Domenica 27 Maggio 2012
   
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PIANO DELLE COSTE: “ATTENZIONE ALLE CRITICITA’”

risimini Galanto

 

La costa sabbiosa interessata da criticità medie ed elevate.

Arretramento del 70% della costa sabbiosa soprattutto

a causa di “interventi antropici”.

Temutissimo dagli operatori balneari, il Piano delle Coste Comunale (PCC), giungerà presto al traguardo. Il Comune di Monopoli dovrà infatti redigerlo entro marzo 2012.

Gli incarichi- Affidato lo studio idrogeologico all'ing. Rotolo e all'ing. Casulli di Mola di Bari. L’arch. Sampietro di Monopoli, invece, ha ricevuto l’incarico di redigere il Piano Comunale.

I tecnici in questione avevano già lavorato sullo stesso piano nel 2001, con la giunta Laganà, tuttavia il progetto fu bocciato dalla Regione ed tecnici mai pagati. Per questi motivi l’incarico gli è stato ri –affidato, ed i tecnici dovrebbero ri - presentare quel piano corretto e integrato con le previsioni inserite nel piano regionale delle coste.

LE CRITICITA’- Giunge dal capogruppo del PD Giampiero Risimini, il monito rispetto alle criticità della costa sabbiosa: “E' indispensabile tener presente che il 67% della costa sabbiosa è interessato da una criticità media ed il 23% da criticità elevata, secondo i criteri stabiliti dal PAI, e quindi nella previsione delle aree concedibili bisogna tenerne assolutamente conto”.

Un dato importantissimo, se si considera che “il litorale roccioso rappresenta il 75% dell'intera fascia costiera , mentre la costa sabbiosa il 15%, quindi bisogna essere particolarmente cauti nella individuazione dei tratti concedibili. Ed in ogni caso il PRC, per quanto valido nei principi generali, manca di uno studio morfologico, geologico e idrografico ed inoltre riporta in maniera erronea la collocazione della linea di costa, tanto che la dividente demaniale molto spesso viene collocata in mare. Da questo consegue che la criticità della costa non è stata valutata nella giusta misura”.

Non solo valutazioni erronee nel Piano Regionale – secondo il capogruppo - ma anche un ritardo della stessa Regione nell’approvazione dello strumento,  che ha determinato “un uso senza regole precise della costa”.

“Il PRC – ha proseguito - costituisce comunque un atto normativo importante, quale punto di rifemento per la pianificazione comunale, però sconta la sua genericità e la carenza di alcuni elementi molto importanti, che il Comune dovrebbe assolutamente colmare nella redazione del PCC”.

Lacune anche nell’individuazione delle classi di criticità (solo due)  “per cui risulta non adeguato ai criteri stabiliti dal PAI. Un diverso approccio – ha commentato- avrebbe reso molto più realistica l'analisi del territorio costiero monopolitano”.

Un territorio particolarmente danneggiato dalla presenza di interventi antropici sulla costa, che avrebbero alterato l’ecosistema provocando l’arretramento delle spiagge: “Mi auguro che il Piano Comunale delle Coste, di cui purtroppo ancora non sappiamo niente, sappia comare le lacune del PRC e venga redatto sulla base di uno studio puntuale del sistema costiero che tenga conto dei numerosi interventi che, soprattutto al Capitolo, hanno alterato l'ecosistema provocando l'arretramento delle spiagge. In effetti negli ultimi dieci anni c'è stato un arretramento sul 70% delle spiagge, con un arretramento medio di 0,9 mt ed il tratto maggiormente colpito è la zona che precede il DUNA, per la presenza di interventi antropici”.

 

Commenti 

 
#14 Lia 2012-01-22 17:18
Ora si.
La ringrazio per il contributo di idee che vorrà dare nonostante sia all'opposizione.
Purtroppo la totale assenza , al convegno di SEL, di gente della maggioranza non promette nulla di buono.
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#13 Giampiero Risimini 2012-01-21 23:15
Lia lei e' stata chiarissima, forse non lo sono stato io e me ne scuso. Ha perfettamente ragione nel ribadire che le concessioni vanno ridimensionate. Il problema e' che solo l'approvazione del piano delle coste, con l'azzeramento di tutte le concessioni, potrà consentire il ridimensionamento di quelle esistenti.
Spero di aver espresso meglio il mio pensiero.
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#12 Lia 2012-01-21 19:22
Bah gentile Giampiero, forse non sono stata chiara; non si tratta di non aumentare la superficie delle concessioni ma di ridurre la superficie di quelle che già esistono.
E non per un mio cervellotico desiderio o per un intento punitivo anti-imprenditori, ma semplicemente per applicare il dettato della legge 17/2006 che è precisa al riguardo.
Le leggi o si applicano esattamente o non si applicano.
O no?
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#11 Giampiero Risimini 2012-01-21 17:34
Gentile Lia, penso che sia sbagliato aumentare la superficie delle concessioni. Vivo con grande rammarico l'esperienza di centinaia di persone ammassate per conquistare pochi centimetri di spazio.
Proprio per questo mi stupisce il ritardo con cui e' stato approvato dalla regione il prc. Perché con l'approvazione si ridiscutono tutte le concessioni. Spero di aver chiarito ulteriormente.
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#10 Lia 2012-01-21 16:18
Apprezzabile la precisazione di Risimini.
Tuttavia egli non ci dice cosa ne pensa di queste megaconcessioni balneari come quella che lui cita.
Non ci dice neanche se è andato personalmente a rendersi conto di come le persone siano costrette a stare letteralmente una sull'altra nelle residue spiagge libere monopolitane.
Perchè di sicuro gli altri nostri politici ,questa "esaltante" esperienza, non l'hanno fatta.
Grazie.
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#9 Giampiero Risimini 2012-01-20 16:41
Mi dispiace intervenire, ma lo faccio solo per una breve precisazione. Non leggere il prc e' cosa comprensibile, trattandosi di migliaia di pagine tra norme e elaborati, ma non capire il senso di poche affermazioni e' grave. Io ho sottolineato solo la necessita' di una estrema attenzione nella redazione del pcc, proprio perché il prc non tiene in debito conto la fragilità della costa monopolitana. Infatti il prc non e' molto coordinato con il piano di assetto idrogeologico. Quindi sottolineavo che nella determinazione delle aree concedibili il pcc deve essere molto rigoroso. Nel senso di limitarle. Non capisco perché questa chiara espressione la si voglia leggere capovolta.
Cosa buffa: faccio ogni estate non più di cinque bagni, di cui la meta' al duna, spiaggia della mia infanzia, dove pago regolarmente tutto. Non mi pare che questa sia una colpa.
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#8 obiettivo 2012-01-20 15:38
caro GEOLOGO #7, io, che finora non ho commentato, non ho mai letto il piano; mi aspetterei che chi ha responsabilità pubbliche lo legga e anche per bene; soprattutto, però, grazie all'occasione offerta da legge regionale, prc e pcc, vorrei raggiungere l'obiettivo concreto di non (continuare a) essere costretto a pagare per fruire di un qualcosa che è anche di mia proprietà; e questo mi sembra poco probabile viste le premesse e quest'ultimo intervento del risimini. tu cosa ne pensi?
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#7 geologo 2012-01-20 14:28
1° il piano comunale delle coste non è stato ancora affidato;
2° il sign. Rotolo non è un ingegnere ma un geologo;
3° citare sempre le fonti dei dati, specie se questi dati sono rilevanti, di notevole interesse, e sono frutto del lavoro di altre persone!
4° ma chi ha scritto l'articolo ha mai letto il PRC? come anche Risimini e gli altri protagonista della storia?ed anche voi che commentate, documentatevi!!!!
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#6 Tutti al mare 2012-01-19 17:26
Risimini si preoccupa dello stato delle spiagge che precedono il Duna....
Non è aggiornato: proprio quest'anno si sono allargate.
Ma dato che cita il Duna (da lui frequentato) perchè non dice che quella concessione ha una lunghezza di oltre 200 metri che sarebbe assolutamente incompatibile con la lettera e col criterio informatore della legge 17/2006?
Mah.....
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#5 Francesco. 2012-01-19 15:43
Abbiamo capito tutto!
La lobby dei concessionari balneari, che si sono impadroniti di gran parte delle spiagge monopolitane, è partita all'attacco.
Si vuole vanificare il dettato della legge 17/2006 (che prevede una drastica riduzione delle concessioni) mediante azioni che vogliono rivendicare una specificità di Monopoli e una situazione di sofferenza degli operatori.
I concessionari (che spesso ospitano gratuitamente i politici locali) vantano amicizie in maggioranza ed opposizione che ora sono chiamate ad agire.
Qualcuno già si muove.....
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#4 ex pd 2012-01-19 15:39
Incredibile risimini e il pd, ha ragione il pd è morto.
risimini all'epoca dell'amministrazione Leoci SE NE E' FREGATO del piano delle coste monopolitano, anzi. Perchè non lo ha fatto redigere lui tanto puntuale a cercare visibilità anche in cose non sue?
Fa bene sel ad argomentare e discutere di cose serie per la città e se il piano sarà attuabile lo vedremo stasera.
Risimini ne hai parlato con pasqualone nel tuo studio o hai fatto solo la spartizione?
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#3 mare nostrum... 2012-01-19 15:10
date un'occhiata all'ultima spiaggia ancora libera, chiamata
"TORRE INCINA"......., sembra che stia per prendere il volo!!!!!!!!verso altri "lidi" forse il comune di Polignano ne sa qualcosa
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#2 gira, gira... 2012-01-19 14:19
...dove si vuole andare a parare? che a monopoli si deve/può derogare al prc?! legge regionale e prc sono fatti per l'intera regione; quindi, non è detto che, se in una certa zona (per esempio monopoli) non ci sono tratti di costa concedibili, ciò si verifichi nel resto della regione; anzi, si presume che la legge sia fatta tenendo ben presenti la media delle realtà territoriali. in altre parole, mica a monopoli devono esseci per forza zone idonee alla concessione; possono anche non esserci, ce ne saranno altrove. a parte il fatto che non so quanto un pcc che di fatto deroghi al prc possa essere avallato dalla regione. a meno che non si stia indicando la strada per arrivare a un pcc "farlocco", nella previsione e nella speranza che, nelle more di esami, rettifiche, impugnazioni, riesami, questo e quello, si riescano a prorogare le concessioni esistenti?
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#1 IL PD E MORTO 2012-01-19 13:46
SEL indice un convegno sull'argomento. Risimini, invece, dice la sua. La differenza sta tutta qua. In SEL si discute e ci si confronta (magari inutilmente) cercando una sintesi; nel PD c'è l'onniscente e onnipresente Risimini. E basta.
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