Regioni la competenza a legiferare in materia di disciplina del commercio.
“ Ad agosto è stato emanato il decreto sviluppo del Governo Berlusconi – spiega l’avv. Bruno Colucci, assessore al commercio – che dispone una sostanziale liberalizzazione. Chiaramente questo decreto sviluppo prevedeva che le Regioni dovessero adottare gli atti conseguenti e i regolamenti entro il 1° gennaio 2012 e di conseguenza all’emanazione di questi regolamenti, i Comuni avrebbero dovuto a loro volta, adeguarsi”. Tuttavia la Puglia, insieme ad altre Regioni, non ha adottato i regolamenti previsti e, tramite una delibera di Giunta Regionale, ha stabilito che “ la disciplina degli esercizi commerciali in termini di orari di apertura e chiusura, rimane la stessa fino al 31 dicembre 2011, quindi con la legge regionale e l’ordinanza comunale”. Il successivo decreto Monti “ addirittura sostituisce la legge originaria, la legge Bersani, che prevedeva una sperimentazione della liberalizzazione, e va verso la liberalizzazione sia degli orari di apertura che degli orari di esercizio. Ovviamente il decreto legge Monti è stato convertito nella legge 214/2011 pubblicata il 28 dicembre 2011 e in questa norma di legge si precisa che le Regioni e gli Enti locali hanno un termine di 90 giorni dalla pubblicazione per l’adeguamento dei propri ordinamenti”. L’annunciato ricorso presso la Corte Costituzionale da parte della Regione Puglia tuttavia, non crea alcun “ vuoto normativo, perché esiste una ben disciplinata norma di legge dello Stato a cui tutti, anche le Regioni, devono attenersi. In questo periodo abbiamo avuto da una parte, una spinta verso le liberalizzazioni. Dall’altra parte, un blocco per mantenere la situazione invariata almeno fino al 31 dicembre 2011. Quindi fino al 31 dicembre 2011 dovevamo proseguire come sempre ( legge regionale e ordinanza sindacale). Però non sapevamo cosa sarebbe accaduto dopo il 31 dicembre 2011. Vorrei precisare che proprio per questo motivo quest’anno non abbiamo preparato il calendario per i commercianti che veniva distribuito con le indicazioni delle aperture e chiusure: c’era il rischio di ritrovarci una norma regionale che rendesse inutile il calendario e privato il Comune di ogni competenza”.
Tuttavia, essendo decorso il termine ultimo del 31 dicembre 2011 fissato per le Regioni per adeguarsi alle previsioni della legge Monti, essendo scaduta il 9 gennaio l’ordinanza del 2011, “ trovandoci nelle more dei 90 giorni per le Regioni e gli enti locali per adeguarsi alla nuova norma di legge, abbiamo ritenuto di dover rispettare una norma di legge che va comunque rispettata, a prescindere dalle intenzioni di impugnativa da parte della Regione. Abbiamo inoltre preparato un’ordinanza che si armonizza con la legge 214/2011, pur mantenendo la fascia oraria dalle 7 alle 22 per le 13 ore, per motivi di sicurezza illustrati anche dal magg. Palumbo e condivisi dall’Amministrazione Comunale e dal sottoscritto assessore. Abbiamo convocato un ariunione aperta anche alle associazioni di categoria per esaminare questa bozza di ordinanza e sentire anche le esigenze dei commercianti”. Presto quindi, il Comune di Monopoli emetterà l’ordinanza per disciplinare gli orari di apertura e chiusura dei negozi, ma “ sarà sì un’ordinanza annuale, però risentirà di eventuali determinazioni della Regione”.
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